
Torniamo a parlare ancora una volta dello studio MisoSoupDesign, sicuramente una delle realtà più importanti al mondo in ambito di architettura, arredi, interni e design sostenibile. Lo facciamo segnalandovi “K Workstation”, un mobile la cui struttura è caratterizzata dall’essere un unica superficie in compensatodi bambù laminato per creare un’efficiente gestione dello spazio di lavoro.
La forma ricurva (l’unica concessione a un elemento che la interrompe è il piano retrattile della scrivania) permette di avvalersi di una sola unità di lavoro e grazie al materiale duttile e alle parti intercambiabili, rende più semplice il processo di fabbricazione, più facile il trasporto e versatile la configurazione secondo il luogo dove verrà alloggiata. Inoltre il bambù, materiale rapidamente rinnovabile, rende la “K Workstation” l’ennesimo progetto di design sostenibile di MisoSoupDesign.

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Vincitore dell’edizione di quest’anno del Red Dot award, il “Beta Workplace System” è una struttura composta da mobili per l’ufficio che può essere modulata a piacimento e fare fronte alle numerose esigenze che possono derivare dall’organizzazione di uno spazio di lavoro.
Elementi combinati in modo fluido e flessibile, ispirati ai processi di sviluppo della natura (dall’alto, il Beta Workplace sembra proprio ‘ramificarsi’), tuttavia non prevede un tipo di soluzione e di spostamento ‘logico’ dei vari mobili. Anzi, incoraggia delle combinazioni aperte, perché i diversi momenti della giornata lavorativa si trovino affiancati, stimolando creatività e scambio delle informazioni.
Tre diverse tipologie a comporre il tutto: piani di lavoro (scrivanie), contenitori che costituiscono la parte centrale e accessori. Il lavoro di Pierandrei Associati in collaborazione con Tecno è realizzato con un’ottima unione tra tecnologia, scelta cromatica e materiali riciclabili. Dopo il salto, una gallery per osservarlo nel dettaglio.

Progettati dallo studio O+A, i nuovi uffici di Facebook sono l’ennesimo esempio di come gli spazi di lavoro dei grandi nomi tra i social network abbiano sempre più l’aspetto di una enorme zona ricreativa piuttosto che di un triste open-space in cui le schiere di monitor emergono dai cubicoli.
In questo caso, poi, gli impiegati hanno collaborato con i designers durante l’intero processo di ideazione per realizzare il risultato più vicino alle loro esigenze. Una struttura centrale (che ospitava precedentemente la Agilent Technologies) è quindi stata affiancata da altri edifici più piccoli, ognuno per un area di lavoro, caratterizzato da un diverso stile.
Anche in questa nuova sede, i dirigenti di Facebook hanno deciso di continuare a mettere a disposizione piccoli pasti, snack e bevande completamente gratis, nelle varie micro-cucine dislocate un po’ ovunque nell’edificio. Non solo. Per non limitare la creatività e la voglia di personalizzare lo spazio, i dipendenti sono assolutamente incoraggiati a scrivere sui muri, aggiungere dettagli all’arredamento e spostare i mobili come preferiscono. Di seguito, una gallery dei nuovi uffici.
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