
Di Stéphane Massa-Bidal, graphic designer francese (conosciuto come Hulk4598 o Rétrofuturs) abbiamo già parlato in occasione delle sue rivisitazioni ironiche dei principali social network con la serie Web services covers therapy che ironizzava sulla febbre da onnipresenza in rete.
‘Stavolta, il brillante designer ci riprova con gli oggetti a cui siamo quotidianamente assuefatti, quasi in modo feticistico. Con il suo solito stile retro legato al mondo dell’illustrazione classica e della pubblicità d’impronta vintage, analizza i limiti dell’attaccamento alle innovazioni tecnologiche.
“Sociology of objects” è un set che gioca con accostamenti tra passato e presente, sottolineando il cambiamento quasi antropologico che le apparecchiature informatiche hanno apportato. Anche nel modo di rendere in qualche modo ’schiavo’ chi le utilizza. Dopo il salto, la gallery dei nuovi lavori.
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I bambini, è noto, sono creature strane. Col tempo diventano adulti e comprensibili, ma -fortunatamente- per qualche anno rimangono capaci di gesti creativi più o meno consapevoli, decisamente fuori dal comune.
Quelli della Kinetic Design and Advertising, devono aver riflettuto a lungo sull’argomento quando sono stati chiamati a realizzare i nuovi poster per il Play-Doh, la arcinota plastilina della Hasbro. La conclusione a cui sono arrivati (non sono i primi, certo) è che giocando con prodotti che stimolano l’immaginazione e l’apprendimento, ai bambini si apre la mente. In senso letterale.
Le foto sono opera di Jeremy Wong della Nemesis Pictures, lievemente inquietanti e perfette per esaltare l’effetto vagamente splatter della campagna. I più piccoli gradiranno sicuramente. Gli adulti staranno ancora lì a chiedersi se davvero i bambini sognano idee di plastilina.

Sta meritatamente spopolando nelle sale, ma forse pochi sanno che Piovono Polpette, il film di animazione in 3D di Phil Lord e Chris Miller, nasce come adattamento di “Cloudy with a Chance of Meatballs” (Nuvoloso con possibilità di polpette), un libro per bambini scritto nel 1978 da Judi Barrett e illustrato dal marito, Ron Barrett.
Art director di successo per la Young & Rubicam, Barrett lasciò improvvisamente il mondo della pubblicità per dedicarsi all’illustrazione per l’infanzia insieme alla moglie. Dopo il bellissimo lavoro per Piovono Polpette, ha realizzato altri due libri per far riflettere i bambini sul ruolo e l’importanza degli animali: “Animals Should Definitely Not Act Like People” (Gli animali non dovrebbero affatto comportarsi come persone) e il ’seguito’ “Animals Should Definitely Not Wear Clothing” (Gli animali non dovrebbero affatto indossare vestiti).
Oggi vi proponiamo una gallery (dopo il salto) in cui mettere a confronto libro e film. Immagini dalle pagine illustrate e screenshot dal lavoro di animazione in 3D. A voi giudicare se il cinema ha tolto qualcosa alla fantasia di Barrett o se è riuscito a ’svecchiare’ un po’ il suo tratto, decisamente datato. Ditecelo nei commenti!

Dopo aver lavorato alle dipendenze di nomi come Peter Saville e Vaughan Oliver, due dei più grandi designer grafici, responsabili di alcune delle più belle copertine di dischi mai realizzate, Tom Skipp ha deciso di mettersi in proprio, esordendo come freelance e mettendo a frutto tutta l’esperienza accumulata alla corte dei grandi.
Con alle spalle un portfolio davvero invidiabile, Skipp affronta i lavori che gli commissionano con attitudine prevalentemente dark, quasi gotica: inquietante uso delle figure animali, toni molto scuri, materiali assemblati come fossero abbandonati e una passione per gli elementi retroilluminati col neon.
Vista la carriera, non poteva non concentrarsi sul mondo della musica. Sua è la brochure del tour dei Kasabian e l’artwork del DVD del loro nuovo album. Così come una serie di cover e materiale promozionale per molte altre band. Sua è anche la pubblicità uscita in occasione del lancio di “Sound of Silver” degli LCD Soundsystem che potete ammirare dopo il salto. Un graphic designer a tutto campo e un talento innegabile.
Nell’anno del suo ottantesimo anniversario, La Cucina Italiana, la storica rivista di cucina e ricette, riorganizza e rilancia il suo sito che vanta un archivio di consigli culinari davvero invidiabile e una community in crescita, di utenti anche internazionali.
Per farlo si affida ancora una volta all’Agenzia D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO di Milano, che con lo slogan in inglese “More than 17.000 recipes you can enjoy online”, gioca con la mela più famosa del mondo, unico simbolo “organico” e “telematico” al tempo stesso, sostituendola con una carota, una coscina di pollo e un pesce.
Via | Pichaus.com
Aguzzate la vista: cosa manca in questa immagine? Un indizio: questa pubblicità è stata commissionata dalla Guinness all’agenzia rumena Tempo Advertising per la campagna di Halloween in un anno particolare in cui lo storico marchio festeggia i suoi primi 250 anni.
Chiaramente manca il riflesso nello specchio… anche la birra dark per eccellenza si maschera per la notte più spaventosa dell’anno, e visto che la campagna è lanciata in Romania, quale altra figura poteva scegliere se non quella del vampiro?
Via | Ibelieveinadv.com

Un po’ Bruno Bozzetto, un po’ Pagot, molto Saul Bass. Tantissimo stile e una tecnica paper cut spaventosa. Collage e gusto per l’ironia. Totale conoscenza degli elementi tipografici e di praticamente tutta la tradizione degli affiches classici. Questo post potrebbe concludersi qui. Per manifesta incapacità dell’autore di raccogliere da terra la mandibola ogni volta che si imbatte nei lavori di Jonas Bergstrand.
Il post potrebbe concludersi qui, anche dopo aver riportato la ‘dichiarazione di intenti’ che Bergstrand scrive sul sito. “See things clearly, make things clear. In an entertaining way. That’s what I always set out to do.” (Vedere le cose chiaramente. Rendere le cose chiare. In modo divertente. Inizio sempre da qui). Guardatevi le tavole per Swedish Details, i capolavori cinematografici per Scanorama, le pubblicità per Virgin Atlantic o per Viking Line.
Insomma: date uno sguardo alla gallery. Leggetevi la lista dei clienti. Le note (auto) biografiche, che raccontano davvero molto di questo incredibile talento dell’illustrazione e di quanto, dietro a un buon lavoro, ci sia sempre una buona attitudine alle cose e alla propria professionalità. Per concludere con una sua frase: “Illustration may not be rocket-science, but to me it’s a blast”
Un’esplosione di fiori è l’idea visiva che l’agenzia AlmapBBDO di San Paolo ha immaginato per il lancio delle nuove linee di ciabattine infradito Havaianas, il marchio brasiliano che è ormai diventato un must estivo in tutto il mondo.
I fiori sono tagliati al laser nella carta, e declinati in tre colori, per sottolineare tre modelli differenti: Silver Bird, Golden Bird e Owl. Per accogliere questi piccoli ospiti piumati i fiori formano dei grovigli, quasi dei nidi da favola che ricordano un po’ certe creazioni dell’olandese Tord Boontje.
Via | Coloribus.com

L’agenzia di pubblicità Farfar, con sede a Stoccolma e New York, presenta il nuovo sito del Nokia E75 definito The Email Artist. Per la campagna promozionale si è deciso di sottolineare la facilità d’utilizzo grazie alla comoda tastiera “slide” QWERTY e la possibilità di personalizzare i messaggi con alcune icone che abbelliranno il messaggio.
La mail in mobilità è al centro del messaggio trasmesso e ciò si riflette sul layout del sito, animato interamente in Flash, che pone costantemente al centro il dispositivo e offre la possibilità ai visitatori di inviare un messaggio di prova a un amico per poter provare la sensazione di essere un «email artist». Il menu è semplicissimo e non nasconde sorprese al visitatore che forse sarà infastidito dal tempo di preload delle varie sezioni, forse un po’ troppo pesanti.
Grafica di alto livello (la riproduzione del Nokia E75 è in alta definizione e da la sensazione di poterlo afferrare) per un’usabilità non proprio studiata al meglio. Godetevi la miriade di colori e icone che sbucheranno da ogni angolo del sito e non perdetevi il video esplicativo dopo il salto.
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Dopo la ristrutturazione degli uffici della sede centrale di Facebook a Palo Alto, corriamo a Singapore per dare un’occhiata al nuovo progetto di interni che Ministry of Design ha curato per la succursale locale di Leo Burnett.
L’entrata, suggestiva quanto capace di mettere in suggestione, si apre con una gigantografica del fondatore Leo, il geniale pubblicitario inventore, tra gli altri, dell’icona Malboro Man, affiancato da una scultura in scala gigante della celebre matita che da anni caratterizza l’immagine coordinata Burnett. Progettata volutamente per stupire e impressionare i visitatori, l’area è affiancata da alcuni monitor che mandano in loop i lavori più celebri dell’agenzia.
Passando da un corridoio darkroom, invece, è possibile gettare uno sguardo attraverso degli appositi fori alle sale riunioni tinteggiate di verde. Infine, un’openspace bianco accoglie le scrivanie in multistrato riservate ai creativi e pensate per un uso sociale e flessibile della postazione lavoro.
Via | Design(dot)fr
I nuovi uffici Leo Burnett di Ministry of Design
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