Una tenda da campagna, un rifugio sospeso nel tempo accoglierà i visitatori che vorranno avventurarsi nel mondo etereo e irreale del duo inglese Hannah Plumb e James Russell, o più sintenticamente JamesPlumb, nella loro prima mostra personale fuori dal Regno Unito.
From This Day Forward, curata da Diana Marrone, ha per protagonisti gli oggetti creati dal duo assemblando, riciclando, donando nuova vita a oggetti consumati dal passare del tempo, con un atteggiamento che verrebbe quasi da definire steampunk, chissà se loro sarebbero d’accordo.
Per ammirare i pezzi unici di JamesPlumb e immergersi in un ambiente capace di fermare il ticchettio dell’orologio, l’appuntamento è nel nuovo Zona K di Via Spalato 11 (Area Isola). Ogni pomeriggio Hannah e James vi inviteranno a prendere il tè insieme nella loro casa viaggiante.
Foto | Danilo Capasso

L’atto creativo è un’esperienza profondamente soddisfacente. Partire da un’idea astratta, dargli forma, definirne le proporzioni, tracciarne le linee, integrare la funzionalità e rendere reale una scintilla di immaginazione dotandola di una presenza fisica è un processo che mi da grande gioia.
Sono parole di Vincent Leman, designer che realizza “Dust Furniture”: spettacolari pezzi unici, mobili frutto non solo di una grande abilità nel ‘chiedere’ alle forme di adattarsi alle sue idee, ma caratterizzati anche da uno stile che riassume moltissime influenze.
Immaginate di entrare in un ambiente in cui le fantasie liquide di Dalì si uniscono al -l’accostamento non è casuale- mondo della versione di “Alice nel paese delle meraviglie” disegnata da Disney. Arredamento sghembo e sinuoso, colori ‘pop’ e forme particolari che ne generano altrettante in incastri improbabili.
Armadi e cassettiere che sembrano potersi animare da un momento all’altro, elementi di arredo che riescono ad essere contemporaneamente eleganti e spiazzanti. Forse difficili da integrare negli interni tradizionali, ma -visti i risultati- chi avrebbe mai il coraggio di chiedere a Leman di lavorare diversamente?

Chair Couture è il marchio che Margaret Elman ha scelto per il suo progetto, che coniuga la sua passione per i mobili antichi di fattura francese e italiana e quella per il design di tessuti. Il risultato sono sedie, poltroncine, letti, pezzi unici in cui l’anima antica si sposa con un gusto moderno.
I tessuti sono ognuno diverso dall’altro: tutti ispirati alla natura quelli della collezione Green, all’acqua, ai prati, o a campi fioriti, mentre per quanto riguarda la collezione Original, le strutture, perlopiù di fine ‘800 o
inizi ‘900, sono ricolorate e abbinate a tessuti optical. La foto è di Adrian Mueller.
Via | Urbanlifestyledecor.com
Hine Mizushima è una designer di origini giapponesi che vive e lavora Vancouver, in Canada. Le sue abilità artigianali sono davvero numerose, e il suo stile originale e unico. Questa designer crea dei piccoli accessori e dei pupazzetti, tutti fatti rigorosamente a mano con cura e pazienza.
Abbiamo la possibilità di vedere quello che fa grazie a un suo spazio su Etsy e su Flickr. Tra gli oggetti che più mi hanno colpita segnalo i suoi Degicame, delle pochette in feltro per proteggere le fotocamere digitali compatte, le quali hanno le sembianze di piccole macchine fotografiche.
Purtroppo sul suo spazio su Etsy non sono in vendita, probabilmente perché sono già state vendute tutte, vi consiglio di tenerla tra i vostri contatti per vedere quando saranno di nuovo in vendita.
Via | think big chief
Questa artista inlgese si è spostata dalla professione di designer per grandi case di moda internazionali a piccola produtrice di pezzi unici fatti a mano, utilizzando la tecnica dell’uncinetto.
Kate Jenkins ha fondato dal 2003 un brand chiamato Cardigan, dove propone e vende le sue creazioni uniche nel loro genere. Sfruttando la tecnica dell’uncinetto, questa artista “sforna” curiose creazioni come oggetti di uso comune, cibi di ogni genere, insetti e capi di abbigliamento come abiti e accessori.
Per poter acquistare i suoi lavori basta andare nella sezione Our Collection and Shop Direct, molti dei quali sono già sold out.
Via | pìcame
Amy Tamblyn è una designer di gioielli australiana, la quale ha un suo studio personale nella città di Surry Hills. Le sue creazioni sono tutte uniche nel suo genere, anche perché ogni gioiello è un pezzo unico, e quindi una piccola opera d’arte molto pregiata.
Pregiati sono anche i materiali che utilizza, che spesso mescola con altri più semplici e poveri. Abbiamo infatti l’uso di oro, argento, acciaio, carta, fino a interventi più “estremi” con acetati e inchiostro.
Le sue creazioni vedono la realizzazione di oggetti come collane, bracciali, orecchini, anelli, fermacapelli, fino a piccoli oggetti-soprammobile. Se volete avere maggiori informazioni sui costi e le modalità di acquisto delle sue creazioni, consiglio di contattare direttamente la designer.
Via | the carrotbox

Il giovane artista e creativo Justin Gignac ha trovato un modo bizzarro e anche discutibile di proporre un prodotto. Si tratta di NYC Garbage, dei cubi trasparenti di plastica che contengono piccoli oggetti che l’artista ha raccattato in giro per le strade della città di New York.
In base alla spazzatura che contengono, i cubi hanno differenti nomi, c’è il cubo 162, 163 e 166. Ogni cubo è numerato e datato, e quindi è un pezzo unico, i prezzi variano, si parte da $ 50,00 fino ad arrivare a $ 100,00. Su Flickr l’artista ha creato una gallery tutta dedicata a questo progetto.
Sicuramente questo progetto si può intendere come una provocazione, legata allo spreco e al consumo, una sorta di riappropriazione degli oggetti altrui in chiave concettuale. Ora bisogna capire chi sia disposto ad acquistare un prodotto del genere, voi cosa ne pensate?
Via | noquedanblogs

Riciclare si sa, è diventata ormai una pratica obbligatoria, dato che il rispetto della natura ci deve toccare da vicino a tutti i costi, in primo luogo per salvaguardare la nostra salute e il nostro benessere.
Il brand sud coreano Mearry Design ha attuato un modo intelligente, ecologico, originale ed anche molto altruista di proporre un prodotto di design dedicato ai più piccoli. Si tratta dei loro gorilla di peluche, i quali sono stati realizzati con abiti di cotone usati di bambini, e cuciti a mano.
Ogni pezzo è unico nel suo genere, la specie del gorilla che viene rappresentato è in via di estinzione, è una razza che vive nelle montagne. Parte delle vendite di questo pupazzetto andranno alle ragazze madri sud coreane, possiamo acquistarlo sul sito del Moma Store al prezzo di $28.00.
Via | inhabitots

Sul sito Tokyocube sono in vendita questi splendidi lavori del grafico e artista giapponese Masayoshi Hanawa.
Egli combina diversi materiali tra loro, creando anche delle aree texturizzate tridimensionali.
Il risultato di queste illustrazioni lascia davvero senza parole, i pezzi sono tutti unici e molti sono già stati venduti.
Via | design you trust

H is for Home è uno shop online specializzato nell’offrire accessori per la casa inusuali, stravaganti, pezzi unici, fatti a mano, vintage. Nel suo catalogo spiccano produzioni indipendenti di giovani designer e pezzi di modernariato, con una speciale propensione per un gusto prettamente mid-century modern.
Tra tanti oggetti affascinanti, vi proponiamo Houses, piccoli fermaporta d’ispirazione folk disegnati dalla textile designer Sarah Nicol. Realizzate in feltro e tessuto, riempite di sabbia, le casette sono ispirate alle architetture dell’Oregon, agli edifici che hanno colpito la designer durante un viaggio e sono interamente realizzati a mano. Ogni pezzo è unico, nei colori, negli accostamenti e in piccoli dettagli che distinguono quella casa da tutte le altre.