
Florian Fusco è un giovane creativo berlinese che ha studiato design tessile e delle superfici. Oltre ad aver realizzato una installazione sonora nel 2008 per il Maxim Gorki Theater, ha collaborato a numerosi progetti e workshop.
Perfettamente a suo agio con pattern e illustrazioni, Fusco ha deciso di esprimere la sua passione per la musica realizzando delle sculture di carta che raffigurano alcuni degli strumenti vintage del mondo delle sette note. A metà strada tra packaging elaborati e giocattoli in cartone, i suoi sono oggetti dall’aria amatoriale che però rendono molto interessante la maniera in cui sono stati costruiti.
Registratori e sintetizzatori, ma anche videogiochi, orologi e cassettine come quelle che usavamo per i mixtape, tutti ricreati con cartone da pacchi e cartoncino bianco. L’effetto è divertente e affascinante. Di seguito, una gallery di alcuni dei suoi lavori.

Giovane designer di Brighton, Kyle Bean è specializzato in animazioni (anche in stop-motion) e oggetti in 3D. Nonostante l’età e il fatto che abbia completato gli studi solo di recente, il suo curriculum è già di tutto rispetto con illustrazioni e lavori per la BBC, il New York Times e un allestimento per Liberty for Hermes.
I suoi lavori migliori sono quelli realizzati in carta come quello che vi presentiamo nell’immagine. Una storia tridimensionale del telefono cellulare che invita a riflettere sul progresso di forme e volumi di uno degli oggetti che più influenzano il nostro quotidiano e, contemporaneamente, diverte con l’idea del contenitore concentrico, come una matrioska.
Dopo il salto, due video di Bean in cui continuare ad ammirare la sua capacità di costruire e animare idee con carta e materiali comuni.

Gli studenti, rispettivamente del primo e del terzo anno al Dipartimento di Architettura dell’Università di Cambridge, Tom Emerson e Max Beckenbauer hanno cercato di unire all’idea di uno spazio funzionale, leggero e modulabile un’arte antica e poetica come quella degli origami.
Dopo aver partecipato ad un workshop tenuto da Rentaro Nishimura, famosissimo designer di oggetti in carta, i due hanno pensato di applicare i suoi insegnamenti sui limiti nell’uso dei materiali, per ideare uno spazio che ospitasse ottanta persone all’interno, sfruttando esclusivamente fogli di cartone.
Il padiglione è stato costruito in tre giorni e ci sono poi volute alcune ore per erigere la struttura. La progettazione è avvenuta con la supervisione di Rentaro Nishimura e -su esplicito intento di insegnanti e studenti- non è stato utilizzato alcun software di modellazione 3D. Di seguito, una breve gallery delle fasi di lavorazione.
Cardboard Banquet: il padiglione in cartone





Continua a leggere: Cardboard banquet: spettacoli sotto un tetto di cartone

Oltre quattro anni di lavoro, completamente realizzata in carta con l’aggiunta di alcune luci e un treno che si muove percorrendola. L’installazione di Wataru Itou giovane studente dell’Università di Tokyo, è uno degli esempi di paper craft più ambiziosi e sorprendenti al mondo.
Presentata per l’esibizione dal titolo “A Castle On the Ocean”, l’opera di Itou è stata tagliata e piegata pezzo per pezzo. Il risultato è questa specie di enorme e dettagliatissima città cattedrale -o forse proprio un castello- in cui ogni particolare è il segno della dedizione e della pazienza incredibili di questo artista.
Prima di lasciarvi alla sbalorditiva gallery realizzata in occasione della presentazione, una curiosità. Il luogo della mostra è anch’esso un miracolo di architettura. Si trova presso Umihotaru: una specie di area di servizio nel mezzo dell’oceano, lungo un ponte che collega la città di Tokyo e la prefettura di Chiba.

Non so voi, ma io utilizzo spesso le scatole delle scarpe per conservare gli oggetti. Il cartone non va sprecato, le dimensioni sono ideali e spesso gli artwork non sono affatto male. Richiamandosi nell’aspetto a un noto brand di sportswear, quelli di SUCK UK hanno pensato bene di migliorare la resa di questi contenitori fai-da-te.
Shoebox Organiser è la versione evoluta di una scatola di scarpe con gli spazi perfettamente distribuiti per conservare tutti i documenti più importanti. Dal passaporto alle varie card, compresi CD, chiavi e qualsiasi oggetto vi venga in mente. Ci sono persino adesivi da applicare per identificare rapidamente le sezioni e fogli di cartone per dividerle ulteriormente.
Un’idea semplicissima e veloce, figlia dello street-style e dei siti di paper crafting. Un modo -perché no?- utile anche per nascondere certi effetti personali confondendoli con dei contenitori più ‘comuni’ e meno sospetti. Il resto del catalogo di SUCK UK è pieno di oggetti splendidi e di ottime idee. Fateci un giro.
Continua a leggere: ShoeBox Organiser: l'evoluzione della scatola delle scarpe

Il morettiano “fare cose, vedere gente” a Londra è diventato il motto di un nuovo tipo di locale, non solo un negozio, non proprio una scuola, magari una comunità, più che altro uno spazio creativo, dove chiunque dotato di una qualsiasi forma capacità manuale può migliorare le proprie competenze ( e la propria vita sociale) frequentando workshop dedicati a stilose attività artigianali.
The Make Lounge ha creato una comunità attorno a cucito, uncinetto, realizzazione e decorazione a mano di piccoli accessori, bigiotteria, ma anche food design e paper crafts: attività che un tempo erano prerogativa di uno stretto circolo di designer e artigiani, ma che oggi, grazie soprattutto alla diffusione via web (basta pensare al fenomeno Etsy) stanno diventando tendenze di massa.
The Make Lounge alimenta il suo stesso mercato: alla fine dei corsi gli oggetti vengono messi in vendita nel negozio. Per avere un’idea di quanto un simile fenomeno possa aver preso piede almeno all’estero, basta dare un’occhiata al blog, in cui vengono raccontate tutte le attività, compresi i party a tema, che perfino il sabato sera fanno il pienone.
Via | Decor8blog.com
Continua a leggere: The Make Lounge, i workshop che fanno tendenza

Il sito giapponese della Honda ha una sezione carinissima, in cui vengono esposti alcuni paper craft di Akira Mizorogi, i quali, una volta tanto, non sono difficili da costruire e nemmeno difficili da capire (così le istruzioni in giapponese diventeranno, fortunatamente superflue).. composizioni semplici e graziose. (Via)

Proprio in questi giorni a Tokyo una mostra celebra il paper crafting, l’arte di costruire con la carta.
Partendo da modelli disegnati su di un foglio, poi colorati (oggi però si fa tutto con PDF e stampante), si può realizzare veramente qualsiasi cosa, da semplici animaletti da tagliare incollare in cinque minuti, a complesse strutture architettoniche che necessitano mesi di lavoro.
Per tutte le immagini ed i dettagli sulla mostra vi rimando all’articolo che ho trovato su PingMag, perché il sito della galleria che la ospita, la AssistOn, è tutto in giapponese.
Continua a leggere: Paper Crafting Exhibition: un mondo di carta