Proponiamo un prodotto utile, curioso, bello e anche intelligente. Riciclare è ancora una volta la parola d’ordine che i designer da ogni parte del mondo cercano di sfruttare al meglio per i loro progetti.
In questo caso mi riferisco in modo specifico a un gruppo di quattro simpatici e giovani designer sloveni che hanno formato la Zek Crew, dove mettono assieme le loro idee e la loro voglia di fare design con un tocco di vivacità e divertimento.
I loro lavori proposti sul sito vanno dalla grafica, al’illustrazione, ai graffiti, fino a oggetti di arredo per la casa. Uno di quelli più curiosi è sicuramente la lampada Can Delight, che altro non è che una vecchia bomboletta spray rivisitata, la quale, con piccoli accorgimenti, si trasforma in una lampada. Non so se questo oggetto sia in vendita, sicuramente l’unico modo per saperlo con certezza è contattando direttamente la crew.
Via | 1 design per day
Questa idea non è così difficile da “emulare” e, anzi, ci potrebbe dare grandi soddisfazioni, soprattutto per chi ama la natura e la lettura, e magari non ama buttare via vecchi libri così facilmente. Il gruppo creativo giapponese Tokyo Pistol ha pensato bene di sfruttare un’idea semplice e che “strizza” l’occhio alla natura.
Si tratta di Honbachi, una collezione di vecchi libri ormai obsoleti, trasformati in originali e utili vasi da fiori. In pratica il kit di ogni prodotto comprende un vecchio libro “scavato”, un po’ di terra da poter inserire al suo interno e una pianticella da piantare. Ed ecco fatto, abbiamo un vaso da fiori bell’e pronto.
Questo sistema è facilmente realizzabile, e potrebbe adattarsi a molti altri oggetti che “abbandoniamo” in cantina o in qualche altro angolo remoto della nostra casa. Se invece siete troppo pigri, potete sempre acquistare questi prodotti on-line sul sito di Mitsubai Tokyo, l’unico problema è la lingua, è scritto tutto in giapponese!
Via | spoon and tamago

Siamo abituati a vedere progetti legati al riciclo e al rispetto dell’ambiente, molti dei quali possono essere realizzati anche da noi, grazie a “esempi” che possiamo catturare dal mondo del design.
Questo prodotto potrebbe essere un valido rappresentante di questa categoria. Si tratta di Tank Top Tote, realizzato dalla designer Jenny Krauss. Si tratta di una comune canotta da donna “riadattata” a borsa da passeggio.
Se siete troppo pigri per farne una voi, oppure non avete dimestichezza con il taglio e cucito, potete acquistare questo prodotto sul sito The Spoon Sisters al prezzo di $ 8.95, l’unico colore disponibile è l’azzurro.
Via | book of joe

Sotto il brand di 2ReVert, si celano i coniugi Jann e Jeff Whidden, i quali hanno avuto una brillante idea.
Essi creano gioielli e piccoli oggetti in legno riciclando i vecchi skateboard.
Il risultato è stupefacente, questo oggetti sono molto belli e tutti in vendita su Etsy.
Via | creativadoration

Su Etsy si possono trovare delle singolari creazioni di un giovane designer americano.
“davidshockdesigns” riutilizza i recinti plastificati dei lavori in corso, trasformandoli in simpatiche borse.
Ogni borsa è dotata di una fodera interna, e sono disponibili diversi modelli e dimensioni.
Via | black white yellow

Sul blog reubenmiller ci sono dei bizzarri consigli su come sfruttare in modo alternativo e fantasioso oggetti comuni, magari vecchi e non più utilizzabili.
Tra le cose più curiose, ci sono l’imbuto che diventa un appendiabiti, la palla da tennis che si trasforma in cuffie insonorizzate e un pennello che funge da fermaporta.
Per tutti gli amanti di questo tipo di filosofia del riciclo, questo è un buon punto di partenza da prendere come esempio, e per scatenare la propria fantasia sfruttando gli oggetti comuni.
Via | reubenmiller

Ecosostenibilità è il laitmotiv di LightenUP, un evento proposto da [re]design e presentato al 100% Design 2008 di Londra. Insieme ad una serie di installazioni, seminari e workshop sul risparmio energetico ed il ciclo di produzione illuminotecnica, Lighten Up ha presentato progetti innovativi, interessanti e ovviamente sostenibili, come la Spore light di John Wischhusen.
La lampada a sospensione del diametro di 650mm, è caratterizzata da 72 elementi di alluminio glassato, lavorati come spore che si schiudono lasciando uscire la luce. La sostenibilità di questo progetto, è garantita dalla facilità con la quale ogni elemento può essere smontato per essere recuperato e soprattutto dalla scelta del materiale, in quanto l’alluminio può essere riciclato all’infinito, con un impiego d’energia minimo.
Spore light e tutti i progetti proposti da LightenUP prendono vita dalla convinzione che il design possa contribuire ad uno stile di vita quotidianamente più ecologico e consapevole.

La fashion designer Jennifer Strunge realizza questi bellissimi pupazzetti di peluche fatti con pezzi di vestiti e tessuti riciclati.
Loro si chiamano “Cotton Monsters”, ma sembrano tutto tranne che dei temibili esserini.
Si possono trovare in vendita su questo sito, mentre le altre creazioni di questa designer le potete vedere qui.
Via | reubenmiller

“Superuse” è un sito che raccoglie utenti interessati al tema del riciclo correlato al mondo del design.
Vengono invitati architetti, designer o persone semplicemente interessate, ad iscriversi al sito e a contribuire all’archivio inserendo le proprie idee, oppure linkando progetti altrui.
Questo portale può essere concepito come un ottimo trampolino di lancio per i giovani designer, e inoltre risulta anche un modo divertente ed efficace per sensibilizzare ed avvicinare chiunque al tema del riciclo.
Via | fitacola

Con la crescente disponibilità di molte aziende ad organizzarsi per ridurre la quantità di materiale di scarto prodotto dalla lavorazione industriale, è nato a Bruxelles Rotor, una piattaforma preposta ad approvare, consigliare e coordinare una rete di aziende interessate ad entrare in contatto, per cedere i propri materiali di scarto ad altre disposte a riciclarlo e trasformarlo.
Tra i tanti progetti attivati da questo scambio eco-amichevole, si distingue il design di Kitchen One realizzato da Lionel Devlieger in collaborazione con Eric Van den Broucke. Dai residui industriali di un’azienda specializzata in imballaggio di merci di lusso, i progettisti hanno realizzato la struttura e il design dei pannelli di compensato tagliato al laser. Le sagome dei cartoni aperti e riprodotti sulle ante della cucina, modellano e forniscono uno stile progettuale e interessante a tutto il mobilio, tale da adattarsi ad ogni stile con grinta e ironia.
Via| Cubeme.com