Colonel, il team francese composto dai designer Isabelle Gilles e Yann Poncele, ha presentato la sua nuova collezione di arredi indoor ispirati all’outdoor d’altri tempi.
La linea si compone di quattro pezzi, due sedie e due lampade, che vogliono evocare scenari estivi, come la spiaggia, il giardino o il campeggio.
La Faces ricorda vagamente un ombrellone; la base è in legno di faggio, mentre il paralume è rivestito in feltro. La sedia Caracas si ispira a una seduta da campeggio del 1960 ed è realizzata in metallo e tela.
Anche la sedia Bog è ispirata agli arredi outdoor, è realizzata in faggio ed è assemblata senza l’utilizzo di chiodi o viti. Infine la lampada Suzie si ispira nuovamente alle sedie da spiaggia o da campeggio americane degli anni ‘60.
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Non si tratta sicuramente del primo esempio di “design floreale”, ma probabilmente è la primavera in arrivo a ispirare un certo ritorno ai fiori e alla natura.
Lo dimostrano complementi come Lolilla Chair, disegnata dall’Ahsayane Design Studio, una sedia che dichiara tuttavia un’ispirazione ben diversa: quella agli audaci vestiti usati per ballare il flamenco nel Sud della Spagna.
Così il richiamo alla delicatezza e al profumo dei fiori dal colore primaverile, si trasforma in un altro richiamo, più passionale e più sanguigno.
In ogni caso ciò che colpisce maggiormente è la realizzazione di queste sedie: i designer infatti hanno creato balze e volant con stoffa bianca e rossa, montando a mano uno per uno 120 “fiori” bicolore su ogni sedia bianca.
La scorsa settimana alla Stockholm Furniture Fair 2012, il designer Claesson Koivisto Rune ha presentato la sua nuova Heart Chair realizzata per David Design.
La sedia è realizzata in acciaio piegato, vanta uno schienale dall’inconfondibile forma e può essere fornita di un sedile imbottito opzionale.
La Heart Chair fa parte della Atelier Collection, la prima firmata David Design da quando il marchio ha cambiato gestione; della stessa linea fanno parte pezzi firmati da Inga Sempé, Luca Nichetto, Benjamin Hubert e Staffan Holm.
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Il designer William Lee ha ideato una seduta che a prima vista non sembra affatto tale: la Conform Chair ha infatti un design ultraminimale e decisamente geometrico che nulla ha a che vedere con le forme e i volumi delle sedie a cui siamo abituati.
La struttura trapezoidale della sedia di William Lee, disponibile in due colorazioni decise (rosa e verde), sostiene un quadrato in tessuto elastico, teso ma pronto a deformarsi e ad adattarsi alla forma e al peso del corpo.
Le Conform Chairs cambiano così volto a seconda di come vengono utilizzate, ripensano in modo del tutto inedito un complemento d’arredo fondamentale in qualunque ambiente, che sia casalingo oppure no.
Via | Design-milk
Data la penuria di metratura negli appartamenti moderni, i designer ricercano sempre più idee salvaspazio, capaci davvero di offrire praticità anche in case o stanze di dimensioni ridotte.
Il Teanest Compact Table and Chairs è un esempio di design esclusivamente pensato per salvare lo spazio: si tratta di un tavolo corredato da due sedie in grado di scomparire letteralmente quando non necessarie, lasciando l’ambiente minimale e ordinato.
Anche le linee di questi arredi sono pensate per spazi piccoli, data la leggerezza visiva che trasmettono e che di sicuro non appesantisce ambienti già ridotti.
Il Teanest Compact Table and Chairs è stato progettato dal designer Jody Leach.
Via | Design-milk
Per il concept store di Fauchon a Casablanca, il designer francese Mahdi Naim ha ideato le Fauchon Chair, sedie ironiche e modernissime che non possono non saltare subito all’occhio.
Gli incontri cromatici di queste sedie risultano davvero interessanti, poichè mettono in contrasto il rigore del nero con la vivacità di colori brillanti e accesi come il rosa, il verde o il blu.
Ma l’aspetto più interessante di queste sedie è il “portaoggetti” ricavato dal particolarissimo schienale, un posto dove poter sistemare comodamente qualunque borsa.
Anche le linee di queste sedie appaiono frizzanti e divertenti, adatte a colorare e a vivacizzare interni molto moderni.
Via | Decorfair
Avevamo già parlato della finlandese Punkalive e dei suoi mobili realizzati con il legno dei boschi intorno allo studio di Punkaharju.
Le novità dell’azienda nordeuropea si avvalgono ora del prezioso contributo di un designer di fama mondiale come Karim Rashid, che per Punkalive ha realizzato due nuove sedute chiamate High Roller Chair e Maya Chair.
Dalle immagini si evince che rimane intatto l’intento del brand, ma con linee nuove, tipiche dell’inconfondibile stile del designer anglo-egiziano.
Sul sito di Punkalive, le nuove creazioni di Karim Rashid non sono ancora comparse, anche se è stata annunciata l’avviata collaborazione tra l’azienda e il designer, per una serie di oggetti di cui la High Roller e la Maya sono soltanto i primi due esemplari.
Continua a leggere: High Roller e Maya, le nuove sedute di Karim Rashid per Punkalive

Jugglin è la sedia home/office che pernette di mantienere dinamica la posizione della seduta durante le ore di lavoro, trasformando la tensione normalmente accumulata in un possibile movimento di sfogo circoscritto nello spazio.
Jugglin è costituita da una nuova tipologia di multistrato che alterna ai comuni fogli di legno, impiegati nella normale produzione dei compensati, strati o pannelli derivati dalla lavorazione di polpa di carta e legno di secondo uso. I fogli, incollati con una resina di origine naturale, possono essere lavorati come un normale multistrato conservando le medesime proprietà del legno.
Jugglin è stato progettato da Eleonora Castellarin studentessa del clasDIP - IUAV.

Una seduta che parte da un gesto. Avvicinarsi e magari anche arrivare ad abbracciarsi: design che nasce dall’osservazione dei comportamenti umani e con piccoli dettagli che ne caratterizzano la linea generale, trasmette la sensazione di intimità dell’affiancare due o tre sedie.
Lo staff di Tjep che ha realizzato queste tre sedute, lavora anche per l’Ikea (e la cosa si nota non poco). Disponibili in versione monocromatica o dipinte con due colori, prevedono una sedia centrale e due laterali inclinate diversamente. Le due alle estremità possono essere ‘incrociate’ e ulteriormente unite tramite due assi da posizionare sul retro dello schienale.

Interessante riflessione, prima ancora che lavoro di design, quella operata dall’olandese Leonie Janssen con la sua collezione “Im perfect” per JSPR. Fin dal gioco di parole del nome, viene esplicitata tutta la fascinazione della Janssen per le varie tipologie di corpo e le loro -apparenti- diversità.
Così come ogni particolare del fisico può essere differente da persona a persona, anche le sue sedie e i suoi sgabelli realizzati a mano, simboleggiano rispettivamente cinque diversi modelli maschili e femminili con tutte le loro possibili ‘imperfezioni’ a partire dalle proporzioni che vengono ‘alterate’.
Ogni prodotto è stato ricoperto da un rivestimento di gomma che lo rende resistente all’acqua e può essere richiesto in ben ventidue varianti di colore. Qui trovate la brochure in .pdf. Dopo il salto invece, una gallery con una selezione di modelli.
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