
Ross Lovegrove è noto per la sua capacità di sfruttare al massimo le fonti di luce tramite eleganti e innovativi oggetti di design. Un esempio per tutti, la sua “Cosmic Leaf” per Artemide, di cui vi avevamo parlato lo scorso anno. ‘Stavolta la commissione arriva da Velux, marchio italiano noto per l’attenzione nel promuovere un’edilizia sostenibile.
Il progetto è “Sun Tunnel” che, come suggerisce il nome, prevede di incanalare la luce esterna attraverso speciali tubi per poi diffonderla all’interno degli ambienti con degli speciali ‘lampadari’ a forma di goccia.
Il tunnel di Lovegrove è integrato nel tetto dell’abitazione e ricoperto da Miro-Silver®: un materiale riflettente che aumenta la capacità di diffusione di più del 98%. Ideale per offrire una soluzione ecologica in luoghi dove l’installazione di finestre è difficoltosa. Dopo il salto, immagini e schema del prodotto.
Continua a leggere: Il 'tunnel solare' di Lovegrove per Velux
Prendetela come uno spunto per gli acquisti di Natale, o se preferite come una ricognizione tra i progetti che più ci hanno entusiasmato nel corso del 2009. E senza la pretesa di fare una classifica, trattandosi di lampade molto diverse (e alcune non esattamente per tutte le tasche). Nell’ordine, con riferimento alle immagini della gallery:
- Lampade Successful Living per Diesel/Foscarini: esattamente come il nome della collezione sembra suggerire. Successful!
- Cord Lamp per Design Stockholm Light: semplicissima, ma capace di stupire con poco.
- Atlantis per Terzani: preziosa e voluttuosa, una bella interpretazione del nuovo lusso;
Continua a leggere: Gift guide: la top 10 dell'illuminazione 2009
Un cambio di scala per i cristalli Swarovski. Questo l’ultimo progetto dello Swarovski Crystal Palace, affidato dopo gli ultimi contributi di Hadid, Campana, Lovegrove al designer israeliano Arik Levy.
Osmosis, questo il nome dell’installazione, esalta la struttura architettonica dei celebri minerali preziosi attraverso una trasposizione a dimensioni macro.
Il lavoro, già presentato allo scorso Salone del Mobile, si inserisce all’interno del programma della Vienna Design Week, in corso dal primo all’undici ottobre.
Via | Domus

“HU”, diminutivo di Human, è il nome scelto dal marchio giapponese di alta moda Issey Miyake per la nuova linea di orologi progettata da Ross Lovegrove.
Molto curato, infatti, l’approccio human-centric del designer britannico, in sintonia con l’attenzione alle forme e alla relazione con il corpo che da sempre distingue i lavori di Miyake. La cassa dell’orologio, realizzata in titanio in virtù delle proprietà antiallergiche del materiale, si modella ed avvolge il polso in maniera anatomica. L’inclinazione di 25° e la struttura convessa del quadrante, inoltre, facilitano la lettura dell’ora. Il cinturino, disponibile nelle varianti bianco, grigio e nero, è in silicone.
Previsto per oggi il lancio del prodotto, al momento solo in anteprima sul mercato giapponese e americano.
Via | Minimmax

Uno degli ultimi prodotti del brand italiano Danese nasce dalla collaborazione col designer inglese Ross Lovegrove. Stiamo parlando di 100%, una lampada sicuramente originale perchè è caratterizzata dall’avere il circuito elettrico che ne permette il funzionamento a vista.
La lampada ha un profilo molto semplice, realizzato con un sottile foglio di alluminio bianco su cui è applicato un circuito flessibile; il tutto è completato da un interruttore touch sensitive che permette l’accensione del dispositivo, inoltre l’intensità della luce emessa può essere controllata usando una card elettronica.
Via | Dezeen.com
E’ stata una delle principali novità nel catalogo Artemide di quest’anno. Presentata ad Euroluce, Cosmic Leaf è progettata da Ross Lovegrove che qui sperimenta la riflessione della luce grazie all’utilizzo di una texture metallizzata. Di lei Lovegrove ha detto: “Si presenta come una foglia digitale proveniente da un altro mondo, ricoperta di squame come un rettile o un insetto che raccoglie luce e ombra sul suo corpo per sedurre la compagna.” Convince particolarmente la versione a sospensione, che può vantare una diffusa molto morbida della luce.
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Cosmic Leaf Artemide



Come definire un landscape hotel? Potremmo provarci dicendo che si tratta di una struttura alberghiera dove il paesaggio si fonde con gli spazi interni e ne diventa il principale elemento decoratore.
Un esempio in tal senso ce lo offre lo Juvet Landscape Hotel, recentemente realizzato in Norvegia. Il progetto, sviluppato dallo studio di architettura JSA, è costruito intorno ad una serie di stanze indipendenti, dislocate su una superficie totale di 800mq, ognuna delle quali si affaccia sul paesaggio circostante con una grande parete a vetro.
La morfologia del territorio permette ad ogni stanza di differenziarsi dalle altre, con affacci e punti di vista sempre diversi sulla natura circostante. Il concept ci ricorda la Alpine Capsule di Ross Lovegrove, pur in un contesto meno estremo.
Via | Yatzer
Continua a leggere: Juvet: quando l'albergo diventa un landscape hotel

I tavoli in edizione limitata di Ross Lovegrove, dall’effetto liquido e tutto riflessi, e la brillantezza caratteristica dei cristalli Swarovski, sono gli ingredienti della spettacolare istallazione Liquid Space, che Swarovski Crystal Palace presenterà in occasione del Design Miami 2008, dal 3 al 6 dicembre.
L’allestimento contempla un lampadario piramidale, che sembra fondersi e alimentare la gamma di riflessi luminosi, dell’alluminio lucidato a specchio dei tavoli divisi in quarti, come i petali di un quadrifoglio. Forme, materiali, idee e tanta luce, diventano gli elementi principali di un design artistico e originale, che dimostra di saper implementare potenzialità e forme.
Via | Designboom.com

Per celebrare i suoi 110 anni di attività, Globetrotter ha commissionato a Ross Lovegrove l’arduo compito di riportare il brand Globetrotter nel pieno dell’attualità estetica del ventunesimo secolo… e anche oltre. Il risultato è davvero interessante: 1000 valigie in edizione limitata realizzate in Kevlar e fibra di carbonio dalla linea decisamente elegante e dal sapore vagamente vintage.
Se vi trovate a passare dalle parti del Giappone potreste avere la fortuna di trovarne già alcuni pezzi nei negozi specializzati, mentre a Londra e New York arriveranno solo verso la metà di settembre. In Italia…

Nel contesto di Torino 2008 World Design Capital, l’ex complesso carcerario “Le Nuove” ospita fino al 12 ottobre la mostra-evento Flexibility. Design in a fast-changing society. Flessibilità come approccio progettuale e stimolo alla sperimentazione, colta da designer emergenti e da professionisti del calibro di Bertjan Pot, Masamichi Udagawa & Sigi Moeslinger di Antenna Design, Edward Barber & Jay Osgerby, Clemens Weisshaar & Reed Kram, Ana Mir & Emili Padrós di Emiliana Design Studio, Fernando Brízio, Giulio Iacchetti, Matali Crasset, Patricia Urquiola e Ross Lovegrove, che allestiscono lo spazio fisico e concettuale, mescolando oggetti, concetti e suggestioni.
Un percorso stimolante, attraverso oggetti e soluzioni di design efficaci in termini di adattabilità e versatilità, come Domestic Sandbags della newyorkese Antenna Design, che interpreta e moltiplica il senso e il significato dei sacchetti di sabbia, trasformandoli da oggetti preposti a situazioni di emergenza catastrofica in elementi modulari dal design flessibile ed eclettico.