
Oltre quattro anni di lavoro, completamente realizzata in carta con l’aggiunta di alcune luci e un treno che si muove percorrendola. L’installazione di Wataru Itou giovane studente dell’Università di Tokyo, è uno degli esempi di paper craft più ambiziosi e sorprendenti al mondo.
Presentata per l’esibizione dal titolo “A Castle On the Ocean”, l’opera di Itou è stata tagliata e piegata pezzo per pezzo. Il risultato è questa specie di enorme e dettagliatissima città cattedrale -o forse proprio un castello- in cui ogni particolare è il segno della dedizione e della pazienza incredibili di questo artista.
Prima di lasciarvi alla sbalorditiva gallery realizzata in occasione della presentazione, una curiosità. Il luogo della mostra è anch’esso un miracolo di architettura. Si trova presso Umihotaru: una specie di area di servizio nel mezzo dell’oceano, lungo un ponte che collega la città di Tokyo e la prefettura di Chiba.

Non so voi, ma io utilizzo spesso le scatole delle scarpe per conservare gli oggetti. Il cartone non va sprecato, le dimensioni sono ideali e spesso gli artwork non sono affatto male. Richiamandosi nell’aspetto a un noto brand di sportswear, quelli di SUCK UK hanno pensato bene di migliorare la resa di questi contenitori fai-da-te.
Shoebox Organiser è la versione evoluta di una scatola di scarpe con gli spazi perfettamente distribuiti per conservare tutti i documenti più importanti. Dal passaporto alle varie card, compresi CD, chiavi e qualsiasi oggetto vi venga in mente. Ci sono persino adesivi da applicare per identificare rapidamente le sezioni e fogli di cartone per dividerle ulteriormente.
Un’idea semplicissima e veloce, figlia dello street-style e dei siti di paper crafting. Un modo -perché no?- utile anche per nascondere certi effetti personali confondendoli con dei contenitori più ‘comuni’ e meno sospetti. Il resto del catalogo di SUCK UK è pieno di oggetti splendidi e di ottime idee. Fateci un giro.

Il morettiano “fare cose, vedere gente” a Londra è diventato il motto di un nuovo tipo di locale, non solo un negozio, non proprio una scuola, magari una comunità, più che altro uno spazio creativo, dove chiunque dotato di una qualsiasi forma capacità manuale può migliorare le proprie competenze ( e la propria vita sociale) frequentando workshop dedicati a stilose attività artigianali.
The Make Lounge ha creato una comunità attorno a cucito, uncinetto, realizzazione e decorazione a mano di piccoli accessori, bigiotteria, ma anche food design e paper crafts: attività che un tempo erano prerogativa di uno stretto circolo di designer e artigiani, ma che oggi, grazie soprattutto alla diffusione via web (basta pensare al fenomeno Etsy) stanno diventando tendenze di massa.
The Make Lounge alimenta il suo stesso mercato: alla fine dei corsi gli oggetti vengono messi in vendita nel negozio. Per avere un’idea di quanto un simile fenomeno possa aver preso piede almeno all’estero, basta dare un’occhiata al blog, in cui vengono raccontate tutte le attività, compresi i party a tema, che perfino il sabato sera fanno il pienone.
Via | Decor8blog.com

Il sito giapponese della Honda ha una sezione carinissima, in cui vengono esposti alcuni paper craft di Akira Mizorogi, i quali, una volta tanto, non sono difficili da costruire e nemmeno difficili da capire (così le istruzioni in giapponese diventeranno, fortunatamente superflue).. composizioni semplici e graziose. (Via)

Proprio in questi giorni a Tokyo una mostra celebra il paper crafting, l’arte di costruire con la carta.
Partendo da modelli disegnati su di un foglio, poi colorati (oggi però si fa tutto con PDF e stampante), si può realizzare veramente qualsiasi cosa, da semplici animaletti da tagliare incollare in cinque minuti, a complesse strutture architettoniche che necessitano mesi di lavoro.
Per tutte le immagini ed i dettagli sulla mostra vi rimando all’articolo che ho trovato su PingMag, perché il sito della galleria che la ospita, la AssistOn, è tutto in giapponese.