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Plaza Athénée secondo Jouin, il contemporaneo che fa rivivere il classico

pubblicato da Giulia in: Interior design Designer Aziende Arredamento Salone del Mobile 2010

Il bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a Parigi

Immaginatevi una delle vie più esclusive di Parigi. Immaginatevi uno dei suoi hotel più blasonati, il Plaza Athénée, in una splendida struttura del settecento riconvertita a albergo simbolo agli inizi del Novecento. Immaginate, poi, che ai fornelli del ristorante sieda niente meno che il grande Alain Ducasse, uno, per intenderci, che sulla guida Michelin si aggiudica costantemente 3 -dico 3- stelle per i suoi “manicaretti”.

Insomma, il massimo del lusso e della grandeur, sempre che un certo effetto cartolina non renda il tutto a rischio di un sapore un po’ stantio. La soluzione? Interpellare i designer. In questo caso, il Patrick Jouin di cui abbiamo avuto modo di parlarvi poco tempo fa, e che ritroviamo qui alle prese con la riprogettazione del ristorante (quello di Ducasse, per l’appunto) e dell’attiguo spazio bar. Doppietta, per inciso, nata da una contingenza molto particolare: dopo aver finito la ristrutturazione del ristorante, un incendio ha mandato in fumo la zona del bar, ed ecco Jouin chiamato nuovamente ad intervenire!

In entrambi i casi, un sofisticato stile classico contemporaneo dialoga con i substrati e i decori precedenti, vincolati dalla Sovrintendenza parigina e quindi di fatto intoccabili e inamovibili. Per aggirare l’ostacolo, in sala da pranzo Jouin ha arricchito il mastodontico lampadario di cristallo a goccia con altri pendenti dalla sospensione invisibile, ricreando una sensazione di pioggia luccicante e lussureggiante di grandissimo impatto emotivo. Nel bar, invece, un enorme lampadario ultracontemporaneo spezza l’uniformità della boiseire (una copia ricostruita dopo l’incendio), grazie anche all’affiancamento a quadri scenografici in tessuto retroilluminato.

Un progetto, questo, che conferma il rapporto privilegiato di Jouin con l’enogastronomia, già conceretizzatosi con i progetti di Pastapot per Alessi, Tarti’nutella per Ferrero e con il secchiello per champagne Georges realizzato ultimamente per Mumm, in anteprima al prossimo Salone del Mobile.

Il bar e il ristorante dell’Hotel Plaza Athénée a Parigi

Il bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a ParigiIl bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a ParigiIl bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a Parigi

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La campagna Ikea nella metropolitana di Parigi

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Comunicazione Complementi d'arredo Installazioni Arredamento

IkeaMetroParigi

Come ha dimostrato con la discussa campagna di guerrilla marketing in Austria, Ikea non si è mai tirata indietro quanto a voglia di stupire e ‘invadere’ gli spazi pubblici con la forza del suo brand (e dei suoi prodotti ormai presenti ovunque).

‘Stavolta ci riprova in Francia, sfruttando uno dei luoghi-simbolo della quotidianità transalpina: la metropolitana di Parigi. Dal 10 al 24 marzo infatti, quattro stazioni della metro sono state ‘arredate’ con i famosi mobili della ditta svedese. Rispettivamente alla stazione “Champs Elysées Clémenceau” della linea 13, a “St Lazare” sulla linea 12, a “Concorde” sulla linea 8 e alla fermata “Opéra” della linea 8. L’azienda aveva già tentato qualcosa di molto simile su un treno della linea urbana di Kobe, in Giappone.

Lo scopo dichiarato è quello di lasciare che i potenziali acquirenti sperimentino in prima persona la qualità e la comodità dei mobili, soprattutto in un momento in cui magari, presi dalla stanchezza di una giornata lavorativa che inizia o finisce, possono ricavarne maggiore beneficio. I grandi poster alle pareti, completano l’arredo con il resto degli ambienti suggeriti dal design degli oggetti. A questo indirizzo, una gallery degli allestimenti.

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Derrière Restaurant, ristorante in appartamento nel cuore di Parigi

pubblicato da Giulia in: Interior design Arredamento

Derrière testaurant a Parigi

Il concept è che si mangia al ristorante ma si è in una casa privata. Il locale è sempre pubblico, ma è strutturato come in un appartamento, oltretutto artificiosamente disordinato e vissuto. Come se si frequentasse la casa di amici eccentrici.

Il trucco sta tutto nello styling (firmato da una nostra vecchia conoscenza, Studio Pepe), tra librerie in disordine, tavoli in plexiglass, qualche dettaglio anni ‘60 inserito in un contesto ottocento. C’è anche una appartata zona fumatori nascosta dientro un finto armadio. Se vi avessi incuriosito, Derrière è a Parigi nel terzo arrondissement, in rue des Gravilliers, alle spalle del ristorante 404.

Via | Yatzer
Foto | Andrea Ferrari
Derrière testaurant a Parigi

Derrière testaurant a ParigiDerrière testaurant a ParigiDerrière testaurant a Parigi

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I visual di NAKeD Compagnie

pubblicato da intweetion in: Visual Hi-tech Designer Installazioni Motion graphics Video Graphic Design

NAKeDCompagnie-Rihanna

“Sbalorditivi”. Questo post potrebbe limitarsi a un simile, unico commento e lasciarvi subito a cliccare sui player che trovate dopo il salto. Stiamo parlando di visual, immagini che vengono proiettate durante live set e spettacoli vari e questo è -probabilmente- quanto di meglio potrete trovare in circolazione.

I graphic designer (ma il termine, lo capirete da voi, è riduttivo) in questione sono quelli di NAKeD Compagnie: un team francese (di Parigi, per la precisione) che da anni sforna delle opere di motion graphic che non è esagerato definire capolavori. Ovviamente, nel loro incredibile curriculum, non c’è solo la musica e tanto meno solo il video.

Quelli di NAKeD hanno realizzato packaging per Endemol e TF1, così come vario materiale promozionale in diversi formati. E’ sui palchi delle star più importanti e degli spettacoli più prestigiosi però che scatenano il loro talento e la loro fantasia. Dalle installazioni per la performance di Rihanna ai NRJ Music Awards di quest’anno, fino alle animazioni per uno show di Mika del 2008. Abbiamo già detto troppo, fidatevi. Lasciamo parlare le immagini.

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Shelf-Life di H2O Architectes: una vita tra le mensole

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Arredamento

H2OArchitectes

Mathieu Vinciguerra è un direttore artistico che ha acquistato un appartamento a Parigi. La cosa non vi interessa immagino, non fosse che Vinciguerra lavora per la Publicis, una delle più importanti agenzie di pubblicità in Europa. Come dite? Non vi interessa neanche questo? Non avete tutti i torti, però è bravo.

Il motivo per cui parliamo della nuova abitazione di Vinciguerra è come ha arredato gli spazi. Il buon Mathieu è un collezionista incallito di fumetti, fin da bambino. La mamma lo rimproverava di tenerli ovunque e lui si è preso la sua rivincita.

Ha chiamato un amico del fratello, Antoine Santiard e gli ha chiesto di trovare una soluzione. Santiard, insieme ai suoi colleghi Jean-Jacques e Charlotte Hubert dello studio H2OArchitectes, si è messo al lavoro. L’appartamento di Vinciguerra ora ha una quantità di scansie praticate in mobili e muratura dove riporre ed esporre i suoi preziosi volumi.

Quelli dello studio H2O, visto che sono del mestiere, hanno anche pensato a una scrivania che può occupare diverse porzioni di spazio in base alle necessità. La mamma di Mathieu ha ringraziato commossa.

Foto | Via

Shelf-Life di H2O Architectes
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Marie Antoinette Pop di Sam Baron per Casamania

pubblicato da marta-cosca in: Eventi Accessori Young designer Aziende Complementi d'arredo



Marie Antoinette Pop è il nome della collezione di complementi d’arredo che il designer Sam Baron ha progettato per l’azienda Casamania.
Il designer francese è uno dei dieci talenti selezionati per partecipare alla selezione del designer dell’anno, premiazione che “Now! Design à Vivre” organizza ogni anno.

Il designer dell’anno 2010 sarà premiato da Philippe Stark, assieme ad una giuria di esperti, incluso Chantal Hamaide (Direttore editoriale della rivista Intramuros), tra 10 talenti rappresentativi del design del futuro.

Una bella soddisfazione dunque, sia per il designer che per Casamania, azienda dinamica e lungimirante che ci ha visto giusto investendo su un giovane talento davvero promettente.
Speriamo che anche altre aziende italiane traggano ispirazione dalla sua esperienza e inizino veramente ad investire di più sui giovani…

Inoltre, Sam Baron sarà presente con i suoi prodotti presso lo stand di Casamania Pavilion 7 Stand D20 in occasione di Maison&Objet che si tiene a Parigi dal 22 al 26 Gennaio 2010.

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Germain, nel bistrot parigino la scultura è oversize

pubblicato da Giulia in: Interior design Arredamento

Il bistrot parigino Germain

Immaginatevi un ristorante a due piani che presenta uno strano elemento di continuità tra un livello e l’altro. Al piano di sotto, la parte bassa di un corpo di donna che prende le forme di una maxi scultura in giallo shocking, di sopra, il busto della stessa figura, sempre in dimensioni oversize.

E’ questo l’elemento più divertente che caratterizza l’arredamento di Germain, il nuovo bistrot parigino della Rive Gauche subito trasformatosi nel nuovo ristorante cult della capitale francese. Ma, a dispetto dello stupore di questo intervento, sono molti gli elementi di continuità con l’arredamento tradizionale dei bistrot parigini. I pavimenti, infatti, sono rivestitti con piastrelle bianche e nere, mentre l’illuminazione non rinnega le lampade rotonde con diffusore in vetro opalino.

Non mancano altri classici, come poltrone anni ‘50 e Thonet nere, che crano un bel contrasto con mobili più recenti, come i contenitori in rosso laccato. Gli interiors sono firmati da India Mahdavi, architetto di origine iraniana da tempo di stanza in Francia.

Via | Yatzer

Il bistrot parigino Germain

Il bistrot parigino Germain

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Via 3.0, giovani designer crescono al Centro Pompidou

pubblicato da Giulia in: Mostre Eventi Designer Young designer

via-30anni

Il Via, l’istituto francese votato alla valorizzazione delle migliori creazioni dei giovani designer d’oltralpe, organizza una mostra al Centre Pompidou per celebrare i suoi 30 anni di attività attraverso i primi lavori di designer poi divenuti celebri. Dei piccoli Davide che si sono trasformati in Golia. Ma anche un modo di dire: “in fondo non abbiamo avuto ragione?”

Nelle immagini, Costes Chair (1982) di Philippe Starck, Lit Clos (200) di Erwan Bouloullec, Bois-Mousse di François Azambourg (1999), Hiro-Hito chair di Elisabeth Garouste & Mattia Bonetti (1988), Bibliothèque modulable et tabouret di Radi Designers (2001), Profil di Jean Nouvel (1989).

Via | Contemporist

via-30anni
via-30annivia-30annivia-30anni

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Il padiglione ecosostenibile dell'International Design Center

pubblicato da intweetion in: Illuminazione Designer Eco design Design sostenibile

InternationalDesignCenter

Costruita nella città di Saint-Eienne, in Francia, la Cité du Design (o “Centre International du Design”) è una enorme struttura nata con l’idea di ospitare creativi, designer e architetti da tutto il mondo per far confluire quanti più studi sulla comunicazione, la ricerca e l’istruzione a livello internazionale.

L’edificio è costato 41,5 milioni di euro, una cifra tutto sommato contenuta viste le grandi dimensioni e la completa autosufficienza in termini energetici. I pannelli solari, perfettamente integrati nel design del progetto, oltre a un sistema di riscaldamento ideato appositamente, consentiranno l’ammortizzare ulteriore delle spese.

Il rivestimento del Centro, infatti, è composto da 14000 triangoli equilateri di diversi materiali che aiutano a controllare luce, temperatura e flussi dell’aria, in base alle condizioni ambientali. Alcuni dei triangoli sono celle fotovoltaiche che servono appunto per generare l’energia necessaria.

Il colpo d’occhio, poi, è assolutamente incredibile. Situato nel sito storico del National Arms Manufacture, il Centro Internazionale di Design è perfettamente integrato nell’area grazie alle sue linee geometriche e restituisce luminosità senza togliere ‘respiro’ allo spazio che invade. Di seguito, una gallery del progetto, realizzato dallo studio LIN, con sede a Berlino e Parigi.

Il Centro Internazionale di Design di Saint-Eienne
Il Centro Internazionale di Design di Saint-EienneIl Centro Internazionale di Design di Saint-EienneIl Centro Internazionale di Design di Saint-EienneIl Centro Internazionale di Design di Saint-EienneIl Centro Internazionale di Design di Saint-Eienne

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Le illustrazioni di Beatrice Alemagna

pubblicato da intweetion in: Libri Illustrazione

BeatriceAlemagna

Brevissima nota di colore. Mi sono imbattuto in Beatrice Alemagna molti anni fa, quando un comune conoscente realizzò un cortometraggio sui suoi lavori e sul suo -allora- recente trasferimento in Francia. A colpirmi fu non solo l’evidente bravura, ma la sincera passione e volontà di “disegnare racconti” -per usare le sue parole- senza lasciarsi scoraggiare dai limiti di un mercato difficile come quello italiano.

Cresciuta con l’ammirazione per i libri di Rodari e le illustrazioni di Luzzati e Munari, Beatrice Alemagna ha raggiunto traguardi importantissimi nell’ambiente della narrativa illustrata per bambini. Selezionata per ben due volte in occasione del prestigioso Prix Baobab e vincitrice di un Premio Andersen (e di molti altri concorsi), le sue storie sono state tradotte in varie lingue e il suo talento è ormai da più di 10 anni al servizio di una struttura importante come il Centre Pompidou di Parigi.

Capace di un approccio delicato e intelligente anche ad emozioni difficili da tradurre per i più piccoli, utilizzando tecniche diverse in modo ’semplice’ e perfettamente adeguato alle storie, il suo tratto e la sua abilità nel raccontare sono cresciuti proporzionalmente ai risultati ottenuti. Uno dei nomi di cui andare orgogliosi fuori dai nostri -spesso- miopi confini nazionali. Di seguito, una gallery con alcune sue tavole.

Le illustrazioni di Beatrice Alemagna
Le illustrazioni di Beatrice AlemagnaLe illustrazioni di Beatrice AlemagnaLe illustrazioni di Beatrice AlemagnaLe illustrazioni di Beatrice AlemagnaLe illustrazioni di Beatrice Alemagna

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