Giusto un anno fa avevamo parlato dell’animatore francese McBess, della sua rock band The Dead Pirates e delle animazioni 3D che accompagnano la loro musica. Ora chi avesse trovato interessante questo progetto ha l’opportunità di assistere dal vivo a una performance dei Dead Pirates.
McBess e la sua band, tra rètro-rock e proiezioni digitali, si esibiranno infatti a Roma il prossimo 26 Maggio, per la serata d’inaugurazione di ROMA - The Road to Contemporary Art, organizzata dalla rivista d’arte ipercontemporanea Bang Art.
A precedere il concerto, gli spazi del MACRO di Testaccio saranno felicemente invasi, per un happening ta che è stato intitolato We Are the BE(A)ST, da un vero e proprio “zoo visivo”, tra videoinstallazioni, live painting e performance artistiche pirotecniche: per il programma completo vi rimandiamo al sito di Bang Art.
Il brand di stickers californiano Blik, per assicurare una sempre maggiore qualità ed innovazione nel disegno dei suoi prodotti, ha attivato una collaborazione con Upper Playground, il collettivo di San Francisco che dal 1999 è il più importante punto di riferimento del progressive art movement, catalizzatore della fusione tra arte e moda.
Upper Playground ha firmato alcuni modelli e ha poi scelto una serie di artisti per creare nuovi adesivi da parete per Blik, tra cui, come potete vedere nella nostra gallery il famoso illustratore pop-surrealista Jeremy Fish o il duo Hybrid Design. Non più modulari, non più declinabili in diversi colori, questi stickers sono dei veri e propri pezzi d’arte da esporre in casa.

L’illustratore californiano Anthony Ausgang, uno dei maggiori esponenti della cosiddetta corrente Lowbrow, che mescola cultura pop e movimenti underground, pop-surrealism e street art, l’amore per i vecchi cartoon e per il surf, per la psichedelia e per il fumetto, i graffiti e l’illustrazione anni ‘50, ha disegnato la copertina di un album musicale.
Si tratta del nuovo attesissimo album del talentuoso duo newyorkese MGMT, in uscita il prossimo aprile. L’immagine scelta ritrae un gatto in stile cartoon pre-disney che fa il surf inghiottito da un’onda che ha le sue stesse sembianze: psichedelico davvero. Per approfondire, qui trovate un’intervista ad Ausgang che parla del suo stile, dell’incontro con i due musicisti e della sua esperienza con la street art a Roma.
Via | NME.com
Médiateur de l’énergie from ChezEddy on Vimeo.
Jeremyville è un artista poliedrico che può contemporaneamente esporre le sue opere in mostre collettive sul Pop Surrealism, e lavorare per Lego, Converse, MTV o Adidas, collaborare con artisti come Beck, creare stickers per Domestic e apparire su testate illustri come Juxtapoz.
La sua ultima fatica in ordine di tempo è questo video per Le Médiateur National de l’Energie francese che, pur essendo estremamente istituzionale nei contenuti, si affida nella narrazione al mondo surreale e a tratti infantile e poetico di Jeremyville.
Via | Koikoikoi.com
La Disney ha scelto l’artista californiano Shag, esponente di rilievo del movimento Pop Surrealism, per festeggiare il quarantesimo anniversario della Haunted Mansion, una delle attrazioni principali del parco divertimenti californiano Disneyland.
Completamente calato in un mondo anni ‘50 affollato di belle donne, spie in abito da sera, cocktails, orchestrine di scheletri, ambienti esotici, woodoo, gatti neri e idoli tiki, lo stile aguzzo di Shag si adatta perfettamente all’ambientazione misterica della Casa Stregata.
Il merchandise decorato da Shag verrà presentato e venduto per la prima volta durante la festa Spirited Cocktail Reception l’8 agosto prossimo, mentre i pezzi rimanenti di questa collezione a tiratura limitata saranno messi in vendita online. Purtroppo temo che ne rimarranno pochi, visto che i biglietti per l’evento sono già sold out…
Via | Retrotogo.com
E’ capitato a volte di parlare su questo blog di tatuaggi, perché rivelavano una particolare ricerca estetica o per via di qualche strana collaborazione attivata da qualche tattoo designer. Torniamo a parlarne perché il tatuatore canadese Yann Travaille esce davvero dagli schemi classici per proporre un nuovo concetto di disegno sulla pelle.
Sembrano quasi scarabocchi fatti con la penna, parole scritte in fretta, linee spezzate e vorticose intorno a mostriciattoli appena abbozzati. Due soli colori, il rosso e il nero sono ammessi da questo disegnatore non convenzionale che ha trasportato le sue illustrazioni burtoniane e pop-surrealiste sulla pelle degli avventori.
Un immaginario da Suicide Girl, i corpi vengono sezionati da Yann Travaille che ama spaziare in ampie porzioni di pelle ed estendere i suoi disegni fin dove possibile, dividendo le parti umane con segni e linee. Il nome che ha scelto per il suo sito è un manifesto, “Your meat is mine”, la vostra carne è mia!
Via | Cakeheadlovesevil
Paul Steel “I Give Her My Number” from CCW - Lab on Vimeo.
I Gave Her My Number è un videoclip realizzato per il cantautore inglese Paul Steel da Jonas Löfgren (regia e animazione) e Tomas Nils Bustad (editing e compositing) e prodotto dall’ormai famosa Passion Pictures. Un video in puro stile pop-surrealism, con tutto un apparato iconografico di personaggi da cartoon degli anni ‘40, piccoli cimiteri di campagna, alberi nodosi, animaletti e fari, tutto rigorosamente in bianco e nero.
Gotico quanto basta, ma ironico nei contenuti, il video non si prende sul serio e sostiene bene una canzone malinconicamente pop. Belli gli effetti di luce, neve e nebbia che circondano i personaggi realizzati con tecniche tradizionali, donando spessore alle sequenze.
Via | Pixelelement.com
La galleria romana MondoPOP di cui più volte vi abbiamo parlato, dedica, dal 23 maggio al 13 giugno, una stanza all’iniziativa Una Mostra per l’Abruzzo, organizzata in collaborazione con l’artista Marco “About” Bevivino in favore delle persone colpite dal terremoto.
28 artisti che fanno parte della scuderia di MondoPOP, provenienti da Roma e da altre parti d’Italia, hanno voluto donare le loro opere per questa raccolta. Né gli artisti né MondoPOP otterranno soldi dalla vendita delle opere in mostra. Il ricavato infatti verrà utilizzato per acquistare beni di prima necessità che verranno recapitati ai volontari che sono nelle zone interessate direttamente da Marco Bevivino, perché siano distribuiti alla popolazione.
“C’è veramente bisogno di spiegarlo? si chiama semplicemente “Una mostra per l’Abruzzo” perchè questo è ciò che è (…) Con questa mostra noi vogliamo solo comprare cose, lasciandoci consigliare da chi sta lì, quelli chiamati volontari che non fanno parte di associazioni sentite in tv, ma son persone vere che ti dicono “qui ci serve una stufa” e allora via un quadro per una stufa, via una stampa per una coperta, e se diamo via tutto, si va a fare la spesa, quella bella grossa che aiuta tante persone”.
Continua a leggere: MondoPOP presenta: Una mostra per l' Abruzzo
Mentre Milano gode della sua Settimana del Mobile, un altro grande evento di respiro internazionale si apre un po’ più a sud. E non è Roma questa volta protagonista, ma Napoli. Questa sera infatti si inaugura al MADRE, Museo D‘Arte Contemporanea Donna Regina, URBAN SUPERSTAR Show, la più esauriente mostra di Urban Art mai realizzata in Italia.
Organizzata da Comicon, in concomitanza con l’undicesima edizione del Salone Internazionale del Fumetto di Napoli, e dalla galleria romana MondoPop, Urban Superstar è una grande vittoria per chi, come il curatore David Vecchiato, ha lottato perché anche in Italia venisse riconosciuta dignità a forme espressive come street art, skate art, pop surrealism, lowbrow e poster art, art-toys.
Perché si legittimassero tutte quelle correnti che si muovono in bilico su un crinale tra illustrazione e arte, graffiti, cartoon e fumetto, che mai prima d’ora erano state accettate in un museo del nostro paese, sempre guardate con sospetto da quella parte della critica che legge la parola contaminazione sempre come sinonimo di corruzione e banalizzazione.
L’immaginario di Mark Bodnar è attraversato da immagini ricorrenti: fantasmi vestiti di solo lenzuolo, piccoli avventurieri alla Davy Crockett, spiagge deserte, boschi abitati da orsi, e poi i capelli. Tutti questi simbolismi si intrecciano in un’ambientazione che sembra mixare Hanna & Barbera e Magritte, Woody Woodpecker e il Surrealismo.
Mark Bodnar di Lorain, Ohio, è un illustratore, pittore, animatore, e ultimamente, in collaborazione con Trevor Zammit, anche realizzatore di art-toys, gli Sheetghosts. Ha disegnato per il New York Times e per il National Geographic, le sue opere sono state esposte dalla galleria californiana La Luz de Jesus, famosa per aver lanciato e consacrato nomi come Mark Ryden e Gary Baseman, e per aver contribuito a creare il fenomeno del pop-surrealism.
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