
Interaction design che unisce musica, ritmo e tecnologia in modo assolutamente innovativo: “Inkquencer”, del designer danese Sebastian Ronde Thielke è un progetto di quelli che vorremmo vedere più spesso. Una di quelle idee che non solo riescono a farci vivere in modo creativo e attivo la tecnologia, ma producono qualcosa che va al di là del mero intrattenimento o della fascinazione per l’estetica.
Vediamo come funziona. Il nome spiega già molto: inchiostro e sequencer fusi in un’unica esperienza interattiva. Disegniamo un pattern su un foglio: una successione di blocchi scuri distribuiti come pixel. Portiamo il foglio all’altezza della web-cam del nostro computer. Un software provvede a catturare il nostro disegno e comprimerlo in un file immagine di 32×30. A quel punto, ogni spazio vuoto è un ’silenzio’, una pausa. Ogni spazio pieno è un suono (a seconda della posizione) che include un ritmo.
Il programma provvede a inserire in tempo reale il pattern creato in un sequencer che lo suona in loop. I risultati sono molteplici: tanti quante sono le variazioni disegnate e la posizione stessa che diamo al foglio davanti alla cam. Sembra complicato. Non lo è affatto. Guardatevi il video dopo il salto.

Per tutte (e tutti) quelle che non si sono mai riprese dai tempi di Gira la Moda, per chi lavora nel settore o cerca di lavorarci. Per chi si occupa di moda e di fashion design. Per chi vuole fare un regalo a quell’amica che non la smette di disegnare l’abito dei sogni… insomma il graphic designer Penter Yip ha creato Fashionary.
In breve, Fashionary è una sorta di moleskine per la moda. Nato dalla frustrazione dello stesso Yip durante i suoi recenti studi a Honk Kong e Manchester, quando doveva disegnare delle figure umane proporzionate e adatte a prendere nota degli abiti in poco tempo.
Ogni pagina è perfetta per gli appunti ‘fashonisti’. Oltre alle silhouettes, ci sono gli schemi con le misure del corpo, esempi di pattern e tabelle dove segnare gli appuntamenti in passerella. Più molti altre utilissime liste di riferimento. Potete acquistarlo da Books Import a Milano oppure on-line su Etsy per soli 16 dollari.
Gli svedesi di DecorMaison hanno presentato la nuova collezione di carte da parati per il 2010, dopo il grande successo degli allestimenti della scorsa stagione, quelle roulotte aperte e decorate con parati comparse su qualsiasi magazine vi possa venire in mente.
Anche questa volta, a fare da protagonista, più che fantasie e decori, è lo styling di queste fotografie che presentano i modelli, ispirate ad un atelier di alta moda parigino vagamente retrò. Fantasie a fiori o a righe in tonalità tenui, dal rosa al beige, da grigio al color champagne ben si adattano a simulare abiti, camicie, perfino cravatte.
Unica concessione ad uno stile più eccentrico e pop, oltre i 40 modelli tra cui è possibile scegliere, sono i 5 “panorami”, disegni più grandi, di cui è un esempio il pattern con i capi d’abbigliamento su stampelle, che sembra pensato appositamente per le pareti di un guardaroba o di una boutique.
Via | EmmasDesignblogg
Carta da Parati, le nuove proposte di DecorMaison

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Il colpo d’occhio deve essere impressionante anche alla luce del giorno. Il sontuoso YAS Hotel di Abu Dhabi, però, rivela la sua spettacolare peculiarità quando arriva la notte. Una struttura di 85000 metri quadrati che ospita 500 stanze, interamente ricoperta di luci.
Progettato da Asymptote Architecture, l’albergo è avvolto da una sorta di guscio metallico illuminato grazie al lavoro della Arup Lighting insieme alla e:cue che si è occupata di gestire l’automazione delle luci. I led cambiano colore, la frequenza dell’intermittenza, si accendono progressivamente con pattern preimpostati e rendono lo YAS una specie di enorme animale luminoso.
Costruite accanto allo spazio che ospita il noto circuito di Formula 1, le due parti dell’hotel sono tenute insieme e collegate da un monoblocco scolpito in acciaio che diventa ponte e vetrina direttamente su un tratto della pista. Di seguito, una gallery di render e del progetto ultimato.
Foto | Bjorn Moerman via

Lo studio inglese Mibo disegna pattern per carte da parati, piastrelle in ceramica e tessuti che si trasformano poi in cuscini, coprilumi, tovaglie, borse di tela e varie forme di complementi d’arredo, tutte accomunate dai loro decori ricorsivi, floreali, dalle linee minimali.
Per questo Natale Mibo ha preparato una serie di materiali da regalare ai suoi estimatori. Dal loro sito si possono scaricare gratuitamente infatti il planner 2010 e il calendario dell’Avvento. Per poche sterline invece, è possibile ricevere il pdf per realizzare 5 Christmas Creatures.
Robin, Polar Bear, Rudolf, Chris-mouse e Mr Partrdige fanno infatti parte di un kit di templates per tagliare, incollare e montare questi divertenti animaletti da carta che possono diventare decorazioni per l’albero, segnaposti, o regali per i più piccoli.
Via | Howaboutorange

Florian Fusco è un giovane creativo berlinese che ha studiato design tessile e delle superfici. Oltre ad aver realizzato una installazione sonora nel 2008 per il Maxim Gorki Theater, ha collaborato a numerosi progetti e workshop.
Perfettamente a suo agio con pattern e illustrazioni, Fusco ha deciso di esprimere la sua passione per la musica realizzando delle sculture di carta che raffigurano alcuni degli strumenti vintage del mondo delle sette note. A metà strada tra packaging elaborati e giocattoli in cartone, i suoi sono oggetti dall’aria amatoriale che però rendono molto interessante la maniera in cui sono stati costruiti.
Registratori e sintetizzatori, ma anche videogiochi, orologi e cassettine come quelle che usavamo per i mixtape, tutti ricreati con cartone da pacchi e cartoncino bianco. L’effetto è divertente e affascinante. Di seguito, una gallery di alcuni dei suoi lavori.

Thom Faulders, fondatore del Faulders Studio, è un architetto e designer a cui piace ipotizzare strutture al limite del possibile. Costruzioni che diventano esibizioni e esplorano il modo in cui le interfacce tra spazio, percezione e contesto interagiscono tra loro.
La sua architettura non è mai statica e non tratta il luogo che disegna nei modi stabiliti. Faulders lo considera piuttosto un’arena in cui reazioni e comportamenti possono adattarsi e generare qualcosa di nuovo e diverso.
“Deformscape”, il lavoro che vi presentiamo è forse il simbolo migliore di questo suo punto di vista. Uno spazio chiuso, una sorta di ‘giardino-scultura’ in cui i pattern tridimensionali disegnati danno l’illusione della distorsione della prospettiva e delimitano l’area vitale dell’albero: quella che assorbe l’anidride carbonica e non dovrebbe essere invasa da altre piante. Un intervento minimo, di forte impatto, per sensibilizzare e -contemporaneamente- alterare la percezione di chi osserva.
Continua a leggere: L'architettura deformata di Thom Faulders
A un primo sguardo vi sembrerà un classico tappeto in stile persiano. A un secondo, crederete di poter scorgere un motivo, una preghiera, magari fatta di parole scritte in qualche idioma a voi sconosciuto, forse l’arabo, o il sanscrito, chissà.
Ma a guardarlo attentamente, vi accorgerete che Occidorient, tappeto disegnato dal giovane designer francese François Mangeol, è in realtà decorato con un pattern costruito a partire da caratteri Times New Roman, il più classico e il più occidentale dei font tipografici, sparsi casualmente ma mai deformati.
Via | Yatzer.com
Continua a leggere: Il lettering del tappeto Occidorient di François Mangeol
Che siate suoi sostenitori o feroci detrattori, dovrete comunque ammettere che IKEA è diventato, grazie alla sua diffusione capillare, uno standard del mondo occidentale. Tanto che alcune aziende hanno improntato il loro business su elementi complementari ai prodotti della multinazionale svedese.
Grippiks è un’azienda australiana che produce particolari adesivi pretagliati che sono stati studiati appositamente, nelle forme e nelle dimensioni per decorare (se non proprio personalizzare, visto il poco margine creativo lasciato all’acquirente) alcune tipologie di mobili IKEA. Pattern colorati, stampati su un particolare tipo di microfilm che si attacca senza bisogno di colla.
Al momento i motivi disponibili sono pochi, ma l’idea potrebbe essere di quelle destinate a prendere piede e durare nel tempo. La vendita avviene solo tramite il sito, i prodotti però sono spediti in tutto il mondo.
Continua a leggere: Grippiks, pattern per personalizzare gli elementi Ikea

Il tappeto Nani disegnato dalle due designer belga di Atelier Blink, ricorda nel disegno i mosaici realizzati con frammenti di scarto di ceramiche e piastrelle.
Fiori, decori, pattern dal sapore mediterraneo, mixati disordinatamente, proprio come sarebbe sulla superficie di un tavolo artigianale. Evoca il mare, i colori e gli odori delle isole, questo tappeto di lana. Per chi proprio non sa rinunciare all’estate, un elemento per ricrearla nel proprio rifugio, anche d’inverno.
Via | Designspotter.com
Continua a leggere: Nani, il tappeto mosaico di Atelier BLINK