Realizzata interamente in legno di betulla delle foreste russe e acciaio inossidabile, questa Label Chair del designer Félix Guyon per l’azienda canadese La Firme è una sedia pieghevole che può essere aperta con facilità e quando è chiusa misura solo venticinque millimetri di spessore. Il nome viene dalla linea che l’avvicina a quella di un’etichetta e dal tipo di decorazione che la contraddistingue.
Al momento è un concept ma è stata già proposta in occasione dei “Rencontres Internationales du Documentaire” di Montreal proprio per l’estrema praticità ed eleganza, caratteristiche grazie alle quali può essere utile e adatta a qualsiasi evento.

Utile, anzi utilissima vista la stagione, questa sedia pieghevole con tanto di tavolino integrato ideata da Paulo Henrique Storch e Rafael Calloni, due designer brasiliani che hanno collaborato per questo concept che ha lo scopo di aggiungere un nuovo elemento agli oggetti indispensabili per campeggiare o trascorrere una giornata all’aperto.
Robusta, realizzata in polipropilene, acciaio e alluminio, la “Camping Chair-Table” è l’ideale per avere a disposizione sia uno sgabello che uno spazio per mangiare (o per qualsiasi altra attività) in un unico oggetto che, una volta chiuso, occupa lo stesso ingombro di una sedia pieghevole. Misura 72 x 77 x 40cm e la sicurezza della seduta è garantita per persone di un’età compresa tra i 15 e i 50 anni. E’ anche comoda da trasportare, visto che le gambe anteriori funzionano da manico. Di seguito, altre immagini.

L’idea nasce dall’osservazione degli spazi abitativi nelle grandi metropoli come Hong Kong. E’ partita da qui Wing Fung Ng, la designer tedesca di origini cinesi per realizzare “Changeable”: una sedia che si trasforma in tavolo da caffé in un unico gesto.
Lo scopo di questo lavoro (presentato al recente “DMY international design festival” a Berlino) è ovviamente quello di sfruttare al massimo i metri quadrati disponibili, visto che in un monolocale spesso salone, sala da pranzo e cucina coincidono.
E’ Wing Fung Ng stessa a suggerirci gli usi possibili del suo “Changeable”, che può diventare anche una postazione per utilizzare il proprio computer portatile o offrire un piano d’appoggio integrato nella sedia stessa quando il tavolo viene chiuso. Dopo il salto, una gallery con le immagini del prodotto.
Continua a leggere: "Changeable": la sedia - tavolo da caffè di Wing Fung Ng

Con l’arrivo delle giornate di sole (che a dirla tutta latitano ancora troppo spesso), il prototipo dell’industrial designer Darris Hamroun sarebbe davvero l’ideale. Il nome -molto più che esplicativo- è “Take a Seat”: una sedia pieghevole facile da trasportare.
La novità sta nel fatto che chiusa, la seggiola è contenuta in un libro la cui copertina, una volta aperta, diventa lo spessore in gommapiuma della seduta. Sfrutta un sistema di elementi diagonali che vanno a scaricare il peso tra loro e, visti ortogonalmente, sul piano verticale, somigliano a un castello di carte impilato.
La struttura è in quercia mentre i cardini sono in acciaio. Potete osservare meglio il funzionamento di questa “Take a Seat” nel video dopo il salto.
Continua a leggere: "Take A Seat": la sedia pieghevole di Darris Hamroun
Flux chair from flux chairs on Vimeo.
Il team olandese Flux, costituito da Douwe Jacobs e Tom Schouten, ha pensato e creato una seduta che potesse risultare pieghevole e comoda da portare in giro al tempo stesso. Si tratta di Flux Chair, una sedia fatta in polipropilene e disponibile in due varianti di colore, bianca e nera.
La sua particolarità sta nel poterla portare in giro con noi semplicemente smontandola, e trasformandola in una pseudo cartelletta con tanto di manico.Questa seduta è studiata infatti per poterla montare e smontare a modi origami ogni volta che vogliamo, e il video qui sopra ci da una dimostrazione delle sue funzionalità.
Questa seduta è ideale anche per essere usata all’aperto, dato che il materiale di cui è fatta è resistente all’acqua. Possiamo acquistarla on line dal sito del brand, il prezzo è di €129.00.
Via | like cool

Scintillante plastica rossa e un design eclettico, sono le caratteristiche del nuovo prototipo di seduta realizzato dal designer Jang Yoon, che da Los Angeles è andato fino a Toronto per presentarlo all’Interior Design Show 2009.
Janus Chair con le sue zampette da aracnide è essenzialmente una sedia pieghevole con uno schienale reclinabile che la rende sgabello, facile da impilare, trasportare e riporre.
Via | Kitkadesigntoronto.com
Avvicinandosi ad una filosofia progettuale che coinvolge e si avvale della collaborazione artigianale dei paesi Africani in via di sviluppo, la designer canadese Patty Johnson ha intrapreso il progetto North/South Project, per portare nei mercati del Nord, nuove collezioni di mobili progettati e costruiti da artigiani e produttori del sud.
Tra i tanti progetti realizzati da Mabeo Furniture in Botswana, c’è Tswana (Setswana) che oltre ad essere la lingua nazionale del Botswana, ora è anche una sedia pieghevole, che rigenera e modernizza il modello di sedia utilizzata dagli anziani del villaggio per le loro sedute tradizionali.

La scorsa settimana ho avuto ospiti inattesi e nonostante la mia inventiva, mi avrebbe proprio fatto comodo una seduta come Stitch, pratica, pieghevole, colorata e capace di armonizzarsi con il caos creativo del quale amo circondarmi. Progettata dal designer Australiano Adam Goodrum per la collezione 2008 di Cappellini, la sedia realizzata in alluminio laccato lucido di vari colori, a tinta unita o in versione multicolor, è caratterizzata da un sistema di cerniere che consentono di aprirla e chiuderla come una carrozzella. Perfetta per affrontare i problemi di spazio con ironia.