Due miti al prezzo di uno. Anzi tre. Charles e Ray Eames sono forse una delle coppie di designer più famose della storia. Lui precoce progettista e architetto, lei designer e film-maker, hanno creato insieme alcuni dei lavori migliori mai prodotti. Sedie, abitazioni, libri: non c’è praticamente applicazione del design che la coppia statunitense non abbia impreziosito con il loro talento.
La Polaroid SX 70 è uno di quegli oggetti che non hanno davvero bisogno di presentazioni. Prima reflex dotata di autofocus, orgoglio e innovazione della storica casa produttrice della pellicola a sviluppo istantaneo, icona di design e prodigio di tecnologia che resiste nel tempo e a qualsiasi moda. Pietra miliare che ha dato vita a tutti i modelli più famosi degli anni ‘80.
Questo -splendido- video che vi proponiamo (è in inglese, ma molto comprensibile e le immagini parlano da sole) unisce appunto le tre ‘figure’ di cui abbiamo appena parlato. Girato da Ray Eames con la collaborazione del marito, è uno spot promozionale che illustrava al mondo le meraviglie tecniche di questa -allora- nuova macchina fotografica. Una gioia per gli occhi e un must per ogni amante del vintage che si rispetti.
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è Ines Paolucci, Graphic & Product designer che vive e lavora a Roma nella sua casa laboratorio.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono Ines, progetto cose a due e a tre dimensioni che non soddisfano quasi mai dei bisogni perché nessuno di noi ha bisogno di altri oggetti ed immagini, che difficilmente risolvono problemi anzi spesso ne creano di nuovi, che a volte rispondono a delle funzioni come la serie di lampade Diamond prodotte da Slamp, e altre ancora ci fanno compagnia provocando con sottile ironia come l’appunta ricordi Je me suiviens. Adoro gli oggetti, quelli anonimi e quelli noti, la loro storia ufficiale e quelle più intime e segrete, il loro linguaggio e valore simbolico ed evocativo. Il mio modo di lavorare cambia a seconda del committente, il migliore e peggiore insieme è quando il committente sono io.