Progettato da Ludovica e Roberto Palomba, Soho è la nuova proposta che il marchio Tubes ha presentato quest’anno al Salone del Mobile. Pulito, lineare, dal gusto un po’ zen a detta degli stessi designer, il radiatore si distingue soprattutto per la grande attenzione all’impatto ambientale.
Grazie alla ricerca tecnologica sviluppata dall’azienda, Soho permette di utilizzare fino al 75% di acqua in meno rispetto ai tradizionali radiatori tubolari. Un bel risparmio in termini di risorse, a cui si aggiunge anche la possibilità di riciclare la sua struttura in alluminio, rendendo il prodotto eco-sostenibile a tutti gli effetti.
Un altro anno all’insegna del Succesful Living. E’ quello che, dopo l’esordio del 2009, ci ha riproposto Diesel nei giorni del Salone del Mobile. Declinandolo la propria visione della casa e dell’ufficio secondo nuove ispirazioni e confermando le partnership già precedentemente instaurate, tra cui quella con il marchio italiano Foscarini.
Quali le novità presentate dai due per l’illuminazione? Si chiamano Tool, Pet e Perf, e giocano rispettivamente con una reinterpretazione molto libera dei temi del work-wear, dei fumetti dark e del contrasto tra tradizione e innovazione. Da sospensione, da terra o da lettura, le lampade non sono certo pensate per un inserimento mimetico, ma per dire la loro personalizzando con carattere gli ambienti dove vengono collocate.
Tra i nuovi prodotti, anche gli sviluppi delle proposte dello scorso anno, Graf, Rock, Stud e Trip.
Continua a leggere: Perf, Pet e Tool: la Diesel Light Collection 2010

Lounger, la nuova creazione di Jaime Hayon per il marchio spagnolo BD Barcelona, ha già fatto parlare di sé. Appena presentata allo scorso Salone del Mobile, dopo un’anteprima a Maison&Objet, la seduta vuole coniugare, secondo la visione del designer, classicismo e modernità, a partire anche dall’utilizzo dei materiali, plastica per la scocca e imbottito per i rivestimenti.
Impossibile non notare come la proposta di Hayon guardi alla rivisitazione di un modello che più di tutti gli altri ha assunto nel tempo il valore di vero e proprio cult: la Eames Lounge Chair. Tanto da far venire il sospetto, non confermato dalle dichiarazioni di Hayon, il quale non ha citato tra le sue ispirazioni i due designer icona del modernismo americano, che non si tratti che di una riuscita operazione di restyling. E voi cosa ne pensate? Dopo il salto, un’immagine della seduta con il suo ottoman.
Continua a leggere: Lounger per BD Barcelona, la poltrona di Hayon che guarda agli Eames
La Vertigine del Design: il tema scelto per animare lo Spazio Fendi nei giorni del Salone del Mobile non è solo un pretesto per dare visibilità ad un gruppo di artisti, ma anche e soprattutto la scelta di una metafora in grado di descrivere la compulsione assolutistica del design di oggi. Che tende, secondo la visione di Ambra Medda, anche quest’anno curatrice dell’evento, a fagocitare qualsiasi disciplina -soprattutto quelle a cavallo tra design e arte- e qualsiasi luogo, in una eterogeneità di prospettive mai viste finora.
Tra gli artisti in scena, in una amalgama che rendeva piacevolmente indefiniti i confini tra un lavoro e l’altro, il ruolo da protagonista è stato quello di berlinesi di Beta Tank, artefici di un ambiente psichedelico grazie all’uso di rivestimenti optical su pareti, pavimenti ed oggetti in scena. Accanto, invece, l’opera dello scultore-architetto Graham Hudson, un’impalcatura low tech impreziosita da furetti e pochette del celebre marchio di moda.
Design Vertigo presso Spazio Fendi
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Al Salone del Mobile 2010, Edra ha presentato la sua nuova collezione di arredi firmati dai designer brasiliani Fernando e Humberto Campana.
La collezione porta un nome evocativo, Barbarians: i designer hanno voluto imprimere nell’estetica e nella struttura dei materiali, quel fuggevole passaggio dall’età antica all’età moderna, segnato secondo gli storici dall’arrivo dei cosiddetti “barbari” nel mondo occidentale, a stravolgere gli schemi degli imperi precostituiti, con coraggio ma anche con il sangue.
Questa metafora per affrontare il tema dei materiali e dei colori naturali nell’era contemporanea, con la stessa passione e la stessa energia che i Barbari misero nella conquista del mondo.
I pezzi della collezione comprendono tre sedute, un tavolo, una lampada a sospensione, un tavolino, una madia e un singolare contenitore rivestito di rafia.
Via | Dezeen
Continua a leggere: Barbarians, la nuova collezione di Fernando e Humberto Campana per Edra
Non c’è progetto di design, al giorno d’oggi, che non venga promosso attraverso il racconto una storia. I sex toys, dal canto loro, non fanno certo eccezione, come nel caso della collezione Luxury Pleasures appena presentata all’ultimo Salone del Mobile.
In questo caso, il designer Jacobo Muñoz si è ispirato niente meno che al più vecchio racconto del mondo: quello della creazione. All’insegna dell’idea che anche il sesso è qualcosa di molto, molto sacro, Jacobo ha preso spunto dal primo capitolo della Genesi per spiegare il rapporto dei sette oggetti con i giorni corrispondenti della nascita del cosmo.
Per ogni pezzo, un’esegesi personale e al tempo stesso accurata: nel caso del primo, il portacandele (a cosa serve lo capite dalle foto…), la fiamma fa riferimento alla creazione della luce, il classico “fiat lux” per intenderci, mentre la cera è un simbolo della carne verginale del Cristo. E il taccuino che corrisponde al settimo e ultimo giorno? Beh, è risaputo, dopo sei giorni di intense fatiche viene sempre il tempo per un meritato riposo…
Via | Carousel
La collezione di sex toys Luxury Pleasures di SeMainier
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Un po’ libreria e un po’ parete divisoria. Questo lo spirito del nuovo progetto che Studio Nendo ha recentemente presentato presso lo stand total black di Kartell allo scorso Salone del Mobile.
Sundial, questo il nome del prodotto, si distingue per l’uso inedito dei separatori mobili che segmentano i quattro scaffali: oltre a funzionare come sostegno per i libri, infatti, possono anche anche essere inclinati rendendo la libreria uno strumento dinamico di interazione con la luce e le sue ombre. Perfetta per ritagliare uno spazio nello spazio, ad esempio in un ambiente molto vasto, regolando a piacimento l’illumminazione naturale desiderata.
Le dimensioni, abbastanza contenute (165×100x35), rendono Sundial un’opzione versatile adatta anche ad un inserimento in ambienti già arredati.

Il duo inglese di JamesPlumb ha studiato scultura. E si vede. Date uno sguardo alla poltrona qui sopra: completamente scarnificata per favorire reinnesti con componenti recuperate altrove. Fino ad inglobare anche materiali non certo scontati, come nel caso della parte relativa alla seduta, realizzata in materiale lapideo.
Siamo sempre dalle parti di un’idea di riuso, qui giustificatissima in nome di una personalità e di uno stile realmente originali: romantici e vittoriani, sì, ma senza fronzoli.
Il designer giapponese di stanza a New York Nao Tamura ha appena presentato allo scorso Salone Satelllite una nuova collezione di stoviglie in silicone. Poeticamente ispirate, a livello formale, alle foglie di ciliegio, i piatti di Seasons nascondono in realtà una aspirazione ben più alta: durare a lungo nel tempo, dimostrando così la propria sostenibilità ambientale.
Tante, e da non sottovalutare, anche le comodità pratiche: i piatti possono essere arrotolati, per essere riposti in uno spazio ristretto, e possono anche essere usati nel microonde o in forno, come anche lavati in lavastoviglie.
Via | Daily Tonic

Avete presente il rivestimento per i sedili delle macchine fatti di sfere di legno? Beh, certamente un archetipo del genere. Che le ragazze di Front hanno pensato di rieditare in una versione certamente innovativa.
La loro Wood Chair per Moroso, presentata allo scorso Salone, si distingue infatti per un manto fatto di piccole (e meno piccole) palle di betulla, che sembrano quasi straobordare sulla scocca. Dubbi sulla comodità? O su un possibile effetto-massaggio alla schiena? Provare per credere, il comfort è garantito.