
Nasce dai libri, questa “Book Light” di Myung-seo Kang, una delle due designer dello studio MS (l’altra è Mi-Seung Kim). Presentata in questi giorni all ICFF in corso a New York, unisce il concetto di pop-up a un’immagine che ricorda anche la struttura a soffietto del mantice di una fisarmonica.
Aprendo e chiudendo le estremità, si dosa la quantità di luce desiderata: la sua forma particolare permette inoltre di utilizzarla sia come lampada da tavolo che come lampadario, per poi riporla chiusa quando non è più necessaria.
Myung-seo Kang e Mi-Seung Kim hanno una vera e propria fissazione per le superfici pieghettate. Nel loro catalogo c’è già un mobile diviso a metà sempre da un ‘mantice’ e una borsa che sfrutta lo stesso sistema per aumentare o diminuire la capienza. Dopo il salto, una gallery dei loro lavori.
Continua a leggere: La lampada a soffietto di Myung-seo Kang

Nasce da Chronicle Books in collaborazione con il New York Museum of Modern Art (il MoMa) una linea di prodotti per bambini chiamata MoMA Modern Kids: giochi per avvicinare i più piccoli al mondo dell’architettura e del design.
Uno dei primi prodotti che verranno commercializzati, è questo set chiamato “Modern Play House”, con il quale è possibile creare degli spazi abitativi utilizzando le sei scatole modulari incluse nel kit e ideare più di 50 arredamenti diversi con mobili pop-up, pellicole adesive in vinile e altri accessori.
Una volta ‘montata’ la casa, c’è un set di personaggi che raffigurano la ‘modern family’, perfetto da utilizzare insieme e da far muovere all’interno delle stanze. Il costo di entrambi si aggira attorno ai 20$.
Oggetti tridimensionali realizzati per servizi fotografici, packaging esclusivi come quello della vodka Sminoff, ali di carta per le vetrine di Hermès e poi brochure pop-up, e libri che sembrano sculture: la produzione del designer australiano Benja Harney è multiforme ma privilegia la carta come unico materiale da plasmare e declinare, in tutte le sue forme.
Si definisce “paper engineer” e dichiara d’essere autodidatta: tutta sua l’idea quindi di utilizzare costruzioni di carta per illustrare qualsiasi cosa, per creare set illusori in cui mettere in scena qualsiasi tipo di prodotto, per creare mondi che si dispiegano al solo voltar pagina.
La via scelta da Benja Harney è un modo piuttosto singolare di declinare una professione come il set designer, così come anche la sua produzione di libri pop-up si distingue dalla maggior parte di questo genere di pubblicazioni per lo più dedicate a storie per ragazzi. Se il suo profilo vi sembra interessante, qui trovate anche una lunga intervista.

La diciannovesima edizione dei Mondiali di Calcio (la FIFA World Cup) si svolgerà in Sud Africa la prossima estate. In collaborazione con la Sony (uno degli sponsor principali dell’evento, la Bizquit Design ha realizzato questa coloratissima animazione come spot promozionale dell’evento.
L’autore è Dirk Rauscher, pseudonimo di Bruno Tait, illustratore, visual artist e graphic designer tedesco che unisce da sempre nel suo lavoro la passione per l’uso spettacolare dei vettoriali a una fascinazione per l’animazione e la motion graphic tradizionale.
Il risultato è il filmato che trovate dopo il salto, in cui carta, pop-up, tonalità sgargianti ed elementi 3D si fondono in una vertiginosa corsa di simboli africani e calcistici. Il punto d’arrivo è, ovviamente, il logo della manifestazione. Il sound-design è opera di Clemens Haas. Un lavoro davvero ben fatto.
Continua a leggere: Inside South Africa World Cup 2010: l'animazione di Dirk Rauscher
Una borsa di studio di 18,000$ valevole per due anni, al fine di accedere al programma di Communication and Ideation Design del Langara College di Vancouver. Rethink Scholarship è un progetto della Rethink Communications, agenzia (anche se loro preferiscono definirsi ) canadese che ha deciso di promuovere in modo molto particolare questo concorso.
Il video che vi proponiamo contiene una serie di consigli, ‘annotati’ sul più classico degli sketchbook neri. Consigli semplici e importanti, linee guida per gestire nel modo migliore la propria creatività. Prima ancora di dettare leggi sul tipo di lavoro, quelli di Rethink vi suggeriscono un modo di procedere, la giusta attitudine per approcciare anche la proposta che andrete a consegnare.
Se poi il ‘tutorial‘ è di per sé un ottimo compendio di creatività e idee, che saltano fuori dalle pagine nella migliore tradizione dei pop-up, allora l’attenzione è definitivamente catturata. Un punto di vista divertente e originale. Da vedere assolutamente.

Igor “Rogix” Udushlivy è un graphic designer e illustratore moldavo, che utilizza diversi media per dare vita alle sue idee ipercolorate. Se in ambito web i suoi lavori non sono poi troppo entusiasmanti, su carta è riuscito, con una brillante intuizione, a realizzare qualcosa di semplice e -allo stesso tempo-sorprendente.
Jacket + Bookmark, come suggerisce il nome stesso, sono una serie di copertine per alcuni dei più famosi romanzi, che includono anche il relativo segnalibro. La peculiarità è nelle illustrazioni minimali e vagamente retro elaborate da Rogix, ma soprattutto nel modo in cui il segnalibro è integrato all’immagine disegnata.
Come in un libro pop-up, un dettaglio della cover sbuca fuori dalle pagine con il duplice risultato di ricordare a che punto si è arrivati nella lettura e di aggiungere all’illustrazione che descrive il romanzo, un particolare da toccare, spostare e con cui giocare. Di seguito, una gallery del progetto.
Le agenzie di comunicazione sono alla costante e febbrile ricerca di nuovi metodi e soluzioni sorprendenti per portare i prodotti che curano all’attenzione delle persone giuste. L’agenzia belga Mortierbrigade ha inventato un gadget sorprendente per colpire la fantasia del target più difficile: i redattori delle riviste di moda.
Si tratta di un armadio pop-up contenuto in due fogli di cartone. Una volta aperto, il mobiletto contiene, in tre diversi scomparti, il catalogo e diversi capi della nuova collezione del famoso brand di jeans e abbigliamento casual. Beh, un comunicato di questo tipo è difficile da ignorare su una scrivania…
Via | Adsoftheworld.com

Vi avevamo già parlato della talentuosissima industrial designer russa Maria Yasko, segnalandovi le sue scaffalature modulari. ‘Stavolta vogliamo mostrarvi un suo progetto di interior design dedicato alla serie di libri per bambini “Moomin” della scrittrice finlandese Tove Jansson.
La Yasko ha ricreato alcune delle illustrazioni dei libri realizzando degli spazi in tre dimensioni per un luogo che offra intrattenimento per tutta la famiglia. L’effetto è molto simile a un lavoro di paper-cut, che però occupa interi ambienti.
Coloratissime, ricche di giochi di forme e luci, le varie stanze sono un tributo a uno stile nordico in cui però la fantasia scorre in ogni singolo elemento. Sagome e silhouette funzionali e non, strutture tondeggianti o spigolose e sghembe per l’illusione (per una volta reale) di vivere in un libro pop-up. Di seguito, una gallery del progetto.

Nasce da un ironico controsenso, questa serie di oggetti in carta di Katinka Versendaal, giovane designer di origine belga, diplomata alla Design Academy di Eindhoven. Da un lato la natura stessa degli accessori che nascono per essere esibiti, dall’altro, la forma pop-up che li ‘nasconde’.
Ispirata da Escher, la Versendaal ha creato questa serie, in mostra durante la settimana del design olandese. Una lampada da tavolo, due candelabri e una cesta per la frutta che si ripiegano su se stessi all’occorrenza e possono essere agilmente spostati altrove per lasciare spazio sulle superfici.
Oltre alla maestria nel concepire e adattare le forme per la carta, Katinka Versendaal è stata comunque capace di creare degli oggetti suggestivi. Il materiale diffonde piacevolmente la luce e gli incastri restituiscono un fascino geometrico. Sul suo Flickr, altre immagini delle creazioni.
Pur non sapendo nulla del mondo della pallacanestro, pur non avendo idea di cosa sia l’NBA non si può evitare di conoscere Michael Jordan, “il più grande cestista della storia del basketball”, se non altro per aver visto Space Jam, il film in cui si confronta con l’intera squadra del Looney Tunes…
A qualche anno dal suo ritiro oggi il Jordan entra di diritto nella Basketball Hall of Fame. Nike, da sempre il suo sponsor (Air Jordan, è il modello di scarpe che a partire dal 1985 porta il suo nome), lo celebra con questo magnifico sito in flash, History of Flight, organizzato come un libro pop-up, in cui, quadro dopo quadro, i modelli di scarpe indossate dal campione segnano il passare del tempo e le fasi della sua carriera.
Via | Nicekicks.com