
Il designer Michael Hilgers firma un complemento d’arredo pensato per gli spazi più che ridotti: si tratta infatti di una scrivania, o meglio, di una postazione di lavoro attrezzata e completa che una volta chiusa non occupa più di 12 cm di spessore.
Si chiama Flatmate ed è prodotta dall’azienda tedesca Magazin; aperta la postazione offre una superficie di lavoro piuttosto ampia e adatta a un computer portatile con mouse; alcuni portaoggetti integrati nel pannello retrostante possono ospitare documenti, smartphone, accessori tecnologici; sempre all’interno della postazione si trovano anche una luce e una presa di corrente.
Inoltre è presente anche una comoda soluzione di storage, che non toglie spazio all’area di lavoro: la parte contenitiva infatti si apre da un lato anzichè frontalmente e può ospitare diversi oggetti, tra cui anche un computer portatile da 17 pollici.
Flatmate è ideale per i monolocali o per metrature davvero ridottissime.
Continua a leggere: Flatmate by Michael Hilgers, una scrivania spessa solo 12 cm
La firma coreana Giha Woo ha disegnato un divertente accessorio per la scrivania, un po’ autoreferenziale e un po’ autoironico: si chiama Twisted Pencil, è un portamatite ed è realizzato…con le matite.
Le matite supportano se stesse, il concetto è più o meno questo: con una forma cubica, colorata e visivamente molto leggera, i Twisted Pencil possono anche essere utilizzati come semplici oggetti decorativi, sempre per la scrivania, o per qualunque altro piano d’appoggio della casa.
Soprannominati dal suo creatore “pencil vases”, i Twisted Pencil testimoniano il potere del design e delle piccole cose: bastano pochi elementi, anche semplici, e si può creare qualcosa di unico. L’importante è avere la testa piena di idee.
Continua a leggere: Twisted Pencil, il portamatite "di matite" by Giha Woo
La designer irlandese Karolin Felix ha realizzato a mano una serie di accessori da scrivania in legno, disponibili in diverse finiture e ispirati alla cultura Zen.
Le Zen Garden Desktop Series sono composte da portaoggetti e portamatite che richiamano la natura e mirano a rendere lo spazio di lavoro più rilassato e distensivo.
Sono diversi i pezzi pensati per ospitare piccole piante o pietre, proprio come vorrebbe lo stile zen. Anzi: le piante possono anche essere inserite al posto delle stesse penne, oppure tra una matita e l’altra.
I pezzi di questo particoalre set da scrivania sono in vendita su Etsy.
Continua a leggere: ZEN, il set da scrivania in legno by Karolin Felix
Alla faccia dell’insostenibile leggerezza di tutti quei prodotti da scrivania che cercano quasi di evaporare, pur di assottigliarsi e sgravare la scrivania da pesi di vario genere, a cominciare da computer e periferiche (e qui Apple insegna).
C’è invece chi preferisce affermare con tutta la “solidità” possibile che la scrivania può ancora, e forse deve, ospitare anche nella contemporaneità oggetti di una certa importanza, solidi, massicci, volutamente ingombranti, in qualche modo sicuri.
E’ il caso degli accessori creati da Magnus Pettersen, non a caso chiamati Solid Desk Accessories: un richiamo alla concretezza dei materiali e alla sensazione di fiducia che inevitabilmente portano con sè. Senza tuttavia dimenticare il fascino di una certa eleganza.
Continua a leggere: Solid Desk, gli accessori da scrivania by Magnus Pettersen
Col crescere del numero di applicazioni utilizzabili su iPhone prima e iPad dopo, si sono diffusi i mini-siti, tutti accomunati dalla grande importanza data al design grafico, l’interfaccia animata da javascript e l’assenza di Flash.
Web Design Ledger offre una lista di esempi su cui ispirarsi ma a dire il vero il design più accattivante lo possiedono solo tre: Sorted, Spread ed HelvetiNote. Il primo, sviluppato da Savage Interactive, adotta il look già visto altrove della scrivania con tanto di immancabile tazza di caffé su cui è poggiato un iPad. Pochi elementi con cui interagire e l’applicazione viene mostrata in uno slideshow con dissolvenza che mostra le varie schermate.
Tre diversi stili nel web design per tre diverse applicazioni per iPad



Continua a leggere: Il design di tre siti di applicazioni per iPad a confronto
Il designer bulgaro Jovo Bozhinovski ha creato per Elza design una scrivania decisamente contemporanea, anzi probabilmente più futurista, la Desk E.L.A.
Il bianco lucido della fibra di vetro e l’essenzialità delle linee rendono questa scrivania il luogo ideale su cui poggiare un Mac, ma anche dispositivi dal design pregiato come gli Asus Seashell.
La particolarità più evidente di questa scrivania è tuttavia l’apparente stato di instabilità: Desk E.L.A. sembra fluttuare nell’aria, priva di qualsiasi sostegno; in realtà due cavi in acciaio e due gambe comunque non convenzionali la tengono ancorata a una parete verticale (e non al pavimento).
Due elementi rendono poi questa scrivania anche funzionale: il pannello che nasconde prese di corrente e collegamenti per cavi telefonici o usb, e il vano estraibile per riporre documenti.
Via | Plusmood

Il designer Julio Radesca de Carvalho, laureatosi recentemente alla Design Academy di Eindhoven, ha ideato la Personal Fresh Air, una scrivania da ufficio che risolve diversi problemi.
L’inserimento di piante in vaso negli appositi vani creati sul piano di lavoro, permette infatti di rispondere a due diverse esigenze: quella relativa a una propria privacy durante il lavoro, senza tuttavia rimanere isolati da anonimi separè bianchi, e quella di un’aria pulita da respirare, priva di fumo (soprattutto se si scelgono piante anti-fumo come ficus e dracene) e piuttosto sana.
Da evitare l’utilizzo di una scrivania del genere durante il lavoro notturno: la fotosintesi clorofilliana insegna.
Via | Psfk

Non ne potrete più. Lo immaginiamo. Basta. Ormai sono ovunque, anche in versione pocket sugli scaffali degli Autogrill. Qualcuno lo ha risolto più volte, altri invece lo tengono come anti-stress sulla scrivania. Qualcun’altro ha provato a rimuovere gli adesivi per barare e poi non è più stato in grado di rimetterlo a posto.
Stiamo parlando del rompicapo per eccellenza, che ha ispirato designer e artisti, producendo dosi massicce di frustrazione e varianti. Avete mai pensato però a come può giocare con il Cubo di Rubik chi non ha il dono della vista? Beh, il designer tedesco Konstantin Datz lo ha fatto, ideando un modello che rimpiazza i colori con dei simboli in linguaggio Braille.
L’oggetto è affascinante nell’uso della bicromia, pur ricalcando in pieno il design originale. Niente a che vedere con un altra versione del cubo più famoso del mondo. Questa invece è monocromatica, completamente rosa. Dedicata a… Scopritelo da soli seguendo questo link (è uno scherzo, ovviamente. Non ce ne voglia l’affascinante categoria :) )
Ideato dallo studio olandese Kapteinbolt, fondato Louwrien Kaptein e da Menno Bolt, Flxs è un progetto che propone un’interessante soluzione al problema degli spazi di lavoro e contemporaneamente all’annosa questione della separazione delle differenti postazioni che devono convivere in un unico ambiente.
Flxs è composto da due pannelli che si aprono a libro, a formare due pareti. Dalle pareti si staccano degli elementi che diventano tridimensionali, ruotando su dei perni e incastrandosi tra di loro a formare una scrivania, delle sedute, degli scaffali.
Un ufficio si crea in un momento a partire da due lastre poco più che bidimensionali, come se un’intera workstation prendesse vita da un libro pop-up di dimensioni umane. Tra l’altro, pur a partire da un concept totalmente differente e con effetti che vanno in tutt’altra direzione, quella della workstation pop up è un’idea che abbiamo già visto!
Via | Ladiesandgentlemenhome
L’artista francese Maurice Calka disegnò alla fine degli anni ‘60 una scrivania molto particolare, in fibra di vetro, chiamata Boomerang Desk. Fu un’edizione limitata di soli 35 pezzi, di cui uno (in versione bianca) andò a Georges Pompidou.
In memoria del padre, Serge Calka ha realizzato una ri-edizione della famosa scrivania, presentata all’International Furniture Fair 2010 di Singapore. Ogni pezzo è marcato e realizzato su richiesta da un team di scultori che lavorano la fibra di vetro.
Via | DesignBoom