Il suo nome, Cutie, è un vezzeggiativo: i suoi ideatori, lo studio portoghese Munna Design, dichiarano già dal nome l’intento caldo e avvolgente di questa poltrona pelosa che, a ben guardarla, somiglia ad una simpatica pecorella.
Un oggetto affettivo quindi (fa infatti parte della collezione Fetiche), che non rinuncia però ad un tocco glam con le quattro gambe inclinate ricoperte con foglia d’oro. Gli amanti degli animali poi possono stare sereni perché la soffice pelliccia color panna è rigorosamente sintetica.
Somiglia a un enorme mollusco psichedelico questa nuova poltrona disegnata dall’istrionico Karim Rashid in collaborazione con lo storico marchio finlandese Martela. La struttura di KOOP Chair infatti è caratterizzata da una forma ovoidale, con il guscio rigido e smaltato.
La curva perfetta dell’esterno si apre poi per mostrare la seduta imbottita morbida e avvolgente come un bozzolo. Il marchio di fabbrica di Rashid poi non poteva mancare e per la presentazione alla stampa è stato scelto un modello trapuntato nel tipico rosa chewingum.
Via | Contemporist.com
Il giovane designer giapponese Daisuke Motogi ha concentrato la sua attenzione sulla progettazione di sedute morbide e confortevoli, avvolgenti e intime, il supporto ideale su cui passare un caldo pomeriggio di lettura. Il risultato è una coppia di sedute dai nomi suggestivi, Sleepy Chair e Lost in sofa.
La prima è una chaise longue formata da un futon ripiegato su se stesso, una poltrona la cui sofficità è assicurata da quattro strati imbottiti, la cui parte terminale funge anche da cuscino. La seconda, Lost in Sofa, è una poltrona dalla struttura squadrata formata da tanti cubi trapuntati. Tra un cubo e l’altro delle fessure lasciate appositamente aperte permettono di appoggiare e riporre di tutto, da libri e riviste a una tazza di tè fumante o il telecomando, il tipico oggetto che in ogni caso si andrebbe a nascondere tra un cuscino e l’altro.
Lost in Sofa, la poltrona che conserva gli oggetti

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Si chiama Smile la nuova poltrona disegnata da Andrea Fino e Samanta Snidaro per il marchio italiano Sand & Birch Luxury Design, e il suo nome lo deve alla linea morbida della sua seduta, che ricorda proprio una bocca curvata da un sorriso.
Il suo stile è informale ma elegante la rende capace d’inserirsi in ambienti molto diversi tra loro: sarà disponibile in due modelli, nella versione rivestita di velluto grigio e cotone bianco trapuntato per l’interno, oppure nella versione in poliuretano rigido, in due colori bianco e blu, adatta presumibilmente anche in esterni.

Le sedute che fanno parte della collezione Forest in new form dello studio Swedish Ninja sono realizzate a partire dalla sperimentazione sui pannelli di truciolare OSB di nuova generazione, creati con tre strati di strand (trucioli di legno lunghi e sottili) orientati perpendicolarmente uno strato sopra l’altro.
Prendendo spunto da questo materiale di recupero, solido ed eco-sostenibile, Swedish Ninja ha disegnato delle poltroncine e panche dallo stile squadrato, alleggerite dall’utilizzo di colori brillanti per le imbottiture, e ispirate ai mattoncini del videogioco Tetris. Forest in new form è stata presentata alla Stockholm Furniture Fair e sarà anche al Salone Satellite il prossimo aprile.
La designer tessile canadese Bev Hisey proviene dall’ambiente della moda e da circa vent’anni si dedica all’home decor, alla progettazione di tessuti e complementi d’arredo, dai cuscini ai tappeti, dalle tende ai runner da tavolo, sperimentando diverse tecniche.
Dopo aver applicato il taglio al laser ai cuscini in feltro di lana, creando applicazioni oppure intagli nel panno, ha presentato proprio la scorsa settimana una poltrona sacco decorata con le stesse applicazioni a taglio vivo.
Si chiama Butterfly Chair ed è stata lanciata durante l’Interior Design Show 2010 di Toronto nello spazio The Ultimate dello stylist Arren Williams. A detta dello stesso organizzatore, sembra sia stata la seduta preferita da tutti gli avventori.
Via | Designspongeonline.com
Bulb Chair del belga Gaëtan Van de Wyer, prodotta da Onyx Furniture, è l’evoluzione della classica poltrona di rattan, ideale rifugio per una siesta o per leggere un romanzo indisturbati in una veranda o su un patio, o semplicemente in un salotto dallo stile esotico.
La sua peculiarità è tutta nella fonte luminosa, alimentata con dei LED che, sorretta da un lungo braccio (o una lunga antenna a guardar bene), illumina chi prende posto sulla seduta, invitando a lunghe sessioni di lettura notturna.
Via | Freshbump.com

Sarà forse un vezzo quello degli australiani Yellow Diva, quello di lasciare che le proprie collezioni vengano identificate da una sola lettera maiuscola. Dopo la C, la S e la W è ora il turno della M Series: la poltrona MC1, l’ottomano MO, la chaise longue MCL2 e il sofà MS1 sono sedute da salotto solide e curate in ogni dettaglio.
Zampe in legno di rovere, imbottitura in schiuma e rivestimenti in lana al 100% le nuove sedute di Yellow Diva, firmate da David Walley, sono caratterizzate da colori neutri, naturali e da vistosi bottoni che possono essere fissati con cuciture dai colori a contrasto, per un effetto sdrammatizzante.
Via | Iconeye.com

Realizzata in feltro spesso 16 mm di lana al 100%, la poltrona Felt Up, sebbene non sia esattamente adatta per questa stagione, rappresenta un comodo e invitante rifugio per riposini al caldo.
Progettato dalla designer inglese Charlotte Kingsnorth, Felt Up è un vero e proprio nido, ottenuto da un unico foglio di feltro tagliato, piegato e sovrapposto. Ideale per piccole pause, anche perché il feltro è un buon isolante per i rumori esterni.
Via| Contemporist.com