
Da un rack dove appendere vestiti, stampelle e qualsiasi porta oggetti possa essere agganciato a questa parete divisoria mobile, si passa con pochi, semplici gesti alla rete di un letto che non necessita a tutti i costi l’aggiunta di un materasso, avendo una struttura di strisce intrecciate in gomma che rende morbido il riposo.
Gli stessi elementi in evidenza, svolgono le diverse funzioni di appendi abiti, maniglie per lo spostamento e il cambio della funzione d’uso e sono anche le gambe che forniscono a questo “Basurita” di Katharina Pawlik la stabilità necessaria. Maggiori informazioni e dettagli per la vendita sul sito della designer tedesca.

Se proprio ieri vi abbiamo parlato di Abitacolo, lo storico mobile-stanza ideato da Bruno Munari nel 1971, oggi vogliamo proporvi quello che può essere considerato un mobile molto vicino come concetto. Una struttura unica, sempre per arredare le stanze dei più piccoli, che crea uno ’spazio nello spazio’ all’interno della camera dei bambini.
Eva è un letto e una scrivania che occupano un’intera parete divisoria. Concepito da H2O architectes, ormai uno degli studi più accreditati e innovativi nel settore del design, separa gli ambienti e sfrutta le ampie dimensioni per distribuire i mobili necessari in maniera funzionale e creativa.
Particolarmente degno di nota è l’uso di scale per sviluppare la mobilità la gestione dello spazio e del corpo del bambino, con tanto di porta a pannello scorrevole che isola la zona ‘giorno’ da quella ‘notte’. Nello spessore del mobile vari ripiani a scomparsa e persino una specie di ‘oblò’ quadrato da cui i più piccoli possono affacciarsi quando sono a letto. Dopo il salto, la gallery.
Continua a leggere: Eva: la parete multifunzione di H2O architectes
Il brand Ilio dell’azienda Demirden di Istanbul, ha portato al 100% Design di Londra alcune produzioni della nuova collezione 2009, che farà la sua presentazione ufficiale durante l’Istanbul Design Week, dal 16 al 20 ottobre 2008. Segno distintivo del brand, è la capacità di trasformare materiali naturali come il legno, il vetro o la porcellana, in oggetti originali e innovativi, stravaganti ma funzionali.
Tra le proposte più allettanti ci sono Sprout Table & Twig Chair in legno di faggio; Cube, il set di 12 piatti di porcellana che si impila in un cubo scultoreo; i vasi di vetro Bouquet che sbocciano ovunque; la tenda che sa essere anche parete divisoria e libreria, Bookwave, frutto di un mix di morbido feltro e acciaio inossidabile di vari colori.
Continua a leggere: Design 2009 per Ilio all'Istanbul Design Week

Oltre a presentare i suoi nuovi progetti, il Lime Studio sarà al prossimo 100% Design con Levantina Bar, uno spazio informale allestito con un mix di prodotti innovativi per offrire ai visitatori un luogo in cui distendersi gustando un drink.
La selezione di sedute e tavolini, apparsi anche al Salone del Mobile 08, sono inseriti in un spazio circoscritto da una parete divisoria in TECHLAM, allo scopo di creare un’atmosfera suggestiva per le sperimentazioni di design del team creativo di Lime Studio, composto dall’inglese Matthew Dabbs, il cipriota Panos Vasiliou e dal, metà giapponese e metà svizzero, Oscar Tange.

L’arredamento di interni per gli spazi pubblici si fa sempre più attento ad una eterogenea e versatile funzionalità d’uso. Un buon esempio è l’allestimento Boolean realizzato dal team di Torafu Architects per il Tetsumon Cafe posto all’entrata della Facoltà di Medicina e Ricerca Sperimentale dell’Università di Tokyo.
Sensibile alle esigenze dello spazio, la struttura dell’arredamento e delle pareti divisorie, articolata in legno sagomato a bolle di diverse misure che ne dinamizzano la superficie in un’alternanza di pieni e vuoti, è stata concepita per fornire una prospettiva eterogenea a chi parla, mangia e si rilassa sulle panche tavolo della sala, vagando con lo sguardo dentro e fuori dell’edificio grazie alle numerose vedute offerte dal design.
Una prova notevole, che si rinnova nei progetti futuri dell’eclettico studio che potete sbirciare nel loro sito.
Via| Flickr.com
I mattoncini lego in mano a Thierry Nahon e Philippe Landecker, diventano un gioco di progettazione contemporanea, flessibile e soprattutto assemblabile all’infinito. Ispirati dal potenziale creativo dei mattorcini per bambini, i designer parigini di Lunatic Construction hanno immaginato e creato LunaBlocks, grandi blocchi di costruzione modulari rettangolari e cubici, disponibili in materiali trasparenti, leggeri e luminescenti, 100% riciclabili.
LunaGlass, LunaMousse e LunaLight, mescolano struttura, colori, luce e trasparenze, incastrandosi alla perfezione in mille varianti di design per realizzare tavolini, scaffali, librerie, lampade, pareti divisorie. Da Gennaio 2008 ogni mattoncino gigante di LunaBlocks è in vendita singolarmente, direttamente on-line.
Fino al 24 maggio 2008 Lunatic Construction sarà ospite della galleria ARTYDANDY, specializzata in oggetti singolari. Forse l’idea non vi sembrerà originale ma è innegabile che l’approccio allo spazio creativo e flessibile di LunaBlocks, garantisce una libertà d’espressione pari solo a quella dei mattoncini, con i quali giocavamo a costruire il mondo da bambini.
Via| Homology