
Dal Wood Festival in Ungheria prendono vita grandi successi. Uno di questi è il design di un ristorante che è stato ristrutturato a ammodernato in maniera davvero interessante, tanto più se si considera che il budget a disposizione non era dei più generosi.
Il ristorante in questione si chiama Zmianatematu, e si trova a Łódź, in Polonia. La città si trova esattamente al centro della nazione, e aveva un’economia piuttosto fiorente, se non fosse stata stroncata dalla seconda guerra mondiale. Dopo la capitale, è la città più densamente popolata.
Il locale si trova in Piotrkowska 144, e lo studio Grupa - xm3 (ma si trovano più notizie qui) ne ha modificato per l’occasione l’interno, rendendolo moderno e accogliente. Il pavimento è stato lasciato in cotto e le pareti con l’intonaco grezzo, ma tutto attorno, pareti, soffitto, arredamento, sono state applicate delle lamelle in legno che modulano plasticamente l’intero ambiente, dividendolo in aree diverse. L’effetto che ne consegue è quello di trovarsi in uno spazio che sia naturale visto il materiale impiegato, e spaziale viste le forme inusuali e moderne.
Sono parecchi anni che a Łódź stanno provvedendo a rimettersi in sesto economicamente e culturalmente: un esempio è la Państwowa Wyższa Szkoła Filmowa,Telewizyjna i Teatralna, una della più prestigiose scuole di cinema d’Europa (frequentata tra gli altri da Roman Polanski); l’altro esempio è Zmianatematu, il ristorante che speriamo ispiri anche altre realtà.
Via | Designeast.eu
Lo studio Grupa - xm3 e il design per il ristorante Zmianatematu





Dodaqueen è un nome praticamente sconosciuto in Italia, è il nome di una cantante pop famosa in Polonia. Recentemente ha lanciato la nuova versione del proprio sito, un discreto lavoro della web agency Pompidou. Il design è aggressivo, i colori si riducono al bianco e nero con poche eccezioni e le geometrie all’interno del layout sono nette e a forte contrasto.
Realizzato totalmente in html e css, dopo aver offerto una sorta di video introduttivo porta ad una homepage che a un promo sguardo può sembrare confusa e disordinata ma non lo è affatto. Fantasioso uso della tipografia, un menu con il “solito” font Museo visto un po’ ovunque ma che va tanto di moda tra i web designer (non a torto, aggiungerei). Una pecca è l’aver sostituito il testo con un’immagine, cosa che nel 2010 e con l’avvento dei CSS3 non è ammissibile.
Continua a leggere: Design pop per la sexy cantante polacca Dodaqueen

Tre giorni dopo aver confermato le nomine delle città ucraine che ospiteranno la manifestazione sportiva, il presidente della UEFA Michel Platini, ha presentato il logo di UEFA Euro 2012: il torneo calcistico che si svolgerà in Polonia e Ucraina.
Ispirato alla Wycinanki, l’arte tradizionale dei due paesi di ricavare forme ritagliandole nella carta per comporre immagini, il logo si propone come un omaggio alla fauna e alla flora dell’intera regione. I doppi boccioli che circondano il pallone simboleggiano invece le due nazioni ospitanti.
Lo slogan di UEFA Euro 2012, infatti, è “Creating History Together”, a sottolineare come lo sport possa unire nella passione e nella collaborazione, paesi diversi anche se molto vicini. Tematica espressa anche nell’uso dei colori e nelle linee molto morbide di simbolo e font utilizzati. Un lavoro riuscito? Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti. Dopo il salto, intanto, un video che ripercorre le fasi dell’ideazione del brand.

Dal portfolio del Gaap Studio di proprietà del fotografo Sebastian Szwajczak vengo a conoscenza del sito di Vint Magazine, rivista dedicata esclusivamente al vintage fashion in ogni sua sfumatura.
Il sito è molto ben progettato e pone, giustamente, la fotografia al centro dell’attenzione ponendo un enorme slideshow degli articoli più interessanti delle varie pubblicazioni… sullo sfondo del layout. Le varie fotografie in altissima risoluzione si susseguono abbastanza velocemente per immergere il visitatore nell’atmosfera che la rivista dona, sfogliabili con un pratico insieme di comandi posto sotto al titolo di ognuna.
Continua a leggere: Fotografia in primo piano sul sito di Vint Magazine

Il giovane designer Polacco Damian Kozlik ha progettato la seduta Iga e la sua variante Koga, traendo ispirazione da un cigno origami. I due prototipi, corredati dal tavolino Kobe, hanno una struttura geometrica e intarsiata, con due pratiche fessura laterali poste sotto i braccioli, utili per riporre libri e affini. L’intera serie progettata in Polypropylene, potrebbe essere una valida alternativa al classico arredamento da esterni, a patto di mantenere costi accettabili.