
Chi l’ha detto che le idee debbano necessariamente riguardare solo oggetti di grandi dimensioni o progetti su vasta scala? Vi presentiamo due piccole e divertenti innovazioni in formato ‘mini’. Una è della giovane designer norvegese specializzata in packaging, Maria Tovslid che ha deciso di enfatizzare con una nuova forma l’idea e l’esperienza della condivisione anche attraverso il cibo.
“Share The Sweet” sono tre dolci (un cioccolatino, un lecca-lecca e una barretta di liquirizia), pronti da mangiare con qualcun altro. Cambia la forma del contenuto e l’involucro stesso si adatta suggerendo come poter dividere la golosità. “Plastic Eraser Mirikeshi” invece è una versatile gomma da cancellare, realizzata da Kokuyo, custodita all’interno di un tubo.
Ruotandone l’estremità, è possibile decidere lo spessore della superficie da utilizzare per cancellare anche gli errori più piccoli senza intaccare il resto. Ok, non saranno due concept rivoluzionari, ma ci ricordano che anche il focalizzarsi sul dettaglio quotidiano fa parte dell’esperienza che il design può regalarci.

Le gare di Soapbox Car negli Stati Uniti sono praticamente un’istituzione fin dagli anni ‘30. Auto senza motore, la cui velocità è legata esclusivamente all’aerodinamica e alla forza di gravità. Auto che molto spesso, scatenano non solo lo studio dei materiali e delle tecniche di costruzione, ma anche della creatività dei partecipanti.
Non stupisce troppo quindi imbattersi anche in un designer considerato un guru come Philippe Starck che, tra le decine di progetti, ha trovato il tempo di collaborare con Intersection Magazine per realizzare la sua versione di una Soapbox Car.
L’aspetto si discosta molto dai lavori di Starck, eppure proprio quest’aria spartana, essenziale, più simile al risultato costruito la domenica in un garage che a un prodotto di design, risiede il fascino e il divertimento nell’aver accettato una collaborazione simile. Se vi state chiedendo qual è la resa, date un’occhiata al video.
Mancano ancora due anni perché Helsinki diventi la capitale del design, ma gli studenti della Aalto University hanno già iniziato a proporre progetti affinché la città possa accogliere al meglio visitatori e appassionati.
Uno di quelli che sono già stati presentati è questo “Urban Play”, ennesima variante sul tema delle pensiline ad opera di Anna Wallendahl, Anna Törrönen, Yung-Lung Chang, Barbara Franz e Mikko Juntunenche. ‘Stavolta si cerca di rendere l’attesa più divertente e piacevole ai più piccoli (con relativo sollievo dei genitori).
Se l’amministrazione approverà “Urban Play”, le fermate degli autobus e dei tram di Helsinki verranno attrezzate con dei giochi che permetteranno ai bambini di interagire con esse. Si va da una panca con la tastiera di un piano alle superfici su cui è possibile disegnare, fino a una mini parete per arrampicata, con appigli colorati ad altezza sicura (e pavimento imbottito). Molto bello anche il video promozionale che trovate a inizio post. Dopo il salto invece, alcune immagini del concept (via).

La prossima Esposizione Internazionale si svolgerà nel 2012 a Yeosu, in Corea del Sud. Il tema scelto è “The Living Ocean and Coast” e iniziano ad arrivare le prime proposte per i vari padiglioni tematici, tra cui questo incredibile lavoro di Mvrdv, studio di architettura e urbanistica con sede a Rotterdam che dal 1993, fa dell’attenzione al design il suo punto di forza.
Già ideatori e autori di moltissimi progetti importanti, dislocati in tutta Europa, dopo il padiglione olandese per il World EXPO del 2000 a Hannover, lo staff di Mvrdv ci riprova con questo “Water Cube” che promette di essere uno dei migliori presenti a Yeosu.
Lo scopo dichiarato è di realizzare una struttura che simboleggi la forza e la bellezza degli oceani, come fosse proprio un blocco estratto dal mare stesso. Il cubo è cavo all’interno, con le pareti fatte di recipienti impilati e riempite d’acqua, così da restituire ai visitatori l’impressione di muoversi dentro all’oceano per esplorarne le meraviglie. Dopo il salto, una gallery del progetto.
Olandese, regista per la compagnia di produzione 100% Halal di Amsterdam, Rogier van der Zwaag è giovanissimo e lavora principalmente in pubblicità. Come dichiara lo staff sul sito, però, “ci occupiamo anche di altri progetti”: da uno di questi arriva il video che vi presentiamo.
Realizzate semplicemente colorando una miriade di mattoncini e montandole con la tecnica della stop-motion, le immagini per “Grindin’”, brano dei Nobody Beats The Drum sono l’ennesimo esempio di come buone idee e passione riescano a compiere il piccolo miracolo di funzionare spesso meglio di tante grandi produzioni.
L’ispirazione evidente viene dalle forme grafiche degli equalizzatori: linee che lampeggiano sui display e che pulsano in sincrono con la musica. La rappresentazione ‘classica’ di ogni pezzo dance che si rispetti: il primo ’segnale’ visibile del beat. Qui riportato in tre dimensioni, all’interno di quattro pareti e ricostruito in maniera artigianale con una sequenza di 4085 foto. Dopo il salto, trovate anche il making-of.
Continua a leggere: Rogier van der Zwaag: il video per "Grindin'" dei Nobody Beats The Drum

FWA (l’acronimo di Favorite Website Awards) premia e segnala una quantità di siti web, promuovendone (o bocciando) la riuscita in termini di creatività, accessibilità, innovazione e design. I lavori prescelti sono -ovviamente- più o meno opinabili, anche in base al gusto personale, nonostante questo, FWA rimane un ottimo luogo per scoprire qualche nuovo graphic designer.
Gli utenti sono chiamati a votare ogni anno quello che è, secondo il proprio insindacabile (?) giudizio, il sito migliore. I Website of the Year Awards si sono conclusi con la vittoria di We Choose The Moon: una versione on line della missione dell’Apollo 11 sulla luna a quarant’anni dalla riuscita.
Creato dalla The Martin Agency e dai Domani Studios, è stato scelto da lista di 12 lavori, uno per ciascun mese, disponibile qui. Tutti progetti che -come è facile immaginare- puntano moltissimo sull’interattività e sull’integrazione ottimale di contributi video e audio. Come fa lo stesso vincitore, inserendo anche dell’affascinante materiale d’archivio.
Due miti al prezzo di uno. Anzi tre. Charles e Ray Eames sono forse una delle coppie di designer più famose della storia. Lui precoce progettista e architetto, lei designer e film-maker, hanno creato insieme alcuni dei lavori migliori mai prodotti. Sedie, abitazioni, libri: non c’è praticamente applicazione del design che la coppia statunitense non abbia impreziosito con il loro talento.
La Polaroid SX 70 è uno di quegli oggetti che non hanno davvero bisogno di presentazioni. Prima reflex dotata di autofocus, orgoglio e innovazione della storica casa produttrice della pellicola a sviluppo istantaneo, icona di design e prodigio di tecnologia che resiste nel tempo e a qualsiasi moda. Pietra miliare che ha dato vita a tutti i modelli più famosi degli anni ‘80.
Questo -splendido- video che vi proponiamo (è in inglese, ma molto comprensibile e le immagini parlano da sole) unisce appunto le tre ‘figure’ di cui abbiamo appena parlato. Girato da Ray Eames con la collaborazione del marito, è uno spot promozionale che illustrava al mondo le meraviglie tecniche di questa -allora- nuova macchina fotografica. Una gioia per gli occhi e un must per ogni amante del vintage che si rispetti.

Oggi ha ufficialmente inizio il Salone del Mobile 2009 di Milano e tra le tante iniziative che partono oggi vi segnalo “Domino, Gioco di Materia”, una collettiva che farà parte del programma del Fuorisalone di quest’anno. “In un suggestivo ambiente storico, 6 artisti e designer interpretano la superficie metallica come decorazione” è la promettente presentazione.
Le curatrici Anty Pansera e Patrizia Scarsella con Camilla Bertolino hanno scelto le opere e i progetti di Antonia Campi, Daniela Gerini, del Gruppo MID con Alfonso Grassi e Alberto Marangoni, di Gral, Ines Paolucci e Daniele Ragazzo. Tutti i progetti sono stati realizzati da ExtraVega Carpenteria e Design.
L’appuntamento è dal 21 al 27 aprile, presso la Biblioteca di S.M. Incoronata, in Corso Garibaldi 116, naturalmente a Milano.

La Fondazione Aldo Morelato che il prossimo anno giunge alla VI edizione, invita, per il concorso di quest’anno, a riflettere sugli spazi privati dedicati al relax, al benessere, al recupero delle energie: quegli angoli della casa dove ci si ripara nella propria intimità, dove si svolgono rituali privati, che tendono al recupero della serenità.
“I luoghi del riposo. Oggetti d’arredo per lo spazio domestico” è infatti il tema della nuova edizione del concorso “Il Mobile significante”. I progetti andranno presentati entro il 14 maggio 2009 e sul sito della Fondazione Morelato trovate il bando di concorso.
Via | Design.tv.it

Dal 28 novembre al 25 gennaio 2009, in occasione di Torino World Design Capital, l’Associazione SportDesign di Ivrea, presenta la Mostra Sport e design. Progettare la competizione.
L’esposizione si avvale di progetti, filmati e materiale fotografico per fornire informazioni tecniche ed esplicative sull’evoluzione di veicoli e oggetti, aziende e designer, che hanno fatto la storia delle diverse discipline sportive italiane.
Coprendo un arco temporale che va dal dopoguerra ai giorni nostri, la mostra si presenta come una bella occasione per familiarizzare con il design dello sport, dalla pallina da ping pong alle barche della Coppa America.