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Tutti gli articoli con tag premi

Electrolux Design Lab 2011: quando i giovani talenti fanno (design) comodo

pubblicato da Eugenio Pozzilli

Lo studente slovacco Adrian Mankovecký dall’Accademia di Belle Arti e Design di Bratislava ha vinto il Desing Lab Electrolux 2011, ideando un pulisci macchie portatile. L’oggetto ha due componenti che al momento dell’utilizzo vanno separati, posti sulle due facce del capo da pulire, e una volta selezionato il programma di lavaggio più adatto basta lasciare che gli ioni negativi e il vapore rimuovano la macchia. Un’idea effettivamente utile, soprattutto se siete uomini d’affari in giro per il mondo, ma che per distrazione ancora si macchiano di caffè.

La Electrolux è dal 2003, come già ne parlammo, che con l’Electrolux Design Lab dà la possibilità a diplomati e laureati in design industriale di mostrare il proprio talento. L’obbiettivo è di incentivare i giovani e le loro idee all’insegna del design e dell’innovazione tecnologica. I requisiti richiesti sono le qualità che la Electrolux attribuisce da sé al proprio design: “semplice, espressivo, innovativo, intuitivo. In una parola, scandinavo”.

Il premio Electrolux Design Lab prevede un primo premio di 5.000 euro, che a confronto con quanto l’azienda potrà fare con il progetto sono ben poca cosa; quantomeno però al vincitore si apriranno le porte dei centri di progettazione globale Electrolux, stage, e impieghi in aziende del settore.

Personalmente tra gli otto finalisti il vincitore non mi è parso nemmeno il migliore: voi chi avreste votato?

Via | Electrolux design lab

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AISA: il semaforo a terra di Jeongseon Park

pubblicato da intweetion

AISAJeongseon Park

Gli incroci pericolosi sono un vero incubo nelle città più trafficate. Immaginate cosa possono diventare in un paese ad alta densità di automobili come la Corea dove più del 40% delle vittime della strada sono pedoni che vengono investiti. La soluzione arriva da Jeongseon Park, un giovanissimo designer. Giovane sì, ma già famoso.

Con “AISA” infatti, Park ha vinto la scorsa edizione dell’ambitissimo Red Dot Award: uno dei maggiori e più importanti premi del design mondiale, istituito dal museo omonimo in Germania. “AISA” si è -meritatamente- aggiudicato il trofeo nella categoria “Design Concept”.

L’idea è di mettere il ’semaforo’ a terra, esattamente al centro dell’incrocio incriminato. Una ‘croce’ di titanio dotata di quattro sensori circolari, che illuminano con dei potenti LED le auto provenienti dalle altre strade che si immettono, quando arriva un passante, una bicicletta o un mezzo a motore. I tre colori tradizionali indicano il grado di pericolosità (e di vicinanza), la frequenza dell’intermittenza, la velocità. Un concept che unisce estrema utilità e intelligente approccio al problema. Dopo il salto, uno schema del funzionamento.

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The 1 Hour Design Challenge "Emergency Shelter": i vincitori

pubblicato da intweetion

Ispirati dalle tristi vicende di Haiti, gli organizzatori di “The 1 Hour Design Challenge” hanno deciso di darsi come tema gli “Emergency Shelter”: i rifugi di emergenza. Sessanta minuti concessi ai partecipanti per ideare una struttura robusta, leggera, pratica da trasportare e innovativa nella realizzazione.

I dieci vincitori sono stati proclamati dalla giuria e Core77, uno dei promotori, ha donato 500 dollari a Architecture For Humanity il progetto per aiutare l’Haiti Earthquake Support Program. Ad aggiudicarsi il primo premio (e la possibilità di vedere l’idea costruita nel concreto), è stato il l’industrial e interaction designer Dan Ostrowski con la sua “Life Tent”: una tenda gonfiabile munita di un sistema di localizzazione GPS e costruita in materiale repellente per gli insetti così da evitare il rischio di malaria.

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"Logorama": un mondo fatto di brand

pubblicato da intweetion

Incubo che diventa realtà e -allo stesso tempo- divertentissimo corto animato. Una immaginaria Malibù fatta da 2500 marchi e famosi testimonial. Un mondo composto solo dai simboli dell’immaginario collettivo, nel primo cortometraggio del collettivo francese h5.

Circa diciassette minuti in cui giocare a riconoscere i brand più noti mentre scorrono le immagini della storia: due ’sbirri’ omini Michelin, che cercano disperatamente di catturare il clown Ronald Mc Donald.

“Logorama” è candidato alla 82esima edizione degli Oscar come miglior cortometraggio animato, ha già vinto numerosissimi premi tra cui quello dello “Stockholm Int’l Film Festival” in Svezia e del “Vendome Film Festival” in Francia. All’inizio del post, il trailer. Dopo il salto, la versione integrale (fate in fretta per non perdervelo, visto che lo stanno rimuovendo ovunque).

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Favorite Website Awards: vince "We Choose The Moon"

pubblicato da intweetion

WeChooseTheMoon

FWA (l’acronimo di Favorite Website Awards) premia e segnala una quantità di siti web, promuovendone (o bocciando) la riuscita in termini di creatività, accessibilità, innovazione e design. I lavori prescelti sono -ovviamente- più o meno opinabili, anche in base al gusto personale, nonostante questo, FWA rimane un ottimo luogo per scoprire qualche nuovo graphic designer.

Gli utenti sono chiamati a votare ogni anno quello che è, secondo il proprio insindacabile (?) giudizio, il sito migliore. I Website of the Year Awards si sono conclusi con la vittoria di We Choose The Moon: una versione on line della missione dell’Apollo 11 sulla luna a quarant’anni dalla riuscita.

Creato dalla The Martin Agency e dai Domani Studios, è stato scelto da lista di 12 lavori, uno per ciascun mese, disponibile qui. Tutti progetti che -come è facile immaginare- puntano moltissimo sull’interattività e sull’integrazione ottimale di contributi video e audio. Come fa lo stesso vincitore, inserendo anche dell’affascinante materiale d’archivio.

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Brio: un catalogo degli anni '80

pubblicato da intweetion

BrioToys

I giocattoli in legno sono belli, c’è poco da aggiungere. Una delle marche che non ne ha mai abbandonato la produzione è la Brio, storica azienda svedese fondata nel 1884 dal cestaio Ivar Bengtsson. Spedito fuori casa per lavorare da giovanissimo, Bengtsson diventò un imprenditore anche grazie a una semplice rivelazione: la qualità paga.

E la qualità ha pagato molto, negli anni, visto che i giocattoli Brio non solo non hanno mai smesso di vendere, ma hanno mantenuto standard altissimi, vincendo numerosi premi di design e architettura. L’unione di caparbietà negli intenti e capacità di adattarsi con cautela e intelligenza al cambiamento dei gusti dei più piccoli, hanno rafforzato il brand e mantenuto gli estimatori.

Di seguito, vi mostriamo una gallery (via), con le scansioni di un catalogo del 1980, più delle immagini di alcuni prodotti attualmente in vendita, in cui la continuità (nell’innovazione) è evidente.

Brio: un catalogo degli anni ‘80
Brio: un catalogo degli anni '80Brio: un catalogo degli anni '80Brio: un catalogo degli anni '80Brio: un catalogo degli anni '80Brio: un catalogo degli anni '80Brio: un catalogo degli anni '80Brio: un catalogo degli anni '80Brio: un catalogo degli anni '80

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Ten Images for Ithaca 2009 - I vincitori

pubblicato da Cut-tv

Ten Images for Ithaca 2009

Anche quest’anno sull’isola di Ithaca, in Grecia, graphic designer, illustratori e artisti di tutto il mondo si sono dati appuntamento per il concorso, giunto ormai all’ottava edizione, Ten Images for Ithaca, che premia gli artwork più interessanti per poster ispirati ad un tema differente per ogni anno.

Se due anni fa il tema prescelto era stato il gioco e lo scorso anno il sogno, l’argomento di quest’anno è stato il Sé, l’Io riflesso, la prima persona singolare coniugata. Il primo premio è andato al francese Lorans Duplan, il secondo al cinese Fangyi Liu e il terzo all’indiano Prem Balasubramanian, per le immagini che potete vedere, rispettivamente da sinistra a destra.

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Red dot design award 2009 a Blend di Meneghello Paolelli per Art Ceram

pubblicato da Cut-tv

reddot_blend2

Apro la settimana facendo i complimenti a Sandro Meneghello & Marco Paolelli, perché hanno ricevuto il prestigioso Red dot design award 2009 per Blend.

La collezione di lavabi e sanitari animati da una fascia in ceramica che avvolge le superfici, prodotta da Art Ceram, ha gareggiato con 1400 aziende provenienti da 49 paesi, per un totale di 3,231 partecipanti. E ha vinto. Bravi ragazzi.

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Christine, la cassettiera sinuosa di Alain Belanger

pubblicato da Cut-tv

ChristineChristine è una vezzosa cassettiera rosso lacca, disegnata da Alain Belanger, designer e artigiano di Montreal.

Ingegnere di formazione e artista nell’animo, come recita la sua scheda personale, Belanger ha immaginato la sua cassettiera antropomorfa, il legno curvato in linee sinuose, sormontata da un grande oblò-cassetto capace di contenere piccoli tesori, mentre i cassetti sottostanti ognuno di dimensione e forma differente, sono decisamente più capienti.

Christine è proposta in edizione limitata, solo venti esemplari, ogni pezzo personalizzabile dall’acquirente. Christine è stata infine scelta tra i finalisti del NICHE Award 2009, premio indetto dall’omonima rivista canadese specializzata in alto artigianato.

Via | 3rings

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BRΙΕFC[eramic]ASE di Alexandros Stasinopoulos

pubblicato da Cut-tv

BR��FC[eramic]ASE


BRΙΕFC[eramic]ASE
è l’innovativa valigia ventiquattr’ore disegnata da Alexandros Stasinopoulos, che ancora in fase concettuale ha vinto il Though iF Concept Award all’International Forum Design Competition 2008. Per la sua realizzazione è stato utilizzato ossido di Zirconio, un tipo particolare di ceramica, lo stesso utilizzato per le protesi dentarie.

Particolarmente resistente agli urti e ai graffi e alle abrasioni, l’ossido di Zirconio è il secondo materiale più resistente al mondo dopo il diamante. Le finiture in pelle, in diverse varianti di colore contrastano con il nero o il bianco della ceramica e ricreano effetti grafici intorno alla superficie lucida e liscia come quella di una teiera.

Via | Coolhunting.com

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