L’idea di rivoluzionare gli interni di un ristorante a cadenza programmata, e per di più in un arco temporale molto stretto, quale è appunto quello di trenta giorni, è venuto allo studio Metrics Design Group, che a New York ha dato vita al progetto What Happens When.
Di cosa si tratta? Nient’altro che di un pop-up restaurant (più facile a dirsi che a farsi), dove al cambio di carta mensile si sposa anche un ri-allestimento dello spazio e delle decorazioni, nell’ottica di offrire un’esperienza a tavola coinvolgente e totalizzante, nonchè rinnovata di volta in volta (quanta fatica ai nostri giorni per fidalizzare il cliente…).
I temi per le prossime installazioni? Sono gli utenti stessi della rete a poterli suggerire. Andando su Kickstarter, un sito che raccoglie fondi per lo sviluppo di progetti creativi, potete indicare la vostra idea, a patto che sia ispirata -in misura molto larga- al mondo del cibo e della sua fruizione.
Via | Frame
What Happens When, pop up restaurant New York
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Un temporary restaurant sugli alberi? L’hanno inaugurato e subito chiuso in Nuova Zelanda. Lo Yellow Treehouse Restaurant, appollaiato a 12 metri di altezza, è stato progettato dagli architetti di Pacific Environment. Loro l’idea di questo finto nodo amovibile, come tale con impatto più che limitato, capace di ospitare fino a 18 persone.
Il progetto ha fatto parte di una campagna di marketing di Pagine Gialle. Visto il successo dell’iniziativa, già si parla di una prossima riapertura.