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Tutti gli articoli con tag salone del mobile 2011

Peg Table, il tavolo ispirato al Giappone di Tom Dixon

pubblicato da Giulia Zappa

peg table

E’ un tavolo da caffé ispirato alla rilettura delle proporzioni dell’architettura giapponese: si chiama Peg Table, e Tom Dixon lo ha presentato allo scorso Salone del Mobile.

Realizzato in betulla, così da garantire solidità insieme ad un peso accettabile, funziona per il bel contrasto tra la finitura naturale del piano e le gambe in nero, ed è disponibile anche in versione rotonda. Non astronomico il prezzo, sui 315€.

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Lamp E, l'xyz della lampada cartesiana di Studio Kako Ko

pubblicato da Giulia Zappa

kako ko lamp e

Avvistata presso il padiglione di Creative Space Serbia all’ultimo Salone del Mobile, questa lampada progettata dal duo tutto femminile di Studio Kako Ko propone una tipologia originale e trasversale di illuminazione domestica: il tutto grazie alle tre direzionalità dei suoi bracci, articolate seguendo gli assi cartesiani x, y, z, che si trasformano in tre linee luminose in grado di farsi volume nello spazio senza protagonismo e con grande essenzialità.

Bella anche la possibilità di interagire in maniera differente con gli ambienti domestici, incastrandosi con gli angoli e le geometrie di un qualsiasi tavolo, libreria o cassettone, o funzionando bene anche a terra o su una qualsiasi superficie. Bello anche il filo fucsia per l’elettricità, di fatto un piccolo tocco glamour in grado di ravvivarne la presenza. Lamp E è prodotta dall’azienda serba di illuminazione medicale Buck.

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Mask Lamp, la nuova lampada di Stefano Giovannoni per Moooi

pubblicato da Giulia Zappa

mask lamp stefano giovannoni

Alla prima collaborazione con Moooi, Stefano Giovannoni firma una lampada da tavolo d’ispirazione tribale che spicca per linearità ed effetto totemico nel più vasto scenario dei prodotti presentati dall’azienda olandese, caratterizzati come d’abitudine da una spiccata propensione alle fantasie e al decor. Ecco come il designer ci descrive la sua ultima creazione:

Mask è una lampada metafisica che interroga la relazione tra geometria e forma, simmetria e asimmetria, significato e comunicazione.

Realizzata in legno di quercia con base in metallo cromato, è disponibile nella versione in nero, bianco slavato e finitura naturale.

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Zartan, la sedia "interamente naturale" di Philippe Starck per Magis

pubblicato da Giulia Zappa

Zartan, la nuova sedia in materiali naturali di Philippe Strack per Magis

Della conversione di Starck ad un design più utile e intelligente, dopo i fasti legati alla creazione di oggetti belli e un po’ inutilizzabili, avevamo già avuto occasione di parlare in passato. A qualche anno di distanza, ci fa piacere osservare che il suo ripensamento non sembra legato ad una velleità episodica, o piuttosto ad una momentanea trovata di marketing, ma ha tutta l’aria di corrispondere a un cambio di prospettiva abbastanza radicale, legato al confronto con le tematiche della sostenibilità ambientale e alla necessità impellente -e comunque di questi tempi molto di moda- di rivedere approcci, tecnologie ed usi degli oggetti quotidiani.

All’ultimo Salone del Mobile, eccolo infatti presentare -insieme ad Eugeni Quillet, ormai suo immancabile braccio destro- la nuova sedia Zartan per Magis. Si tratta di una seduta realizzata interamente a partire da materiali rinnovabili quali bambù, lino e canapa, a cui si aggiunge una mescola di scarti del legno con cera o olio di pesce meglio nota come legno liquido. Un bel passo avanti, indubbiamente, sul versante dell’utilizzo di materiali rinnovabili, qui rielaborati in numerose finiture pper soddisfare i gusti molteplici dei potenziali acquirenti.

Interessante, allo stesso modo, anche lo scarto produttivo realizzato da Magis, che da azienda leader del mondo della plastica sembra volersi aprire con decisione a nuove chance di traghettarsi in un mondo post-fossil. Vedremo in futuro con quali esiti.

Zartan, la nuova sedia in materiali naturali di Philippe Strack per Magis

Zartan, la nuova sedia in materiali naturali di Philippe Strack per MagisZartan, la nuova sedia in materiali naturali di Philippe Strack per MagisZartan, la nuova sedia in materiali naturali di Philippe Strack per MagisZartan, la nuova sedia in materiali naturali di Philippe Strack per Magis

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La sfida del legno: i nuovi lavori di Johan Lindstén

pubblicato da intweetion

I nuovi lavori di Johan Lindstén

Il concept prende le mosse dalle possibilità offerte dal legno come materiale di progettazione e dalla capacità del designer svedese Johan Lindstén di trasformarne i limiti in vantaggi. Trasformare le inevitabili crepe in fase di torsione in qualcosa di esteticamente valido, utilizzando anche diverse tecniche di impiallacciatura per superare i problemi derivati dalla flessione.

Una sfida declinata in sedie e lampade, con l’ispirazione che arriva dalle luci dei vecchi film, i cottage in pino e la natura stessa. Così la sedia nasce da un’indagine sul rapporto delle dimensioni tra lo schienale e il sedile, mentre le lampade vengono interpretate come fossero creature viventi: il paralume è caratterizzato da legno fresco che facilita la formazione di crepe durante l’essiccazione e offre squarci di luce attraverso il colore creando un effetto particolare e accogliente.

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Loop Chair, la seduta-tappeto di Sophie de Vocht per Casamania

pubblicato da olivia

Loop Chair

Poltrona o tappeto? L’interpretazione visiva e funzionale di questo oggetto, chiamato Loop Chair, è effettivamente ibrida, a metà strada tra una seduta vera e propria e un rivestimento a pavimento, che invita a un realx easy e sicuramente accogliente, con colori informali e piacevoli.

Loop Chair è stata ideata dalla designer olandese Sophie de Vocht per Casamania e presentata al Salone del Mobile 2011.

L’oggetto è stato realizzato con la tecnica del tufting, tipicamente utilizzata per i tappeti, che rende questa seduta ancor una volta un elemento fortemente contaminato.

Loop Chair Loop Chair Loop Chair Loop Chair

Via | Designstores

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"Perch Collection" la nuova linea di arredo di Pierre Favresse

pubblicato da intweetion

"Perch Collection" la nuova linea di arredo di Pierre Favresse

Diversi elementi di arredo tutti assemblati con lo stesso principio di costruzione: questo propone la “Perch Collection” del designer francese Pierre Favresse. Una sedia per la lettura, un appendiabiti, una sedia a dondolo, un combo sedia-scrivania con luce integrata. Con questa collezione presentata durante la mostra Nouvelle Vague all’ultima edizione del Salone del Mobile, Favresse ha voluto mostrare una grande famiglia di funzionalità tutte legate dallo stesso principio.

A partire da quello cromatico: l’armonia dello schema dei colori infatti, è una parte importante del progetto. Ogni tinta è “codificata” per una funzione diversa, o per essere destinata a un luogo specifico. Stesso discorso per il materiale: tutto è realizzato in legno di betulla a più strati, curvato e lavorato con macchine a controllo numerico.

Perch Collection la nuova linea di arredo di Pierre FavressePerch Collection la nuova linea di arredo di Pierre FavressePerch Collection la nuova linea di arredo di Pierre FavressePerch Collection la nuova linea di arredo di Pierre FavressePerch Collection la nuova linea di arredo di Pierre FavressePerch Collection la nuova linea di arredo di Pierre FavressePerch Collection la nuova linea di arredo di Pierre Favresse

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Bohemian Rhapsody: luci, vetro e rock celebrano Lasvit al Salone del Mobile

pubblicato da Giulia Zappa

Bohemian Rapsody

L’esaltazione della metamorfosi come motore per il cambiamento, e un inno vitale alla creazione e all’innovazione. Potrebbe essere riassunta così la visione che ha guidato Fabio Novembre, qui in veste sia di art director che di designer, nella realizzazione del concerto per luci e immagini che ha celebrato la partecipazione di Lasvit, importante realtà europea per la produzione di lampadari e oggetti artistici in vetro soffiato, al Salone del Mobile.

Chiamati a compartecipare con il loro contributo artistico e concettuale anche Nendo e Mathieu Lehanneur, il primo alle prese con la reinterpretazione del cocoon, e il secondo con una inedita sintesi tra il mondo dei minerali e quello animale. Quanto a Novembre, invece, l’ispirazione arriva direttamente dal Big Bang (al centro nella foto qui in alto), in linea con il suo temperamento vulcanico e un po’ istrionico.

Titolo e colonna sonora dell’installazione, quel Bohemian Rhapsody che è sia riferimento alla provenienza dell’azienda, la Boemia per l’appunto, sia tributo ad uno dei pezzi più noti dei celeberrimi Queen.

Bohemian Rhapsody

Bohemian RapsodyBohemian RapsodyBohemian Rapsody

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Extension Chair, la sedia di Sjoerd Vroonland diventa poggia borse e attaccapanni

pubblicato da Giulia Zappa

Extension Chair di Sjoerd Vroonland per Moooi

Quello che all’apparenza può sembrare un vezzo, è in realtà un’implementazione funzionale del più classico tra gli arredi: una sedia. Di cui Sjoerd Vroonland, giovane new entry nella scuderia di Moooi, ha osservato tutti gli usi impropri, cominciando dalle nostre abitudini negli spazi pubblici. Prendete ad esempio il caso di un ristorante: quante volte abbiamo appeso alla spalliera la nostra giacca o la nostra borsa, in mancanza di un guardaroba?

Di questa osservazione, Extension Chair fa tesoro per prevedere tre differenti estensioni da implementare sulla sedia e usare rispettivamente come poggia-borsa, porta biglietti o vero e proprio attaccapanni. Certo, in quest’ultimo caso si potrebbe sospettare della stabilità della struttura, almeno quando privata della zavorra della persona che ci si siede sopra. Diversa, invece, la prospettiva di Moooi, ancora una volta più interessata a coniugare quel pizzico di appeal funzionale con il potenziale di vendita e immagine di un buon storytelling.

Extension Chair di Sjoerd Vroonland per Moooi

Extension Chair di Sjoerd Vroonland per MoooiExtension Chair di Sjoerd Vroonland per MoooiExtension Chair di Sjoerd Vroonland per Moooi

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Euro Tropique, i piatti dei fratelli Campana non guardano al bon ton

pubblicato da Giulia Zappa

Euro Tropique, dai Fratelli Campana una nuova linea di piatti

Da una parte abbiamo i fratelli Campana, geni brasiliani del bricolage e della rivisitazione fuori dagli schemi. Da un’altra abbiamo Bernardaud, storico marchio di porcellana di Limoges.

Due DNA diversi, che trovano nel nuovo servizio di piatti Euro Tropique un nuovo punto d’incontro. La combinazione è insolita, visto che all’apparenza il rigore geometrico e la composizione classica che caratterizzano i tradizionali servizi di piatti vengono rispettati, ma a prevalere è un effetto caleidoscopico che gioca con il trompe l’oeil e che nasconde, osservando i dettagli, molte delle citazioni preferite dei fratelli brasiliani, come gli animali e i giocattoli.

Euro Tropiques è stato presentato da Rossana Orlandi nei giorni del Salone del Mobile.

Euro Tropique, dai Fratelli Campana una nuova linea di piatti

Euro Tropique, dai Fratelli Campana una nuova linea di piattiEuro Tropique, dai Fratelli Campana una nuova linea di piattiEuro Tropique, dai Fratelli Campana una nuova linea di piatti

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