Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag pubblicità non convenzionale

Stihl e il calendario che perde le foglie

pubblicato da Cut-tv*e

Stihl è un marchio internazionale che produce attrezzi, dalle motoseghe ai tosaerba. Per promuovere una linea di leaf blowers, i soffiatori per liberare strade e marciapiedi dal tappeto di foglie che cadono in autunno, ha chiesto un’idea divertente all’agenzia tedesca Euro RSCG.

Il target era istituzionale, perlopiù organi governativi locali, comuni o province a cui Euro RSCG ha fatto recapitare un simpatico gadget: un calendario che, come gli alberi, perde i fogli, che cadono da soli uno al giorno, ricreando un tappeto dai colori autunnali. Per rimanere in tema, il calendario conteneva esclusivamente i giorni dei mesi autunnali.

Via | Ibelieveinadv.com

....
condividi 1 Commenti

La campagna di ambient marketing della Arrels Fundacio

pubblicato da Cut-tv

La campagna di ambient marketing della Arrels Fundacio

L’angolo nascosto di un vicolo, una panchina nel parco, la cabina di un bancomat: per molte, troppe persone a Barcellona è questa la loro casa. La Fondazione Arrels cerca di dare loro un tetto e per farlo tenta con questa campagna sociale di focalizzare l’attenzione sul problema e raccogliere fondi.

Ideata dall’agenzia Altraforma di Barcellona, questa azione di ambient marketing attira lo sguardo dei passanti proprio su quei punti da cui di solito lo si distoglie, i rifugi allestiti dai senzatetto. Lo fa attraverso dei semplici disegni a terra che simulano le planimetrie di un architetto, con sottile e amara ironia.

Via | Ibelieveinadv.com

La campagna di ambient marketing della Arrels Fundacio
La campagna di ambient marketing della Arrels Fundacio La campagna di ambient marketing della Arrels Fundacio La campagna di ambient marketing della Arrels Fundacio

....
condividi 0 Commenti

Una campagna contro le mine antiuomo sulle bustine di ketchup

pubblicato da Cut-tv

Una campagna contro le mine antiuomo sulle bustine di ketchup

Un gesto semplice, come aprire una bustina di ketchup in un fast-food, strappandone un angolo. Ma sulla bustina sono raffigurate le gambe di un ragazzo, o il suo volto. Strappando la bustina salta via una gamba, una tempia. Cola liquido rosso. Sembra vero. Al cinema non ci dicono sempre: non è sangue, è solo ketchup?

È la campagna contro le mine antiuomo dell’Organizzazione Non Governativa neozelandese Calm realizzata da Publicis Mojo: la pubblicità sociale si insinua nei gesti quotidiani, in quegli automatismi che abbassano le difese della nostra attenzione selettiva. È solo ketchup, ma questa volta, almeno, fa riflettere.

Via | TheDieline.com

Una campagna contro le mine antiuomo sulle bustine di ketchup
Una campagna contro le mine antiuomo sulle bustine di ketchup Una campagna contro le mine antiuomo sulle bustine di ketchup Una campagna contro le mine antiuomo sulle bustine di ketchup Una campagna contro le mine antiuomo sulle bustine di ketchup

....
condividi 1 Commenti

Ambient marketing: Stop Human Trafficking

pubblicato da Cut-tv

ambient marketing

Il traffico di esseri umani, che sia tratta di schiave per il mercato della prostituzione o di bambini per la vendita degli organi, è qualcosa di talmente terribile, che ci fa sentire talmente impotenti, che a volte preferiamo semplicemente distogliere lo sguardo.

Lo IOM, l’International Organization for Migration, ha commissionato a McCann Kenya questa efficace campagna di ambient marketing che punta a cogliere di sorpresa lo sguardo del passante con un gioco di tromp l’oeil. Un finto bagagliaio si apre infatti sulla fiancata di un bus a rivelare una clandestina che fa capolino.

Via | Ibelieveinadv.com

....
condividi 0 Commenti

SOS Kinderdörfer: la campagna di ambient marketing per i bambini in difficoltà

pubblicato da Cut-tv

campagna sociale

La pubblicità sociale cerca sempre nuovi modi per superare le nostre diffidenze nei confronti di argomenti scomodi, cogliendoci di sorpresa, nei momenti o nei luoghi in cui siamo distratti, sovrappensiero, guidati da qualche automatismo nei gesti quotidiani.

In questo caso l’agenzia tedesca Serviceplan per la campagna SOS Kinderdörfer contro l’abbandono infantile, ha installato su dei tappeti mobili silhouette di bambini che guardano all’insù verso gli adulti e gli tendono speranzosi le mani, in un gioco prospettico che inganna la vista.

Il trompe l’oeil è accompagnato da un effetto sonoro interattivo: ogni volta che il passante appoggia la mano sul corrimano, una voce ripete la frase “taking a child by the hand”. Prendere un bambino per la mano è proprio quel che si propone di fare l’organizzazione internazionale.

Via | Ibelieveinadv.com

....
condividi 0 Commenti

Axion Banner Concerts

pubblicato da Cut-tv

L’istituto bancario belga Axion, per promuovere i propri servizi verso un target più giovane e difficilmente raggiungibile, ha stabilito una strategia non convenzionale piuttosto originale. Puntando tutto sulla musica, uno degli interessi giovanili per eccellenza, Axion ha creato un contest online per nuovi gruppi.

Le band dovevano suonare in appostiti spazi comprati su siti molto visitati. Prendete alla lettera la frase che avete appena letto. I concerti avvenivano infatti fisicamente in box appositamente costruiti in scala con le stesse proporzioni dei banner che sarebbero poi apparsi sui siti web. Una campagna impressionante: 25 band per 6.807.442 banner visti e 43.479 embedding virali da parte di altri siti.

....
condividi 0 Commenti

Frame Poster, la nuova campagna dell'International Society for Human Rights

pubblicato da Cut-tv

International Society for Human Rights

La pubblicità sociale è sempre alla ricerca di nuove vie di comunicazione in grado di infilarsi nei percorsi quotidiani, catturare lo sguardo, scuotere le coscienze. Questa volta l’organizzazione non governativa International Society for Human Rights lancia una campagna, realizzata dalla Leo Burnett di Francoforte, contro una delle più feroci pratiche che l’essere umano abbia mai inventato: la pena di morte per lapidazione.

Il messaggio è semplice e diretto: questo è il numero di pietre che sono state necessarie per uccidere Zhaleg. Poche parole per evocare l’agonia, la determinazione ad uccidere, la lucidità disumana di chi applica la pena di morte. Non c’è retorica. Solo un’area, da riempire, ognuno con le proprie riflessioni.

Agenzia: Leo Burnett, Germania
Direttori creativi: Peter Buck, Udo Leichauer
Executive Creative Director: Kerrin Nausch
Chief Creative Officer: Andreas Pauli
Art Director: Sergio Bernardo, Albert Schlierbach
Copywriter: Leonardo Assad

Via | Ibelieveinadv.com

....
condividi 0 Commenti