Questi barattoli per la raccolta fondi sono stati distribuiti in diversi luoghi pubblici a Manila, nelle Filippine, per aiutare i bambini a scappare dalla vita randagia che li attende in strada, per dargli istruzione, cibo, abiti e una casa.
Il concept alla base di questa campagna, ideata da BBDO Guerrero, è quello di permettere a chi dona soldi di visualizzare immediatamente come verranno utilizzati, e sottolineare quanto concreta e diretta sia l’azione di Childhope.
Via | Osocio.org
Abbiamo appena finito (speriamo) con alluvioni e scosse sismiche, ma non con emergenze incendio (spesso di origine dolosa), malesseri dovuti al caldo eccessivo e incidenti di varia natura, non ultima una generale cattiva condotta ecologica, ma visto che le forze preposte a intervenire a questo tipo di emergenze spesso ‘non bastano’, la WWF francese ha pensato di correre ai ripari con una campagna di sensibilizzazione.
Questa ironica campagna stampa tesa a svegliare le coscienze, “You can’t afford be slow in an emergency” è realizzata dalla francese Ogilvy e focalizzata sulla lentezza delle squadre di soccorso di ambulanze, guardia costiera e vigili del fuoco, ‘distratti’ dal loro dovere …
Art Director: Eve Roussou / Daniela Nedelschi
Copywriter: Nick Hine / Chris Garbutt
Photographer: Carioca Studio di Bucharest.
Via | Advertolog.com
La Sclerosi laterale amiotrofica, conosciuta anche come SLA, malattia di Lou Gehrig (dal giocatore di baseball, prima vittima accertata di questa patologia) di Charcot (dal neurologo francese Jean-Martin Charcot che l’ha descritta per la prima volta nel 1980) o malattia dei motoneuroni, è una malattia neurodegenerativa devastante, che in modo imprevedibile e progressivo rende impossibile camminare, parlare, mangiare, respirare… vivere.
La World Health Organisation ha previsto che entro il 2040, questo genere di malattia sarà la seconda causa di morte in Canada, dopo il cancro, per questo è alla disperata ricerca di una cura. Allo scopo di sensibilizzare una fascia sempre più vasta di popolazione inconsapevole e incentivare la raccolta di fondi per la ricerca, la ALS Society of Canada, associazione di sostegno per le persone affette da questa patologia, ha lanciato al campagna stampa “No Signal” (in coda alla segnalazione) e il video in questione.
Nella campagna stampa realizzata dall’Agenzia Lowe Roche di Toronto, la grafica labirintica di Ben Weeks, visualizza la lotta interna di un paziente affetto da questa malattia, la difficoltà a livello di corteccia celebrale di mandare stimoli ai centri periferici e i relativi disagi che vivono i pazienti e chi si prende cura di loro quotidianamente.
Continua a leggere: Sclerosi laterale amiotrofica. Una campagna per finanziare la ricerca
La pubblicità sociale è sempre alla ricerca di nuove vie di comunicazione in grado di infilarsi nei percorsi quotidiani, catturare lo sguardo, scuotere le coscienze. Questa volta l’organizzazione non governativa International Society for Human Rights lancia una campagna, realizzata dalla Leo Burnett di Francoforte, contro una delle più feroci pratiche che l’essere umano abbia mai inventato: la pena di morte per lapidazione.
Il messaggio è semplice e diretto: questo è il numero di pietre che sono state necessarie per uccidere Zhaleg. Poche parole per evocare l’agonia, la determinazione ad uccidere, la lucidità disumana di chi applica la pena di morte. Non c’è retorica. Solo un’area, da riempire, ognuno con le proprie riflessioni.
Agenzia: Leo Burnett, Germania
Direttori creativi: Peter Buck, Udo Leichauer
Executive Creative Director: Kerrin Nausch
Chief Creative Officer: Andreas Pauli
Art Director: Sergio Bernardo, Albert Schlierbach
Copywriter: Leonardo Assad
Via | Ibelieveinadv.com
L’Agenzia Nazionale Antidroga rumena ha commissionato questa serie di affissioni con lo slogan piuttosto diretto “Hard drugs give you hard lessons” (le droghe pesanti ti danno lezioni pesanti).
Le immagini, realizzate dall’agenzia Mercury360, giocano sull’alterazione della percezione visiva, utilizzando un immaginario da vecchie tavole anatomiche. L’effetto piuttosto sofisticato, illustra bene il concetto: il cervello, chimicamente alterato, non percepisce il pericolo e può scambiare oggetti dannosi per altri innocui con conseguenze disastrose.
Le conseguenze sono lasciate all’immaginazione di chi guarda. Manca forse un po’ di immediatezza, persa forse a scapito dell’eleganza della realizzazione. O forse invece, l’intenzione è quella di lasciare che le immagini crescano in chi guarda e lascino germogliare ansia e orrore al pensiero dei terribili sviluppi possibili. Se questo effetto fosse davvero voluto, ebbene, sarebbe degno del miglior Dario Argento.
Via | Osocio.org
Gli alberi sono i nostri polmoni, un messaggio visivo rilanciato da WWF Francia, attraverso la campagna stampa “Before it’s too late” sviluppata dall’Agenzia TBWA di Parigi.
Executive Creative Director / Creative Director: Erik Vervroegen
Copywriter: Nicolas Roncerel
Art Directors: Caroline Khelif, Leopold Billard, Julien Conter
Account Supervisor : Laurent Lilti
Via | Computer Love