Pur non sapendo nulla del mondo della pallacanestro, pur non avendo idea di cosa sia l’NBA non si può evitare di conoscere Michael Jordan, “il più grande cestista della storia del basketball”, se non altro per aver visto Space Jam, il film in cui si confronta con l’intera squadra del Looney Tunes…
A qualche anno dal suo ritiro oggi il Jordan entra di diritto nella Basketball Hall of Fame. Nike, da sempre il suo sponsor (Air Jordan, è il modello di scarpe che a partire dal 1985 porta il suo nome), lo celebra con questo magnifico sito in flash, History of Flight, organizzato come un libro pop-up, in cui, quadro dopo quadro, i modelli di scarpe indossate dal campione segnano il passare del tempo e le fasi della sua carriera.
Via | Nicekicks.com
Papercraft: Design and Art with Paper è un bel volume che raccoglie progetti, tra l’arte e il design che utilizzano la carta come materiale base in maniera innovativa e sorprendente. Dalle tecniche più semplici come il taglia e incolla, il collage, alle tecniche di piegatura, i pop-up, l’origami, il laser-cut, la tecnica a sbalzo.
Il libro, curato da R. Klanten, S. Ehmann e B. Meyer ed edito da Gestalten, racconta come discipline molto differenti tra loro, dal character design, all’urban art, graphic design, illustrazione, fashion design, fino all’animazione in stop motion, facciano sempre più spesso ricorso alla carta come materiale tattile, spesso costruendo mondi tridimensionali.
faltjahr 2010 from yohann on Vimeo.
Quest’anno siamo in anticipo, magari è un po’ presto per cominciare a parlare di calendari, ma il progetto (ebbene sì, purtroppo stiamo parlando di un prototipo) del giovane graphic designer tedesco Johann Volkmer ci è sembrato davvero degno di nota.
Minimale nell’uso del bianco assoluto, ma barocco nella forma e nell’idea, Faltjahr 2010 è un calendario pop-up: un raccoglitore contiene dodici tavole che aprendosi in due rivelano piccole sculture di carta pronte a far bella mostra su una scrivania per trenta giorni.
Via | Themagentalinks.com

Heidi Bridget Coleman è una giovanissima graphic designer inglese, che ha partecipato al Chelsea College of Art Summer Show, dopo aver maturato una certa esperienza di lavoro per clienti come Lynx, Designers Are Wankers, Nokia, Momiji e Hawaii Design. Un approccio multi-disciplinare caratterizza i suoi progetti grafici rendendoli tattili ed esteticamente suggestivi, proprio in quanto si rifanno all’uso tipografico dei caratteri in rilievo, alla tecnica origami della piegatura della carta ed a quella tridimensionale del pop-up, come nel caso dei progetti realizzati per lo Studio londinese Hawaii Design.
Via| Yatzer.com

Oltre a presentare i giocattoli di To Be Us il designer Matteo Ragni, in occasione del Fuorisalone 2008, ha aggiornato il progetto dei moduli Pop- up , una soluzione versatile per dividere i vari ambienti in modo creativo e funzionale. Meglio di una tenda, più stabile di un paravento e più eclettico di una parete, il sistema brevettato in tecnopolimero è progettato per comunicare, separare e decorare, in ufficio come a casa.
Ogni modulo è inciso e perforato per assemblarsi all’infinito e divenire una parete al servizio di ogni vostra esigenza, anche quelle temporanee. Ogni elemento parte dallo stesso formato standard usato per i fogli di carta, il DIN A4 ed è strutturato come una superficie pronta ad ospitare ed esporre qualsiasi cosa, dalle fotografie agli appunti, dagli scontrini da non perdere, agli schizzi di progetti futuri.
Via|Elmanco.com
Lo spazio di un libro è il luogo ideale in cui immaginare come ci piacerebbe arredare la nostra casa ideale. Tutto questo diventa un progetto reale, anche se solo sulla carta, nel libro pop-up Space Book di Jin-Hui Kim. Un “testo” a grandezza naturale, completamente arredato in ogni sua pagina, da aprire ogni qual volta abbiamo bisogno di improvvisare uno spazio ammobiliato.
Un libro pop-up di design con stanze richiudibili, per riflettere sulla necessità di avere spazi intimi e domestici e sugli standard di vita di chi è costretto a improvvisare ogni giorno la sua casa. Un progetto di design sicuramente più ingombrante di un libro ma altrettanto istruttivo.
Via | Yankodesign

Book of Lights di Takeshi Ishiguro, realizzato per Artecnica, è un libro pop-up, un volume prezioso, un lume da tavolino, un oggetto di design per quanti credono che un libro può vivere più vite, anche dopo averlo letto. Un manoscritto che si illumina all’apertura, realizzato in carta led e tessuto, con il quale possiamo sbizzarrirci, dando forma e stile ai nostri momenti di relax più appassionato.
La lampada è alimentata da un adattatore a basso voltaggio, quindi si rivelerà più una fonte di luce per la nostra immaginazione che per i nostri occhi. Disponibile in due versioni, lume da salotto e lampione vittoriano.
Via | Thegreenhead.com

Quanto mi piacciono i libri pop-up! vere e proprie opere di design per quanto mi riguarda. Magari pensavate esistessero solo per bambini con piccoli bambi in tre dimensioni vero? e invece vi propongo questa piccola perla: il libro pop-up delle fobie di Gary Greenberg.
Purtroppo non è ancora uscito (o almeno io non l’ho trovato) in edizione italiana, direi che comunque la lingua conta poco quando si parla della paura dei clown, del volo, dei ragni.. potete comprarlo per una sciocchezza su amazon.co.uk o su amazon.com