Moroso guarda all’Africa come alla nuova frontiera della creatività, anche nel design. Ad esempio nella nuova serie di sedute Binta, progettate dal designer Philippe Bestenheider, già autore sempre per Moroso della collezione Nanook, di cui avevamo già avuto modo di parlare poco tempo fa.
Molteplici gli spunti attinti dalla tradizione africana e rielaborati dal giovane designer svizzero, già collaboratore di Patricia Urquiola. I rivestimenti innanzitutto, una composizione di tessuti Wax (o in cotone oleato), che tante volte abbiamo visto negli abiti coloratissimi delle donne africane. Quindi, la stessa morfologia delle sedute, ispirate alle statuette in legno scolpito ma realizzate in schiuma poliuretanica. Moltissime poi le possibilità di personalizzazione cromatica, grazie ad un vero e proprio patchwork capace di trasformarsi in una presenza allegra e un po’ totemica nell’ambiente domestico dove viene inserito.
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’industrial designer di Napoli Adele Rotella.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono una giovane donna e designer napoletana, curiosa e determinata, con tanta passione per le arti e per la musica. Dopo la laurea in Disegno Industriale con una tesi su un progetto eco-sostenibile, ho collaborato con diversi studi di architettura e design. Ho cominciato l’attività di libera professionista in concomitanza con l’esposizione della mia prima collezione, avvenuta nel 2007 presso il Salone Satellite di Milano. Successivamente i miei progetti sono stati esposti alla mostra Tentlondon di Londra e alla Fiera Abitare il Tempo di Verona. In questi anni ho investito molto su me stessa ma, nonostante sia stato davvero difficile muovere i primi passi, queste esperienze mi hanno resa più forte e fiduciosa nelle mie capacità. Ora sto seguendo gli sviluppi di due miei progetti, Kookabarukka e Fruittiera, che sono entrati a far parte della collezione ZERO8 di Agostinelli e rappresentano la mia prima grande soddisfazione professionale! Attualmente lavoro anche come consulente presso FTP, società del gruppo Fiat. Mi piace il confronto con le persone, rimanere aggiornata sulle novità del design ma anche fare tesoro degli insegnamenti dei maestri del passato. Nei miei progetti cerco sempre di infondere la qualità dell’emozione: i miei prodotti mirano a muovere l’animo e a stabilire un rapporto più dinamico, intimo e personale con il fruitore e con lo spazio.

Dopo la retrospettiva a Palazzo Reale, durante la Settimana del Mobile 08, l’eccentrica “regina del punk” Vivienne Westwood ha presentato nella boutique di Corso Venezia a Milano, la sua nuova collaborazione con l’azienda Molteni & C. Con lo stile e l’ironia tipicamente British che la contraddistinguono, la Westwood ha “vestito”, con una versione riveduta e aggiornata del tessuto “Squiggle” ed un collage creativo “Rubbish”, l’edizione limitata di alcune sedute prodotte da Molteni & C.
Il tessuto Squiggle, che ha origine all’inizio degli anni 80 e ha caratterizzato una delle più celebri collezioni piratesche della stilista, si rinnova con le tonalità del rosso su fondo marrone e dell’antracite su fondo panna, per essere indossato da sedute come Glove, la sedia sfoderabile come un guanto della designer Patricia Urquiola e Freestyle, il sistema di seduta modulare progettato da Ferruccio Laviani. Stesso discorso con il tessuto Rubbish.
Via| Stylepark.com

Nel contesto di Torino 2008 World Design Capital, l’ex complesso carcerario “Le Nuove” ospita fino al 12 ottobre la mostra-evento Flexibility. Design in a fast-changing society. Flessibilità come approccio progettuale e stimolo alla sperimentazione, colta da designer emergenti e da professionisti del calibro di Bertjan Pot, Masamichi Udagawa & Sigi Moeslinger di Antenna Design, Edward Barber & Jay Osgerby, Clemens Weisshaar & Reed Kram, Ana Mir & Emili Padrós di Emiliana Design Studio, Fernando Brízio, Giulio Iacchetti, Matali Crasset, Patricia Urquiola e Ross Lovegrove, che allestiscono lo spazio fisico e concettuale, mescolando oggetti, concetti e suggestioni.
Un percorso stimolante, attraverso oggetti e soluzioni di design efficaci in termini di adattabilità e versatilità, come Domestic Sandbags della newyorkese Antenna Design, che interpreta e moltiplica il senso e il significato dei sacchetti di sabbia, trasformandoli da oggetti preposti a situazioni di emergenza catastrofica in elementi modulari dal design flessibile ed eclettico.
Volendo rappresentare gli atleti e il loro sogno dorato, nel corso di Pitti Uomo, che si svolgerà dal 18 al 21 giugno a Firenze, Carolina Nisivoccia e Riccardo Salvi di Logica Architettura, cureranno l’allestimento dell’area Panorama First presso i Giardini di Villa Vittoria.
Il design rigorosamente Moroso sarà rappresentato dalla seduta circolare Osorom del designer Konstantin Grcic, dalla poltrona Little Albert di Ron Arad e dalle sedute e dai tavoli della collezione Shanghai Tip di Patricia Urquiola.
Gli architetti hanno pensato a dieci supporti la cui forma si rifà al podio, con le immagini fotografiche degli atleti. Nel corso della serata inaugurale, ognuno potrà inserire il proprio desiderio in una “Golden Box” e speriamo che si avveri.
Via| Moroso.it

In occasione della settimana del Salone del Mobile di Milano Moroso ha deciso di trasformare il proprio showroom di Via Pontaccio in un set spettacolare, ‘The Little Wild Garden of Love’, uno spazio immaginifico ideato da Tord Boontje per accogliere tutte le nuove proposte del sorprendente universo di Moroso.
Tra i designer presenti oltre allo stesso Boontje, Patricia Urquiola, Ron Arad, Ross Lovegrove, Tokujin Yoshioka e Philippe Bestenheider. Naturalmente Moroso sarà presente anche in Fiera. Per l’occasione Patricia Urquiola, che ha firmato la linea principale della nuova collezione, insieme a Martino Berghinz firma anche il progetto dello stand (Padiglione 8 - Stand C25/D24).

Ultimamente Patricia Urquiola non sbaglia un colpo. La designer, da poco premiata come creativa dell’anno da Now!Design à vivre, non si è smentita nemmeno durante l’ultima edizione di Maison & Objet.
Ha infatti presentato due poltroncine per esterni, disegnate per l’azienda italiana EMU, che hanno avuto un ottimo riscontro: le re-touvè. La linea strizza l’occhio agli anni ‘50 mentre i colori sono decisamente più attuali. La struttura principale è composta da un tondino d’acciaio sagomato in maniera tale da ottenere una seduta che cita quelle in vimini d’antan.

La designer Patricia Urquiola ha da poco presentato una nuova collezione di complementi d’arredo per l’esterno progettati per B&B Italia.
Si chiama “Canasta”, parola che in spagnolo significa “cestino”, ed è una collezione che comprende poltrone, sedute lounge e tavolini dal sapore artigianale, ma dalle linee contemporanee e molto eleganti.
Le forme sinuose e tondeggianti delle poltrone ricordano proprio quelle delle ceste in vimini e la trama delle superfici è costituita da fibre plastiche intrecciate assieme.
via | Dezeen
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Shift è un sistema di mensole progettato da Patricia Urquiola per l’azienda B&B Italia.
Spazi aperti e chiusi si alternano e creano un mobile molto moderno e facilmente adattabile a diverse tipologie di ambienti.
Guardando frontalmente il mobile si potrà notare che il suo stile differisce da quello più tradizionale per il fatto che esprime movimento e dinamicità: l’alternanza di spazi di diversi volumi crea un effetto ottico e conferisce a Shift un look scultoreo.
(via dezeen)

Si chiama Maia ed è l’ultimo progetto di Patricia Urquiola per Kettal, questa sedia da esterni in alluminio e fibre high-tech riprende gli intrecci delle sedie in paglia e li riproduce con tecniche industriali. Un prodotto innovativo per produzione e materiali, ma che ricorda anche la tradizione per quanto riguarda la forma dell’oggetto e dei suoi particolari.