Il designer William Lee ha ideato una seduta che a prima vista non sembra affatto tale: la Conform Chair ha infatti un design ultraminimale e decisamente geometrico che nulla ha a che vedere con le forme e i volumi delle sedie a cui siamo abituati.
La struttura trapezoidale della sedia di William Lee, disponibile in due colorazioni decise (rosa e verde), sostiene un quadrato in tessuto elastico, teso ma pronto a deformarsi e ad adattarsi alla forma e al peso del corpo.
Le Conform Chairs cambiano così volto a seconda di come vengono utilizzate, ripensano in modo del tutto inedito un complemento d’arredo fondamentale in qualunque ambiente, che sia casalingo oppure no.
Via | Design-milk
Data la penuria di metratura negli appartamenti moderni, i designer ricercano sempre più idee salvaspazio, capaci davvero di offrire praticità anche in case o stanze di dimensioni ridotte.
Il Teanest Compact Table and Chairs è un esempio di design esclusivamente pensato per salvare lo spazio: si tratta di un tavolo corredato da due sedie in grado di scomparire letteralmente quando non necessarie, lasciando l’ambiente minimale e ordinato.
Anche le linee di questi arredi sono pensate per spazi piccoli, data la leggerezza visiva che trasmettono e che di sicuro non appesantisce ambienti già ridotti.
Il Teanest Compact Table and Chairs è stato progettato dal designer Jody Leach.
Via | Design-milk
Per il concept store di Fauchon a Casablanca, il designer francese Mahdi Naim ha ideato le Fauchon Chair, sedie ironiche e modernissime che non possono non saltare subito all’occhio.
Gli incontri cromatici di queste sedie risultano davvero interessanti, poichè mettono in contrasto il rigore del nero con la vivacità di colori brillanti e accesi come il rosa, il verde o il blu.
Ma l’aspetto più interessante di queste sedie è il “portaoggetti” ricavato dal particolarissimo schienale, un posto dove poter sistemare comodamente qualunque borsa.
Anche le linee di queste sedie appaiono frizzanti e divertenti, adatte a colorare e a vivacizzare interni molto moderni.
Via | Decorfair
Avevamo già parlato della finlandese Punkalive e dei suoi mobili realizzati con il legno dei boschi intorno allo studio di Punkaharju.
Le novità dell’azienda nordeuropea si avvalgono ora del prezioso contributo di un designer di fama mondiale come Karim Rashid, che per Punkalive ha realizzato due nuove sedute chiamate High Roller Chair e Maya Chair.
Dalle immagini si evince che rimane intatto l’intento del brand, ma con linee nuove, tipiche dell’inconfondibile stile del designer anglo-egiziano.
Sul sito di Punkalive, le nuove creazioni di Karim Rashid non sono ancora comparse, anche se è stata annunciata l’avviata collaborazione tra l’azienda e il designer, per una serie di oggetti di cui la High Roller e la Maya sono soltanto i primi due esemplari.
Continua a leggere: High Roller e Maya, le nuove sedute di Karim Rashid per Punkalive

Jugglin è la sedia home/office che pernette di mantienere dinamica la posizione della seduta durante le ore di lavoro, trasformando la tensione normalmente accumulata in un possibile movimento di sfogo circoscritto nello spazio.
Jugglin è costituita da una nuova tipologia di multistrato che alterna ai comuni fogli di legno, impiegati nella normale produzione dei compensati, strati o pannelli derivati dalla lavorazione di polpa di carta e legno di secondo uso. I fogli, incollati con una resina di origine naturale, possono essere lavorati come un normale multistrato conservando le medesime proprietà del legno.
Jugglin è stato progettato da Eleonora Castellarin studentessa del clasDIP - IUAV.

Una seduta che parte da un gesto. Avvicinarsi e magari anche arrivare ad abbracciarsi: design che nasce dall’osservazione dei comportamenti umani e con piccoli dettagli che ne caratterizzano la linea generale, trasmette la sensazione di intimità dell’affiancare due o tre sedie.
Lo staff di Tjep che ha realizzato queste tre sedute, lavora anche per l’Ikea (e la cosa si nota non poco). Disponibili in versione monocromatica o dipinte con due colori, prevedono una sedia centrale e due laterali inclinate diversamente. Le due alle estremità possono essere ‘incrociate’ e ulteriormente unite tramite due assi da posizionare sul retro dello schienale.

Interessante riflessione, prima ancora che lavoro di design, quella operata dall’olandese Leonie Janssen con la sua collezione “Im perfect” per JSPR. Fin dal gioco di parole del nome, viene esplicitata tutta la fascinazione della Janssen per le varie tipologie di corpo e le loro -apparenti- diversità.
Così come ogni particolare del fisico può essere differente da persona a persona, anche le sue sedie e i suoi sgabelli realizzati a mano, simboleggiano rispettivamente cinque diversi modelli maschili e femminili con tutte le loro possibili ‘imperfezioni’ a partire dalle proporzioni che vengono ‘alterate’.
Ogni prodotto è stato ricoperto da un rivestimento di gomma che lo rende resistente all’acqua e può essere richiesto in ben ventidue varianti di colore. Qui trovate la brochure in .pdf. Dopo il salto invece, una gallery con una selezione di modelli.
Continua a leggere: Im Perfect: le sedie 'umane' di Leonie Janssen

Sembra sia esplosa una vera e propria mania: quella di sedersi sulle lettere. Poco tempo fa vi avevamo segnalato “ABChair”, le sedie-alfabeto di Roeland Otten che, seppure bellissime, presentano non pochi problemi in termini di realizzazione, visto che non sono destinate a una fascia di prezzo economica.
Ora arrivano due nuovi esempi di sedute ricavate dalla versione tridimensionale delle lettere. La prima ce la propone Sascha Grewe per Artcanbreakyourheart, con degli sgabelli coloratissimi, destinati ai più piccoli e cavi all’interno per essere sfruttati anche come contenitori.
La seconda invece è di Hastell ed è una “a” in Helvetica LT bold, con tanto di ‘lower case’ per tenerla meglio in equilibrio. Oggetto raffinato e -a quanto pare- interamente realizzato in legno. E’ in vendita in edizione limitata a £799, per il momento solo nel Regno Unito.

Sono ancora un prototipo (anche perché produrne autonomamente 26 comporterebbe una spesa non indifferente), ma qualcosa ci dice che queste “ABChairs” non tarderanno molto a trovare una ditta disposta a investire per metterle sul mercato.
Le ha realizzate Roeland Otten, un designer di base a Rotterdam, che aveva già esplorato l’idea di unire alfabeto e arredamento con delle mattonelle decorate con le lettere. Le “ABChairs” com’è evidente dal nome, sono invece sedie, ognuna diversa dall’altra, tutte ottenute con moduli curvi di plastica nera.
Bellissimo lo studio dietro la possibilità di seduta offerta dal modo in cui si articola la lettera nella sua versione tridimensionale. E’ possibile ordinare alcuni prototipi in edizione limitata. Dopo il salto, la gallery coi render di alcune delle sedie.
Continua a leggere: "ABChair" di Roeland Otten: sedersi sull'alfabeto
Presentato allo scorso ICFF di New York, il progetto “+” del designer di San Pietroburgo Yaroslav Misonzhnikov rivede i parametri di comfort di una sedia comune attraverso l’aggiunta di un insolito accessorio: un coprispalle in feltro da avvolgere intorno al corpo per proteggersi dal freddo dei lunghi inverni russi.
La copertura, un antidoto al look da befana che caratterizza -lo dico per esperienza- molti lavoratori al computer, lascia libere le braccia in tutti i loro movimenti, e può essere prontamente rimossa all’arrivo della stagione estiva.
Via | Dezeen
Continua a leggere: +, la sedia con coprispalle di Yaroslav Misonzhnikov