Che noia tutte queste mode nel design. Le ritroviamo ovunque. E’ giunto il tempo di dire basta. In che modo?
Con una nuova rivista, dicono Elliott Scott and Christopher Doyle, che documenti le cose che abbiamo visto e stravisto e che proprio non digeriamo più. Per non diventare noi stessi preda di soluzioni oramai abusate. Ad esempio? Scatti a portfolio iperstitlizzati, shopper personalizzati con l’ennesimo logo, immagini su internet dei nostri appartamenti eclettici e ritoccati.
Disponibile in un’edizione limitata di 1000 copie, This year I will try not to è acquistabile online. Un’ispirazione possibile per aprirsi con più libertà a qualcosa di nuovo, sempre utile nei momenti di ripresa scolastica o lavorativa.
Via | Swiss Miss

Nuova edizione per il Wallspace, il corner negli spazi della Rinascente di Milano dedicato ai prodotti scelti dalla redazione della rivista inglese Wallpaper. Il concept, sostenuto già negli anni passati da Vittorio Radice, Ceo degli storici grandi magazzini, vuole dare visibilità ai prodotti di designer o marchi di nicchia con un potenziale o una forte novità da valorizzare. Dei veri e propri inediti, almeno in Italia, interessanti per i professionisti ma soprattutto per i fanatici del design shopping a caccia di novità, magari in odor di Natale. E chi meglio di Wallpaper, da dieci anni un simbolo di anticipazione e scouting delle tendenze di design, architettura e interiors, poteva curarne la selezione?
Tra i prodotti in vendita, Vase and cups di Hella Jongerius per Royal Tichelaar Makkum, i macinini da sale e pepe di Norway Says per Muuto,
Pencil blcok di D.lab per Design Incubation Centre, Two Timer’ wall clock di Industrial Facility e Sam Hecht per Established & Sons, la Magno Wooden radio di Singgih Susilo Kartono per AREAWARE, il paralume ‘BarDeco’ di Lina Meier, ‘Slowcooker’ di Margriet Foolen per Royal VKB, fino ai coltelli e poggiacoltelli di Industrial Facility per Taylor’s Eye Witness.
Via | Yatzer

Possono vantare le collaborazioni più prestigiose del momento, dal New York Times, a D Casa, a Elle Decor International, a Case da Abitare. Tutto merito dell’originalità e del vigore del proprio portfolio di lavori, che ha reso il duo milanese di Studio Pepe, al secolo Arianna Lelli Marni e Chiara di Pinto, il riferimento più in voga tra le stylist, set designer, creative (a voi la scelta) del momento.
La formula di tanto successo? La scelta di location non scontate, grazie anche ad un’ispirazione che travalica ogni specificità di genere, e un mix&match ironico e sempre molto colorato, di cui stupisce la capacità di reperire oggetti assolutamente non scontati. Come per le immagini che vediamo nella gallery, che, ad esempio, mettono insieme nel contesto di un interno borghese un peluche king size ad una porta verde fluo in stile 5.5. Tra i progetti futuri, si parla anche di una nuova linea di mobili e complementi d’arredo con alcune delle aziende di riferimento per il Made in Italy contemporaneo.
Via | Yatzer
Foto (in ordine di pubblicazione) | Karrin Nussbaumer, Andrea Garuti, Karrin Nussbaumer, Bachaus/Anni, Andrea Garuti
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