
Certo sarà difficile garantire che non ci saranno più bambini frignanti davanti all’ennesimo piatto di verdura, però l’idea è notevole e i risvolti inaspettati. Magari, durante un pranzo, il vostro (o altrui) pargolo potrebbe rivelarsi un futuro Picasso.
Foodle è un prodotto per i più piccoli creato dal designer Peter Dalton. Un set di posate e di tovaglietta-sottopiatto per scatenare la creatività dei bambini anche a tavola. Forchetta, coltello e cucchiaio hanno solo la parte superiore e possono essere inseriti su pastelli, penne e pennarelli che diventano così il manico e il modo per disegnare in libertà durante il pasto.
Una superficie dove poggiare il piatto fa da blocco, con tre fori in cui inserire le posate. I fogli vengono tirati via quando si riempiono e conservati per non perdere le varie fasi della creatività del bambino. Nella confezione c’è anche una scatola di colori per iniziare a utilizzare Foodle immediatamente.
Foto | via
Grycja Erde, giovanissima designer ucraina, continua a sperimentare differenti discipline dell’arte e del design, dalla fotografia alla pittura, dal collage al design industriale. Dopo aver declinato nel progetto The most simple chair, un’attenta riflessione sulle forme archetipiche delle nostre sedute, la ritroviamo alle prese con vasellame e decorazioni per la tavola.
I suoi set giocano con il tromp l’oeil, attraverso sovrapposizioni di piani ugualmente decorati. Lo stesso disegno infatti si ripete sulla tovaglia e sul piatto, o sulle stoviglie e sul piano del tavolo, giocando con toni di colore differenti o con una totale somiglianza, come se il piatto fosse trasparente. Soluzioni d’effetto sulla cui distribuzione la designer però non ci lascia alcuna informazione.
Se avete una famiglia numerosa, e vi trovate spesso (ma anche no) alle varie reunion con almeno 12 persone a tavola, avrete sicuramente avuto almeno una volta la spiacevole sensazione di trovarvi nel posto sbagliato per poter mangiare in santa pace.
Così, assieme al chiasso dei parenti, dovrete anche sorbirvi un pranzo o cena che sia seduti scomodi, magari in quel posto che di solito si trova tra la gamba di un tavolo unito all’altro, con tanto di scompenso di altezze che non vi permetterà di mantenere nemmeno il vostro piatto fermo. Probabilmente la designer Shira Nahon ha avuto questa “disavventura” familiare molte volte, così da cercare di trovare un progetto che potesse in qualche modo ovviare alla scomoda situazione.
Stiamo parlando di Plate For People Who Sit Between, dove il nome ci fa già intuire la sua particolarità. Il piatto in questione è un comune piatto di portata che ha la particolarità di avere un “gradino” che ci permetterà di poter mangiare anche nel posto a tavola più scomodo che ci appioppano. Magari non sarà lo stesso comodo mangiarci dentro, ma almeno ci strapperà qualche risata, o no?
Via | 1 design per day
Il designer tailandese Surasek Yutthiwat ha ideato una serie di piatti trasparenti “parlanti”, molto simpatici. Il sistema è “analogico” e molto semplice, in pratica sul fondo di ogni piatto ci sono stampate in rilievo delle frasi di ogni genere, come ad esempio “Mi dispiace”, “Auguri”, ecc. in inglese.
Assieme al piatto ci viene dato in dotazione un pastello colorato che ci servirà per evidenziare una delle frasi che vogliamo far leggere e apparire sul fondo del piatto.
Se vogliamo fare una sorpresa al nostro commensale ci basterà “prepararlo” prima di impiattare, in modo tale che quando avrà finito di mangiare vedrà apparire sul fondo la frase. Il designer ha ideato anche una versione per i bambini con dei simboli e disegni che hanno la stessa funzione.
Via | laslentejas
Qui a Designerblog abbiamo già ampliamente parlato del brand Kyouei Design, e in modo particolare del designer Kouichi Okamoto che realizza tutti i progetti del brand.
Anche in questo caso parliamo di lui e di un suo progetto, si tratta di Topography Plate, un piatto in ceramica che simula in tutto e per tutto la miniatura di un paesaggio di montagna.
Il designer garantisce uno “scorcio paesaggistico” sempre differente, a seconda del cibo che ci verseremo sopra. Per acquistare questo curioso piatto basta andare nella sezione Online Shop del sito.
Via | iconeye

Lo Studio Psyho, pensando ad un modo per cominciare in maniera positiva la giornata, ha creato la Smile cup, una realizzazione che risulta particolarmente brillante nella sua semplicità. Si tratta essenzialmente di un completo da colazione formato da una tazza e da un piattino, ma dalla combinazione di questi due semplici elementi nasce un’idea decisamente singolare.
Sul piatto sono stampati degli occhi che richiamano varie espressioni, mentre la tazza, nella sua forma semicircolare, ha la forma di una grossa bocca sorridente.
Via | Cubeme.com

Il gruppo creativo tedesco Sternform, costituito dai designer Andrea Großfuss e Olaf Kießling, hanno realizzato questo progetto.
Si tratta di James, un piatto costituito da una fessura per poter appoggiare i calici di vino in modo pratico.
Questo progetto è pensato per i tipici party dove si sta in piedi, per fare in modo di poter mangiare comodi e avere la propria bevanda con sé, “appoggiata” sul piatto.
Via | interior design room

Il brand californiano Desu Design produce mobili e accessori per la casa.
Tra i prodotti proposti segnalo “Masu sushi try”, un piatto studiato per gustare il sushi.
Questo oggetto è in vendita sia sul sito dell’azienda che su Design public.
Via | interior design room

Table Glass, è la nuova serie di oggetti per la tavola prodotti dai designer olandesi Scholten & Baijings, in mostra al Museo Zuiderzee, fino al 3 novembre 2008.
La collezione costituita da brocca, piatto, ciotola, copri piatto, porta caramelle e vaso di fiori, è realizzata con due strati di vetro colorato, rosa e bianco, uniti dalla tradizionale tecnica di soffiatura del vetro nota come Overlay, rifinita dopo il raffreddamento con un disco di diamante.
Il design ludico e colorato di questi accessori, strizza un occhio nostalgico alla vivacità del design degli anni anni 70, che torna ad ispirate molti creativi saturi del minimalismo monocromatico. A tale proposito Scholten & Baijings, fino al 9 novembre 2008, saranno ospiti con Colour Plaids della Collettiva Van Labyrinth tot Big Mama al Textielmuseum Tilburg.
Via | Playmedesign.com

La designer americana Angela Schwab ha ideato un oggetto in ceramica molto particolare. Il nome del suo progetto è “Benta plates”, e consiste in un set di piatti, i quali hanno un lato leggermente curvato verso l’alto.
Questo permette di poter impugnare il piatto più facilmente con una sola mano, onde evitare di versarsi addosso cibi o salse presenti dentro la portata.
Questi piatti sono in vendita sul sito di “Umbra” e sono prodotti dall’azienda INV/ALT Design.
Via | inspire me now