Lukas Peet è tra quelli -pochi, al giorno d’oggi- che considerano il design come un’attitudine meramente formale. Una continua indagine sul senso della proporzione, un dialogo incessante con le opportunità del materiale, per un’estetica che non pregiudichi l’ergonomia dell’artefatto.
Nel suo ultimo lavoro, un set di posate che si chiama Shape/Form, l’individuazione della dimensione perfetta passa attraverso un processo progressivo di ricerca sulla forma, come testimonia la sequenza di immagini pubblicate sul sito. Modellate per intaglio su legno, e senza ricorso a software 3d, le posate vengono quindi realizzate in porcellana e argento nella loro versione finale.
Via | Luxury Culture
Il set di posate di Lukas Peet



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Le sue posate mangiucchiate “Bite”, hanno fatto il giro del web la scorsa settimana, complice anche il tema denunciato della fame nel mondo. L’interesse per Mark A. Reigelman II è comunque del tutto giustificato, visto che realizza da tempo prodotti di design e installazioni davvero valide, con un approccio obliquo e innovativo.
In collaborazione con lo studio che porta il suo nome, sfida continuamente i luoghi comuni con oggetti molto semplici e funzionali (molto belli i suoi “Stair Squares” e la sua sedia “Duct Tape”) oppure divertendosi a modificare con degli interventi spiazzanti i luoghi della nostra quotidianità.
E’ il caso di questa installazione denominata “Home Sweet (Bus Stop) Home” in cui modifica le pensiline utilizzate per attendere gli autobus in vere e proprie stanze. Piccoli ambienti eleganti, ricchissimi di dettagli, dove (nel caso specifico) prendere un tè alla luce di una lampada da tavolo. La provocazione è evidente e riguarda -con intelligente ironia- tutte le persone meno fortunate per cui certi spazi urbani diventano una risorsa. Un ottimo modo per ricordarcene.

Certo sarà difficile garantire che non ci saranno più bambini frignanti davanti all’ennesimo piatto di verdura, però l’idea è notevole e i risvolti inaspettati. Magari, durante un pranzo, il vostro (o altrui) pargolo potrebbe rivelarsi un futuro Picasso.
Foodle è un prodotto per i più piccoli creato dal designer Peter Dalton. Un set di posate e di tovaglietta-sottopiatto per scatenare la creatività dei bambini anche a tavola. Forchetta, coltello e cucchiaio hanno solo la parte superiore e possono essere inseriti su pastelli, penne e pennarelli che diventano così il manico e il modo per disegnare in libertà durante il pasto.
Una superficie dove poggiare il piatto fa da blocco, con tre fori in cui inserire le posate. I fogli vengono tirati via quando si riempiono e conservati per non perdere le varie fasi della creatività del bambino. Nella confezione c’è anche una scatola di colori per iniziare a utilizzare Foodle immediatamente.
Foto | via

Non so voi, io odio i tavoli da pranzo prestati al lavoro. Piatto, posate e bicchieri accanto a riviste e computer, tanto per fare un esempio. Penne e quaderni aperti con accanto la tazzina del caffé. Forse li detesto proprio perchè su un tavolo così ci lavoro tutti i giorni. Ma se si ha poco spazio una soluzione c’è?
Mathias Hahn, membro del collettivo inglese di design Okay Studio, ha ragionato sull’argomento proponedo un progetto ad hoc. Il suo E8 è un tavolo da pranzo particolarmente lungo e stretto, pensato proprio per coniugare le attività lavorative con la consumazione dei pasti domestici. Le gambe e la base del tavolo sono laccate di un giallo molto energetico, che dà personalità a tutto il pezzo.
Via | Design.fr
Continua a leggere: E8, il tavolo di Okay Studio dove mangiare e lavorare
L’azienda americana con sede a Los Angeles Culin Home vende e produce accessori da cucina tra i più disparati, come ad esempio pentole e posate, con un’attenzione particolare ai coltelli.
Tra i prodotti proposti, possiamo trovare nella sezione Gadgets Nizor, un accessorio che adempie perfettamente a due funzioni. Questo prodotto è una forbice che all’occorrenza può trasformarsi in due coltelli, infatti il perno che tiene unite le lame ci permette di poterle utilizzare indistintamente sia insieme che singolarmente.
Sul sito ci sono diverse immagini che dimostrano in quanti modi possono essere utilizzate. Il designer di questo prodotto si chiama Rama Chorpash, e possiamo acquistare Nizor on-line sul sito Follow Function al prezzo di $ 25,00.
Via | better living through design
Continua a leggere: Nizor, le forbici che diventano coltelli

Da una idea del designer Scott Henderson nasce questo progetto, chiamato “ensalada servers”.
Si tratta di una coppia di posate per girare l’insalata.
Il materiale con cui sono fatti è acciaio e sono in vendita sul sito “Umbra store”.
Via | unica home

Dopo, i vassoi: “un attimo”, “un attimo prima”, “un attimo dopo”, “alle cinque”, “alle cinque e mezza”, le posate da insalata “certamente”, il cestino “va bene così” e la linea di pentole “al dente”, la collaborazione tra l’azienda italiana Serafino Zani e il designer tedesco Konstantin Grcic, consolidata con la linea in progress di utensili per cucina “Passami il sale”, si arricchisce di un nuovo set di posate belle, funzionali e all’avanguardia, per raccogliere e spatolare il cibo.
Come il resto della collezione anche le posate sono essenziali, eleganti e rigorosamente realizzate in acciaio. Tutte le nuove produzioni dell’azienda italiana saranno presentate al prossimo Interieur 08, dal 17 al 26 ottobre 2008.
Via | Designaddict.com
Continua a leggere: Il nuovo set di posate di Konstantin Grcic per Serafino Zani

Pensando ai ritmi frenetici che ci portano a consumare pasti mordi e fuggi, il giovane Architetto e Designer di Forlì Lorenzo Tappi ha progettato Compass, il piatto di plastica leggero e impilabile, nel cui diametro di 27cm sono comprese anche le posate ed il bicchiere. Una soluzione pratica, igienica ed elegante, per consumare un pasto degno di essere definito tale praticamente ovunque, a casa, a lavoro, a scuola o all’aperto. Compass è una delle proposte futuribili emerse dal concorso Dining in 2015 at work – during travel – at home, presentate in anteprima al Macef di Primavera.
Continua a leggere: Compass la soluzione di Lorenzo Tappi per "Dining in 2015"
Quante volte avete provato a fare musica improvvisando con strumenti poco ortodossi come piatti, bicchieri e stoviglie varie, ottenendo modesti risultati e non entusiastici apprezzamenti dai vostri commensali?
Per tutti quelli che vogliono fare sul serio il designer giapponese Fumiaki Goto ha progettato una superficie musicale con enormi potenzialità. Il tavolo musicale è costruito come un marimba africano, lo strumento a percussione di tipo idrofono. In base alla pressione esercitata con appositi strumenti dal design familiare, il piano d’appoggio è calibrato per emettere toni differenti.
In questo modo tazze, bicchieri, vasi, posate e una serie di asticelle che ricordano quelle dello xilofono, diventano gli strumenti ideali per sprigionare suoni armoniosi nel corso del vostro pasto.
Via| Dvice.com

Qualche volta usare le posate non è così semplice e a complicare il tutto arrivano le contaminazioni da altre culture che per quanto esotiche e affascinanti, hanno pur sempre le loro regole e tradizioni. Per fortuna il design arriva in nostro aiuto… Choplery di DesignGO! Studio sancisce l’incontro tra oriente e occidente. Le classiche bacchette di bambù per mangiare il cibo orientale, pur mantenendo una linea suggestiva e evocativa diventano posate, simili alla nostre ma molte più stilose. A metà strada tra forchetta, coltello, cucchiaio e bacchetta.
Via | Joshspear.com