
A volte succede che i preparativi siano più eccitanti della festa in sé. L’attesa, la costruzione delle aspettative sulla serata, la preparazione, il look, lo stile. Questa è la filosofia su cui è stato costruito lo Style Club, salone di bellezza e hair studio di Dublino.
Surreale, colorato, un delirio trendy-punk, con tanto di Dj che si alternano alla consolle, il salone sembra una sorta di remix impazzito di un campionario di piastrelle e ceramiche. In realtà scacchi bianchi e neri, colonne rosse e soffitti zebrati sono sapientemente dosati dall’interior designer newyorkese Garry Cohn per lo studio dublinese Douglas Wallace. Il pavimento bianco, attraversato da un pattern nero su bianco, conduce l’occhio e permette di non perdersi tra colori e fantasie.
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L’eclettico e stravagante Karim Rashid ha portato il suo inconfondibile look “digipop” nell’Europa dell’Est, progettando l’interior design del nuovo ristorante-lounge bar Majik Café di Belgrado. Il risultato è un mix accattivante e moderno di tecnologia, design dalle forme sinuose e colori brillanti, amplificati da un uso generoso di LED.
Ispirato dal desiderio di trasformare i classici motivi decorativi della tradizione serba, in un contemporaneo caleidoscopio di culture che si contaminano, ha curato ogni particolare fin nei più piccoli dettagli, avvalendosi della collaborazione della designer serba Maja Vidakovic che si è occupata della Belgrade Design week 2008.
Dalla facciata, ricoperta di piastrelle d’acciaio inossidabile di Alloy Designs, ai bagni segnalati da stampe digitali di nudi a figura intera, dal soffitto in vinile dorato al bancone di vetro decorato, tutto l’arredamento contribuisce a caratterizzare il brand del locale, grazie anche a elementi di design progettati dallo stesso Karim Rashid come le Butterfly Chair per Magis, i nuovissimi sgabelli Kant per Casamania, Wavelength Bench per Nienkamper e Bokka Lamp per Kundalini. 180 metri quadri di atmosfera suggestiva, immersa nel cuore di una città Serba pronta a rinnovarsi.
Via|Yatzer.com
Poche settimane fa all’interno dell’importante fiera dedicata alla ceramica CEVISAMA 2008 tenutasi a Valencia, lo studio spagnolo Roldàn + Berenguè ha esposto Nómadas, un’installazione sperimentale facente parte della serie di progetti dedicati all’architettura di interni “TRANS-HITOS” (Muestra de Arquitectura e Interiorismo en Cerámica ).
L’installazione del duo iberico è costituita da una struttura a forma di spirale, composta da 32 aste di metallo di altezza variabile tra i tre i quattro metri alle quali sono agganciate ben 400 piastrelle sagomate e curve che danno vita ad un suggestivo “drappo” ceramico che nonostante l’esasperata contemporaneità dell’oggetto ricorda vagamente alcune tende tribali.
Flavia del Pra è una ceramista e textile designer brasiliana, e dopo un periodo di formazione alla Saint Martins di Londra è tornata in Brasile dove crea i suoi elementi d’arredo, rigorosamente pezzi unici e realizzati a mano.
Le lampade e le piastrelle di ceramica iper-decorate risentono molto delle sue origini brasiliane, ma anche l’arte orientale e le stampe d’epoca hanno una forte influenza sul suo lavoro.
Il sito di Bodie and Fou mette in vendita alcune delle sue creazioni, con decorazioni di livello veramente altissimo.
(via decor8)
Sempre in tema di wall covering è molto interessante anche “Illusion”, una serie di piastrelle progettate dalla giovane designer svedese Erika Lovqvist.
Sembra una superficie formata da una semplice griglia regolare di quadrati bianchi contornati da linee nere, ma in alcuni settori si piega, si deforma o scompare del tutto, spiazzando completamente la percezione visiva di chi fissa il muro.
L’idea è molto semplice ma l’effetto ottico è di sicuro impatto…