
Vi avevamo già parlato della talentuosissima industrial designer russa Maria Yasko, segnalandovi le sue scaffalature modulari. ‘Stavolta vogliamo mostrarvi un suo progetto di interior design dedicato alla serie di libri per bambini “Moomin” della scrittrice finlandese Tove Jansson.
La Yasko ha ricreato alcune delle illustrazioni dei libri realizzando degli spazi in tre dimensioni per un luogo che offra intrattenimento per tutta la famiglia. L’effetto è molto simile a un lavoro di paper-cut, che però occupa interi ambienti.
Coloratissime, ricche di giochi di forme e luci, le varie stanze sono un tributo a uno stile nordico in cui però la fantasia scorre in ogni singolo elemento. Sagome e silhouette funzionali e non, strutture tondeggianti o spigolose e sghembe per l’illusione (per una volta reale) di vivere in un libro pop-up. Di seguito, una gallery del progetto.

La giovane designer canadese Paige Russell ha ideato dei simpatici oggetti.
Mi riferisco a “North american wild life”, dei contenitori in pietra smaltata dalle forme molto curiose.
Infatti ogni modello è caratterizzato da una forma differente di tipiche auto americane adatte ai lunghi viaggi. I mdelli disponibili sono ben quattro, e portano il nome delle vetture che evocano.
Via | cribcandy

Il gruppo creativo messicano “Nel Studio” ha realizzato questo simpatico set di mobili.
Il progetto si chiama “Fill in the cat”, è stato realizzato nel 2006 e comprende delle librerie, delle sedute e dei tavolini.
In ogni mobile si possono riconoscere le sagome di animali come gatti e uccellini posati sugli alberi, le forme prelevate da queste sagome sono parte dell’arredo.
Via | yanko design

L’azienda di design “Soop” ha realizzato una serie di oggetti molto curiosi.
Sto parlando di “Ready Meals”, un set di sette piatti (uno per ogni giorno della settimana), dove sono disegnate sopra le sagome di cibi tipici della colazione inglese.
Ognuno avrà quindi l’esatta “postazione” della pietanza da comporre con i vari cibi. Una serie di piatti indiscutibilmente divertenti e bizzarri negli intenti.
Via | digital crushes