Il progetto Smarter Planet, il think tank di IBM per analizzare la portata innovativa della tecnologia nel quotidiano e nei vari aspetti della vita, è supportato visivamente da un sistema di icone e pictogrammi che identificano i vari ambiti in cui la riflessione viene articolata.
Comunicata attraverso una campagna di affissioni a livello globale, l’immagine di Smarter Planet è stata progettata dallo studio Office di San Francisco per Ogilvy & Mather New York nel pieno rispetto, anzi in continuità con l’approccio modernista immaginato per l’azienda da Paul Rand negli anni Settanta: icone circolari che rappresentano piccoli pianeti trasfigurati in segni e simboli.
Via | Stickersandstuff

Uno dei più grandi. Designer attentissimo alla comunicazione, appassionato studioso di caratteri tipografici (spettacolari i suoi lavori di grafica sui libri per l’infanzia), legato per sempre all’immagine di due aziende che condizionò enormemente - IBM e Westinghouse - creando il logo per entrambi e diventandone consulente.
Paul Rand non ha certo bisogno di presentazioni (trovate un ottimo profilo a questo indirizzo) ed è stato - giustamente - una delle figure celebrate durante una mostra ispirata alla bellissima serie della Amc: “The Real Men and Women of Madison Avenue and their Impact on American Culture” a cura di The One Club.
In quella occasione, la “Imaginary Forces” (lo stesso studio dietro i titoli di testa di “Broadwalk Empire“) ha realizzato una sorta di showreel: un’introduzione animata (corredata anche da stralci di interviste) alla creatività e all’opera di Rand. Un piccolo gioiello che vale la pena scoprire e che trovate subito dopo il salto.
Container List è il blog che lo studio del grande grafico americano Milton Glaser, una vera icona per tutti gli appassionati della disciplina, aggiorna con immagini e artwork provenienti da riviste di grafica d’epoca.
Dal suo archivio, sono appena saltati fuori questi ritratti scattati verso la fine degli anni ‘70. Nella serie, le facce di una generazione: nell’ordine, Massimo Vignelli, Saul Bass, Wim Crouwel, Alan Fletcher, Paul Rand, Armin Hofmann, Milton Glaser, Seymour Chwast, Heinz Edelmann, George Tscherny. Apparentemente meno eccentrici dei protagonisti di oggi, ma dalle intelligenze e dagli sguardi certamente non meno vividi.
Via | Container List
Designer americani degli anni ‘70
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Incuriosita da un’immagine scovata per caso su ffffound, scopro una bella gallery di lavori grafici da condiviere con voi. Sono del designer americano Louis Daziger, classe 1923, esponente del modernismo usa, giusto qualche anno più giovane di Paul Rand e Saul Bass. Un esempio di come il bel design non solo non invecchia, ma non passa neanche mai di moda.
Tra i principi ispiratori della sua carriera, c’è il monito “Work. Think. Feel.”: lavora, perchè il talento da solo non basta; pensa, perché il design è un’attività di problem-solving; senti, perchè senza l’intuito e l’emozione il design è privo di umanità.
Ritiratosi dalla professione vent’anni fa, Danziger continua ancora la sua attività di mentore con gli studenti delle più prestigiose scuole di grafica della California.
Lou Danziger, grafica americana
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