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Tutti gli articoli con tag prototipo

"95% Wood Chair" è la sedia ideata da Remmelt Dirksen di Melt Interieur

pubblicato da intweetion

"95% Wood Chair" è la sedia ideata da Remmelt Dirksen di Melt Interieur

Nasce dalla fascinazione del designer olandese Remmelt Dirksen per il legno curvato e dal suo background di ebanista la realizzazione del progetto di questa “95% Wood Chair”: una sedia il cui 95% - appunto - della struttura è in compensato, a cui sono stati integrati due tubi di acciaio colorati. Lo schienale è in materiale composito spesso 2,5 millimetri, pronto ad adattarsi per aumentare il comfort.

Le dimensioni (780m x 400 mm x 515 mm) e il duplice materiale rendono l’utilizzo della “95% Wood Chair” particolarmente versatile, adatto tanto all’arredamento delle abitazioni quanto a quello degli uffici. Al momento purtroppo della sedia è stato realizzato solo un prototipo dalla Melt Interieur di Dirksen.

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"ABChair" di Roeland Otten: sedersi sull'alfabeto

pubblicato da intweetion

ABChairs Roeland Otten

Sono ancora un prototipo (anche perché produrne autonomamente 26 comporterebbe una spesa non indifferente), ma qualcosa ci dice che queste “ABChairs” non tarderanno molto a trovare una ditta disposta a investire per metterle sul mercato.

Le ha realizzate Roeland Otten, un designer di base a Rotterdam, che aveva già esplorato l’idea di unire alfabeto e arredamento con delle mattonelle decorate con le lettere. Le “ABChairs” com’è evidente dal nome, sono invece sedie, ognuna diversa dall’altra, tutte ottenute con moduli curvi di plastica nera.

Bellissimo lo studio dietro la possibilità di seduta offerta dal modo in cui si articola la lettera nella sua versione tridimensionale. E’ possibile ordinare alcuni prototipi in edizione limitata. Dopo il salto, la gallery coi render di alcune delle sedie.

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"Timber": il tavolo di Julian Kyhl che si assembla senza attrezzi

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Timber di Julian Kyhl

Facile da assemblare. Facile da trasportare. Nessun attrezzo necessario. Niente chiodi o colla. Si chiama “Timber”, è un tavolo e lo ha ideato il designer Julian Kyhl (che, tra l’altro, si è costruito il prototipo da sé).

Semplice e intelligente, costituito da dieci pezzi di legno, contenuti in un unica scatola dall’ingombro ridotto al minimo. Quattro gambe identiche di colore più scuro. Due tavole incrociate, due assi centrali e altre due più esterne. Unico materiale: il legno.

Sembra un piccolo miracolo che sfida l’equilibrio, invece funziona ed ha un aspetto anche piuttosto solido. Non ci credete? Guardate il video che illustra come montarlo, dopo il salto (via ).

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"24 hour chairs" di Andy Hall: quattro sedie al giorno, per sei giorni

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24HourChairs

Praticamente una sfida. Poi -certo- anche un’esibizione e un lavoro di design e di arredamento. Prima di ogni cosa però, questo “24 hour chairs” è una sfida. Al tempo, alla creatività e alla materia in questione: il legno. Un tour de force autoimposto che ha dato notevoli risultati.

Andy Hall è un designer di Chicago che ha fondato Hall Manufacturing la sua piccola ditta con cui propone oggetti di arredo e mobili, tutti molto particolari e con un approccio ai materiali sempre assolutamente personale.

Il 22 gennaio di quest’anno, Hall si è lanciato in un’impresa: progettare e costruire una sedia ogni ora trascorsa nello spazio che ha poi ospitato l’esibizione “Pop-Up Art Loop” di Chicago. Quattro sedie al giorno, per sei giorni. Ogni ora un progetto veniva disegnato e poi completato realizzando un prototipo. Praticamente una giornata di lavoro distribuita in meno di una settimana.

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Geoffroy Gillant: "Specchio, specchio delle mie brame..", ma col buco

pubblicato da intweetion

HolleMirror

L’eccesso di vanità forse è un peccato. Certo che è che se stimola la realizzazione di oggetti simili, magari può diventare anche un pregio. Il designer Geoffroy Gillant ha avuto un’idea semplice ma di grande effetto: piazzare un ‘buco’ al centro di uno specchio rotondo.

Banale? Neanche un po’. Siamo così abituati ad avere la nostra immagine riflessa al centro di una cornice, che questo “Holle Mirror” può risultare davvero destabilizzante. Gillant ha conquistato il secondo posto alla CINNA Design Competition nella categoria degli elementi d’arredo, anche in virtù di un ‘trucco’.

Non ci è dato di sapere come, ma appendendo qualcosa sul cilindro che sostiene la struttura, possiamo recuperarla semplicemente infilando la mano nel buco. Avrà chiesto la consulenza di David Copperfield? Perfetto da abbinare, il “Jump Out Mirror”: utile ‘due in uno’ di cui trovate l’immagine dopo il salto.

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"Nissyoku": la lampada in stile 'Tron' di Igen Design

pubblicato da intweetion

Nissyoku - Igen Design

Ispirata all’eclissi solare, Nissyoku è una lampada che ricorda da vicino anche molto dell’immaginario dell’attesissimo Tron Legacy, il seguito di uno dei più famosi e citati film di fantascienza. I pannelli laterali, assicurati alla struttura centrale con dei magneti, possono muoversi in varie direzioni, determinando così angolazione e intensità della luce.

Il materiale è completamente riciclabile mentre le lampadine interne sono due led da 5 watt ciascuno: per spegnerle, è sufficiente toccare l’anello metallico posizionato al centro. Le batterie sono invece supercondensatori a carbone attivo (ibridi) che garantiscono un ciclo più rapido di carica e scarica e una maggiore durata rispetto alle normali batterie

Nissyoku per ora è solo un prototipo, ma la qualità della progettazione, la creatività impiegata nell’utilizzo dei materiali e, perché no, anche il successo di certe forme che cinema e animazione stanno riportando in voga, potrebbero permettere ai ragazzi ungheresi di Igen Design di metterlo presto sul mercato. Dopo il salto, la gallery (foto di Abel Krulik).

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Miele Nexus, la cucina integrata con chaise longue

pubblicato da Giulia Zappa

Miele Nexus

In attesa del passaggio al marchio Warendorf previsto per l’estate 2010, Miele rilascia un nuovo modello di cucina integrata progettato dalla designer irlandese Claire Regan.

Nexus, questo il nome del prototipo, è un’isola multifunzionale che include all’interno di un bancone maggiorato tutta la tecnologie e i mobili solitamente inseriti nello spazio cucina. L’elemento più curioso è dato dalla seduta in stile lounge che si affaccia direttamente sul bancone e permette sia di mangiare, come nei modelli di cucina all’americana, sia di sdraiarsi come su una sorta di chaise longue.

L’esercizio, interessante, sembra però suscitare qualche perplessità: la sensazione di utilizzo non sarà un po’ claustrofobica, anche a dispetto dell’inserimento in un vano cucina particolarmente ampio?

Via | The design blog

Miele Nexus
Miele NexusMiele NexusMiele Nexus

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La vasca di Yaroslav Rassadin per Roca

pubblicato da Gianni Sivari

vasca

Che la vita moderna ci stesse spingendo verso spazi abitativi sempre più ridotti, ce n’eravamo già fatti una ragione. Che questi spazi potessero ridursi ancora, ci sembrava impossibile, ma basta dare uno sguardo alla proposta del designer Yaroslav Rassadin per rendersi conto che forse l’idea non è tanto irrealizzabile.

Nello specifico si tratta di una vasca in silicone pesante capace di elevarsi a lavandino, oppure di appiattirsi per diventare un piano doccia. Il tutto grazie a una pompa meccanica.
L’idea, che al momento resta solo un prototipo, è stata lanciata al concorso di design Jump The Gap indetto da Roca, celebre azienda di arredi per bagno, ottennendo numerosi consensi.

Via | Designbuzz.it

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Ricaricare la batteria del cellulare con un dito

pubblicato da intweetion

SwingYourEnergy

Noi bambini degli anni ‘80 eravamo costretti a gesti molto analogici nonostante fossimo vittima della prima, massiccia invasione del digitale da parte dei miniaturizzatori dagli occhi a mandorla. Portavamo gli stessi strepitosi orologi Casio che attualmente fanno tanto hype (li avessi conservati sarei ricco) e giocavamo con le console ad una risoluzione grafica che oggi non hanno neanche i display dei microonde.

Una delle rivoluzioni fu il Walkman. Che fosse un originale Sony o assemblato da improbabili fabbriche nel nulla nella periferia di Osaka, tutti eravamo costretti a sostituire frequentemente le batterie scariche. Per alleviare il dispendio energetico, riavvolgevamo le cassette usando il corpo esagonale delle penne Bic come perno.

Ho ripensato a quell’astuto espediente imbattendomi in questo prototipo di Song Teaho e Hyejin Lee. Infilate il dito, fate roteare per 130 volte e ricaricatevi la batteria del cellulare. Se riuscite ad assumere la giusta espressione nel farlo, probabilmente diventerà anche un accessorio sufficientemente dandy.

Foto | via

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Il Philco PC di Dave Schultze

pubblicato da intweetion

David Schultze nasce come architetto, poi passato al design industriale con la scoperta delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie. Ha creato il suo SchultzeWORKS nel 1997 e gestisce Professor3D: un sito in cui appassionati e i professionisti nel campo della grafica e della modellazione si scambiano suggerimenti e postano tutorial.

Da sempre interessato alle strategie per fondere innovazione tecnologica e elementi di design più tradizionali, Schultze progetta principalmente apparecchiature elettroniche di largo consumo, elettrodomestici, mobili e supporti per l’illuminazione. Da questa sua grande capacità di adattare esigenze funzionali attuali a un gusto retro, nasce il prototipo del “Philco PC”.

Ispirato al Philco Predicta, un televisore in vendita nel 1954- al minimalismo e allo steampunk, il risultato -spiega proprio David Schultze- è un’estetica nel design che unisce molti elementi familiari con uno stile più nuovo e i moderni PC su cui viene installato Windows 7.

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