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Tutti gli articoli con tag salone del mobile 2010

Fold Up, la lampada di Bertjan Pot ispirata ai set fotografici

pubblicato da Giulia Zappa

lampada fold up moustache

L’ispirazione viene ancora una volta dall’ombrello diffusore utilizzato dai fotografi per direzionare la luce nei set. Non una novità, se pensiamo a quel grande classico mai passato di moda che è Fortuny, disegnata nel 1907 da Mariano Fortuny e ora distribuita da Pallucco.

Bertjan Pot, nuova acquisizione del brand francese Moustache, ne ha pensato una nuova versione appena presentata all’ultimo Salone. Più informale e casual con le sue spiegazzature, Fold Up mira, più che ad illuminare un ambiente, a creare uno suo spazio luminoso, con una distinta volumetria ed intensità. Disponibile nelle versioni da terra, da tavolo e da parete.

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Pillow, la collezione da esterno firmata da Stefano Giovannoni per Vondom

pubblicato da olivia

Pillow, la collezione da esterno firmata da Stefano Giovannoni per Vondom

Pillow è una collezione di arredi per esterno disegnata da Stefano Giovannoni per la spagnola Vondom e presentata al Salone del Mobile 2010.

Si tratta di una serie composta da poltrona (da unire ad altre per formare anche un divano), pouf, tavolino e vaso per i fiori; tutti i pezzi della collezione sono ispirati all’oggetto che dà loro il nome: il cuscino.

Cosa c’è infatti di più comodo e di più evocativo della morbidezza di un cuscino? Così questi elementi, minimali ma elaborati allo stesso tempo, ispirano il massimo del relax.

Realizzati per resistere alle intemperie e quindi per trovare collocazione anche su terrazzi e giardini, gli elementi della serie Pillow possono in ogni caso arredare in modo soddisfacente anche spazi interni, perchè briosi (anche grazie alla vasta gamma di colori disponibili) e facili da posizionare.

Via | DigsDigs

Pillow, la collezione da esterno firmata da Stefano Giovannoni per Vondom Pillow, la collezione da esterno firmata da Stefano Giovannoni per Vondom Pillow, la collezione da esterno firmata da Stefano Giovannoni per Vondom

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Lampade e vasi Venini per Established & Sons

pubblicato da Giulia Zappa

La collezione Venini per Established

Della collaborazione di Established&Sons con Venini avevamo già avuto modo di parlare anticipandovi, in occasione del Salone, qualcosa sulle nuove proposte che il marchio inglese ha presentato anche quest’anno presso lo Spazio Pelota.

Ci ritorniamo, però, perchè un accenno così fugace ci sembrava un po’ ingiusto nei confronti di una collezione che ha presentato più di un prodotto di interesse, anche grazie alla confluenza di visioni e personalità riunite per l’occasione sotto l’egida dei due marchi. Diversissimi tra di loro, peraltro, visto che il primo incarna in pieno tutto lo stile e l’umorismo della “Cool Britannia”, mentre il secondo è da un secolo il simbolo di una tradizione artigianale ineguagliabile, legata ovviamente a tutto quello che la vita lagunare vi può suggerire: decoro, lusso, colore, e certamente… vetro.

Ma, nel naturale processo di scambio di ogni collaborazione, sembra soprattutto Venini ad aver rivisto i canoni più noti del suo stile, abbandonando la tradizione (ma non la sapienza tecnica e artigianale) per un’impronta, come dicono da E&S, di carattere “avant-garde” (ma questi inglesi se lo ricordano Carlo Scarpa?). Quanto ai pezzi, ecco una rassegna veloce della collezione: c’è Lighthouse, la nuova lampada dei Bouroullec che vedete qui sopra, e ancora il tavolino Blow di Kostantin Grcic, gli abat jour Column e Globe di Sebastian Wrong (anche co-fondatore del marchio E&S), a cui si aggiungono la lampada a sospensione Audrey Light e il vaso Audrey Vase di Michael Eden.

La collezione Venini per Established&Sons

La collezione Venini per EstablishedLa collezione Venini per EstablishedLa collezione Venini per Established

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La poltrona Cloth di Jehs & Laub per Cassina

pubblicato da Giulia Zappa


L’abbiamo vista nel bellissimo stand di Cassina a via Savona, dove è stata presentata all’interno di uno spazio tutto costruito intorno all’uso sapiente di vecchi libri usati, trasformati in tavoli e tavolini temporanei dal gusto retro.

Cloth, la nuova poltrona dal gusto minimalista dei designer tedeschi Jehs & Laub, si caratterizza per un’armatura in fibra di vetro imbottita in schiuma poliuretanica. Una zip laterale permette di sfoderare completamente il rivestimento, facilitandone la manutenzione. Disponibile in tinta unita o in versione bicolore.

Via | Daily Tonic

La poltrona Cloth di Cassina

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"Rope bench": la panchina di Yoav Reches

pubblicato da intweetion

Rope bench di Yoav Reches

Presentata a Milano durante lo scorso Salone, questa “Rope Bench” realizzata dal designer Yoav Reches è una panca che sfrutta la tensione di una corda per l’assemblaggio.

Una maniera particolare di intendere il Do It Yourself che ricorda molto da vicino i lavori di Itay Laniado: la fune percorre una scanalatura praticata nella seduta e nel resto della struttura che è particolarmente flessibile e sottile. Basta quindi mettere in tensione il cavo per ottenere l’oggetto finito e pronto all’uso.

Legno e arancione i toni di questa “Rope Bench” la cui decorazione è data dal percorso che segue la corda stessa. Dopo il salto, un video che spiega come montarla e il suo funzionamento.

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Officina, il battesimo di Lapo Elkann designer per Meritalia

pubblicato da Giulia Zappa

la collezione Officina di Lapo Elkann per Meritalia

Un inedito Lapo Elkann designer attinge alla sua storia personale e familiare per definire i tratti della sua prima collezione di elementi d’arredo. Quale, dunque, il concept a cui ispirarsi per Wroom Wroom, Boing Boing e Roll Roll, i tre pezzi appena presentati da Meritalia all’ultimo Salone?

Come avrete intuito anche dall’onomatopea, il mondo è quello dei motori e della fabbrica meccanica. Officina, questo il nome della collezione, si caratterizza stando alle parole dello stesso Lapo per “un’estetica brutale ma affascinante, perché anche un bullone può essere sofisticato e ricco come un gioiello”.

Presenze forti, dunque, quelle della lampada, del tavolo da pranzo e del tavolino, in sintonia con un approccio al progetto che fa di una personalità e del racconto di una storia (in una perfetta prospettiva da marketing dello storytelling) i prerequisiti essenziali per il lancio un nuovo prodotto sul mercato.

la collezione Officina di Lapo Elkann per Meritalia

la collezione Officina di Lapo Elkann per Meritaliala collezione Officina di Lapo Elkann per Meritaliala collezione Officina di Lapo Elkann per Meritalia

Marc by Marc Jacob, a Milano il flagship con caffé

pubblicato da Giulia Zappa

Marc by Marc Jacob a Milano

All’inaugurazione, durante i giorni del Salone del Mobile, c’eravamo passati, ma ci avevano sconsigliato di fare le foto con una fermezza inauduta. Ben vengano, dunque, le still che iniziano a circolare sul nuovo flagship store di Marc by Marc Jacobs in piazza del Carmine, finalmente in grado di fare giustizia sul layout accattivante e coloratissimo di questo nuovo indirizzo dello shopping nel centro milanese.

Il progetto, curato dagli architetti newyorkesi di Stephan Jaklitsch Architects, prevede l’integrazione dello spazio retail con l’adiacente caffé. La separazione tra i due spazi, infatti, è stata eliminata in modo da creare un’unica zona di movimento. Nuove vetrine senza cornice sono quindi state inserite per garantire una maggiore continuità con la facciata e un colpo d’occhio più allettante sugli interiors del negozio.

Via | Otto

Marc by Marc Jacob a Milano

Marc by Marc Jacob a MilanoMarc by Marc Jacob a MilanoMarc by Marc Jacob a Milano

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Bau Pendant il nuovo lampadario di Normann Copenhagen

pubblicato da Cut-tv*e

Bau Pendant il nuovo lampadario di Normann Copenhagen

Quel che colpisce di questa lampada è la capacità di mescolare citazioni altissime, dalle avanguardie del ‘900, De Stijl e Bauhaus, fino agli Eames, pur senza perdere uno slancio giocoso, un aspetto semplice e mai pretenzioso.

Magari è per il materiale utilizzato, del semplice compensato di betulla o per i colori pop, blu, giallo, bianco, nero e rosso accostati a quello del legno al naturale, o sarà per le forme geometriche, per i cerchi che ricordano le costruzioni per bambini: Bau Pendant, progettata dalla danese Vibeke Fonnesberg Schmidt per Normann Copenhagen è una lampada a sospensione capace di sottolineare gli interni più minimalisti come di adattarsi agli ambienti più eclettici.

Presentata al Salone del Mobile, Bau Pendant sarà però disponibile al pubblico solo dal prossimo ottobre, in due varianti, quella piccola composta da cinquantanove cerchi colorati e quella grande da ottanta pezzi.

Bau Pendant il nuovo lampadario di Normann Copenhagen
Bau Pendant il nuovo lampadario di Normann Copenhagen Bau Pendant il nuovo lampadario di Normann Copenhagen Bau Pendant il nuovo lampadario di Normann Copenhagen

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Coral, da David Trubridge la lampada modulare da assemblare

pubblicato da Giulia Zappa

coral luvial david trubridge

Dopo averci allertato sui rischi di un’infatuazione tecnologica fine a se stessa, David Trubridge ribadisce con i pezzi della nuova collezione 2010 la sua vocazione per prodotti sostenibili.

Tra questi, la lampada a sospensione Coral lo è in misura ancora più evidente: realizzata in multistrato di bambù, Coral viene distribuita pronta per l’assemblaggio in una scatola dalle dimensioni ridotte, permettendo così un notevole risparmio nell’emissione di Co2 in fase di trasporto.

Disponibile anche una versione in alluminio, con varie finiture su richiesta. Nell’immagine, anche un abat-jour recentemente presentato al Salone del Mobile, Luvial, realizzata in collaborazione con lo scultore Ben Pearce.

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Autarchy, da Forma Fantasma i prodotti sostenibili ai tempi dell'embargo

pubblicato da Giulia Zappa

Autarchy, l'installazione di Forma Fantasma

Produrre beni durevoli, sostenibili e calibrati sui bisogni di una comunità. Questo lo spirito, decisamente al passo coi tempi, con cui il duo di Forma Fantasma ha inaugurato il progetto Autarchy allo scorso Salone del Mobile.

L’idea nasce così: in un ipotetico scenario di embargo autoinflitto, una comunità produce da sola e con le proprie risorse gli oggetti di cui ha bisogno. Nascono così delle ciotole per il consumo dei cibi: prodotte da una miscela di farina e scarti agricoli, i piatti testimoniano come dal basso e con pochi materiali di partenza è possibile ottenere un prodotto bello e sostenibile. Sempre in questo spirito, sono ripensate le classiche scope di saggina, riprogettate per ottimizzarne l’usabilità.

Impeccabile, come abbiamo già avuto modo di dire, la composizione formale della loro istallazione, una celebrazione della semplicità che di semplice ha solo l’apparenza, e che incarna piuttosto uno stile decisamente “rurale patinato”. Nella gallery, anche alcune immagini che mostrano il making of della collezione.

Autarchy, l’installazione di Forma Fantasma al Salone del Mobile 2010

Autarchy, l'installazione di Forma FantasmaAutarchy, l'installazione di Forma FantasmaAutarchy, l'installazione di Forma Fantasma

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