
Nel contesto di Torino 2008 World Design Capital, l’ex complesso carcerario “Le Nuove” ospita fino al 12 ottobre la mostra-evento Flexibility. Design in a fast-changing society. Flessibilità come approccio progettuale e stimolo alla sperimentazione, colta da designer emergenti e da professionisti del calibro di Bertjan Pot, Masamichi Udagawa & Sigi Moeslinger di Antenna Design, Edward Barber & Jay Osgerby, Clemens Weisshaar & Reed Kram, Ana Mir & Emili Padrós di Emiliana Design Studio, Fernando Brízio, Giulio Iacchetti, Matali Crasset, Patricia Urquiola e Ross Lovegrove, che allestiscono lo spazio fisico e concettuale, mescolando oggetti, concetti e suggestioni.
Un percorso stimolante, attraverso oggetti e soluzioni di design efficaci in termini di adattabilità e versatilità, come Domestic Sandbags della newyorkese Antenna Design, che interpreta e moltiplica il senso e il significato dei sacchetti di sabbia, trasformandoli da oggetti preposti a situazioni di emergenza catastrofica in elementi modulari dal design flessibile ed eclettico.
Se state pensando a qualche corso estivo per potenziare le vostre conoscenze in ambito di design, non perdetevi i workshops organizzati dalla Scuola Politecnica di Design.
Ben quattro workshop, ognuno capitanato da un designer di fama internazionale:
dal 27 giugno al 3 luglio 2008 ci sarà Ross Lovegrove (in collaborazione con Serralunga), dal 4 al 10 luglio 2008 protagonisti saranno i fratelli Campana in collaborazione con Alessi, mentre dall’11 al 17 luglio la parola passerà alla brava Matali Crasset.
L’ultimo appuntamento sarà in compagnia di Marti Guixé (18 luglio 24 luglio 2008) in collaborazione con 3M.
Sarà quindi un’occasione unica e irripetibile che consentirà a tutti i partecipanti di confrontarsi con altri partecipanti e con professionisti di grande rilievo.

In occasione della settimana del Salone del Mobile di Milano Moroso ha deciso di trasformare il proprio showroom di Via Pontaccio in un set spettacolare, ‘The Little Wild Garden of Love’, uno spazio immaginifico ideato da Tord Boontje per accogliere tutte le nuove proposte del sorprendente universo di Moroso.
Tra i designer presenti oltre allo stesso Boontje, Patricia Urquiola, Ron Arad, Ross Lovegrove, Tokujin Yoshioka e Philippe Bestenheider. Naturalmente Moroso sarà presente anche in Fiera. Per l’occasione Patricia Urquiola, che ha firmato la linea principale della nuova collezione, insieme a Martino Berghinz firma anche il progetto dello stand (Padiglione 8 - Stand C25/D24).

La collezione disegnata da Ross Lovegrove per l’azienda Knoll si è aggiudicata l’ambito premio “GOOD DESIGN” assegnato da The Chicago Athenaeum e dall’International Museum of Architecture and Design.
I prodotti in questione sono una serie di tavoli (tra cui RT2 che vedete in foto), credenze ed altri oggetti ed accessori che si possono facilmente incorporare al resto per creare dei complementi d’arredo complessi ed altamente personalizzati.
Per la funzionalità e il design moderno e sculturale, i pezzi della collezione di Lovegrove sono ideali sia per arredare un ufficio che per la casa.
Via | pan-dan

Car on a Stick è una nuova proposta per il trasporto urbano formulata dalla superstar del design Ross Lovegrove. Il concept prevede delle automobiline a forma di bolla alimentate da calotte solari posizionate sul tetto.
Di notte le auto sono collocate su paletti telescopici, dove possono fungere anche da illuminazione stradale mantenendo nello stesso tempo il suolo libero da veicoli parcheggiati.
I veicoli sono progettati per portare quattro passeggeri più eventuale bagaglio e non serve nemmeno guidarli, perché si muovono automaticamente attraverso comandi vocali e navigazione satellitare.
Sì certo, bella idea, però scusi, dottor Lovegrove, qualche indizio ulteriore su costi, sicurezza e funzioni di questa macchinina poteva anche darcelo, no? O bastano quattro render per definirla come “il trasporto del futuro”?
E’ più facile che mi telefoni nel pomeriggio Napolitano per chiedermi di diventare il nuovo presidente del Consiglio che vedere questo progetto realizzato nei prossimi anni…
via | dezeen
Immagini del progetto di Ross Lovegrove per le città del futuro



Ha realmente un look da navicella spaziale la Alpine Capsule, il nuovo concept per rifugio alpino progettato dal grande designer inglese Ross Lovegrove. E come ogni astronave che si rispetti, la capsula fa tesoro dell’innovazione tecnologica per sbalordire i suoi futuri ospiti con un mix vibrante di hi tech ed ispirazione poetica.
Caratterizzata da una forma ellittica simile ad una goccia di mercurio, la Alpine Capsule è formata da un doppio strato di acrilico trasparente, specchiato all’esterno e trasparente all’interno, in modo da mimetizzarsi con l’ambiente circostante riflettendone l’immagine, pur permettendo dall’interno uno sguardo a trecentosessanta gradi sul paesaggio.
Sul fronte energetico, invece, questa singolare unità di abitazione è autosufficiente grazie alle miniturbine eoliche e ai pannelli inglobati nella “Solar Plant”, una pianta artificiale posizionata all’esterno della struttura.
Per visitarla dovremo attendere il 2010, quando la Alpine Capsule “atterrerà” in Alta Badia. Gli interni, organizzati in zona giorno, notte e contemplazione, sono attrezzati per ospitare due persone.
Via | Dezeen

Solar Tree è un nuovo progetto di design urbano sviluppato dallo studio di Ross Lovegrove in collaborazione con Solar Sharp, il più grande produttore di pannelli solari, ed l’azienda Artemide, specializzata in soluzioni illuminotecniche.
Ha la forma di un albero, forse un po’ futuristico, i cui rami ricevono l’energia dall’esterno e la trasformano in luce grazie ai pannelli circolari posti alle loro estremità.
Un progetto di grande impatto scenico, ma che soprattutto comunica nuove possibilità di creare energia nel pieno rispetto della Natura e con progetti belli ed intelligenti.
(via designboom)

Serralunga supera sè stessa e per questo 2007 propone nuovi progetti firmati da due maghi del design come Ross Lovegrove e Zaha Hadid.
Si tratta di New Wave di Ross Lovegrove, un vaso/scultura ultramoderno, che grazie a queste “pieghe” acquisisce movimento e sembra muoversi nello spazio anche se in realtà è un oggetto statico.
Ma anche Zaha Hadid sembra essersi ispirata a delle forme scultoree e futuristiche e Flow lascia davvero senza parole, soprattutto per la sua altezza di 1 o addirittura 2 metri.
Continua a leggere: I vasi scultura di Lovegrove e Hadid per Serralunga

Nasce da un processo di ricerca minuzioso ed attento la sedia Supernatural, progetto di Ross Lovegrove per Moroso.
Per la realizzazione della seduta l’azienda si affida ad una particolare tecnologia che consiste nello stampaggio a iniezione in poliammide rinforzato vetro.
Questo sofisticato e costoso processo consente di ottenere un ottimo rapporto qualità/prezzo e il raggiungimento di armonia tra le caratteristiche strutturali interne e le qualità estetiche esterne.
La Supernatural è proposta in due versioni, con schienale forato o pieno, è impilabile e per la resistenza dei materiali utilizzati è adatta anche ad ambienti esterni.