Lo studio parigino NOCC fondato da Juan Pablo Naranjo e Jean-Christophe Orthlieb, con il motto “NOCC is here to serve you”, ha ideato un modo davvero originale e pieno di senso per legare il nome di un oggetto alla sua forma e alla voce del suo acquirente. Ecco come: una voce pronuncia la parola “porta candele”. La parola produce un’onda sonora, un segno grafico che rappresenta l’ampiezza del segnale acustico prodotto da quelle parole.
L’onda viene trasformata in un modello 3D e successivamente in un oggetto in poliammide, vaso, candelabro o altri tipi di complementi d’arredo, attraverso tecniche di prototipazione e realizzazione rapida. Poiché ogni voce è differente e ogni parola scandita dà forma a un’onda differente, ogni oggetto sarà diverso da tutti gli altri, identico solo alla visualizzazione del modo in cui viene chiamato.
Via | Yatzer.com

Un’interessante novità nel settore delle sedute arriva dall’azienda belga Materialise.MGX, che ha prodotto lo sgabello One Shot Stool, progettato dal designer Patrick Jouin.
Con l’ausilio della prototipazione rapida, è stata realizzata una seduta che in una manciata di secondi e con un’elegante torsione, si trasforma da piccolo cilindro in sgabello funzionale.
Infatti quando è chiuso One Shot Stool è largo appena 11 cm e una volta aperto diventa una piccola seduta dalla forma accattivante.
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