Navigando nella rete mi sono imbattuta in un curioso articolo che mette a confronto due progetti, presentati al pubblico a pochi mesi di distanza, talmente simili da far pensare male. Eppure proprio la loro simultaneità dissipa ogni dubbio e mette anzi in risalto i dettagli e le peculiarità che li differenziano.
Si tratta di Ratchet Table, di Harry Hasson e di Vespa Table di Giulio Iacchetti. Entrambi sono dei tavolini formati da pile di libri fissate da cinghie colorate che fungono da base per piccole superfici in legno. Ma mentre l’idea di Hasson fa parte di un progetto più ampio che prevede l’utilizzo di oggetti diversificati come basi, l’intento di Iacchetti è provocatorio, nello scegliere i libri del giornalista Bruno Vespa come supporti ideali.
Ma se avete seguito con attenzione le pagine di Designerblog nelle scorse settimane magari vi sarà già venuto in mente guardando le immagini, che un terzo progetto si inserisce di diritto in questo accostamento, anch’esso presentato nel 2009. Si tratta di Klaps, lo sgabello-tavolino portariviste dello studio polacco Malafor, che rispetto agli altri due ha la particolarità di essere montato su rotelle.
Via | Patamagazine.com

Ci era da poco capitato di parlare di Banksy in occasione della mostra antologica che il Bristol Museum ha appena inaugurato per celebrare quest’icona dell’outsider art mondiale.
Ritorniamo adesso sull’argomento spinti dai rumors relativi ad un primo, possibile fake delle sue opere. La novità, infatti, è tutta nei nuvoi presunti lavori di Banksy realizzati in Africa, che vediamo in questa galleria di immagini, di cui alcuni tra i suoi fan più affezionati sembrano contestare l’autenticità. Primo caso di plagio del plagiatore o nuova geniale trovata di marketing? Le immagini, in realtà, si trovano già sul sito ufficiale dell’artista. Della serie, basta che se ne parli.
Via | Bloggokin
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