
A scavare nei libri, si trovano cose interessanti. C’è chi lo fa in senso metaforico e chi invece, si arma di strumenti per affondare nella carta e ‘far emergere’ attraverso delle vere e proprie sculture, personaggi e atmosfere contenute nelle parole.
Alexander Korzer-Robinson, artista berlinese di nascita ma residente a Bristol, definisce i suoi lavori come degli ‘inner landscapes’: dei paesaggi interni (e ‘interiori’). Frammenti di illustrazioni e immagini che si muovono su più piani proprio all’interno della profondità del volume.
Il gusto di Korzer-Robinson è pesantemente e palesemente influenzato dalle stampe ottocentesche, con una vena surrealista che non può lasciare indifferenti. La passione per il dettaglio, l’abilità nell’incidere la carta e nel distribuire tutti gli elementi in una apparente tridimensionalità, fanno il resto. Dopo il salto, una gallery dei suoi -splendidi- lavori.
Continua a leggere: I libri 'in profondità' di Alexander Korzer-Robinson

Designer e illustratrice di Manchester, Rebecca Maeve Manley ha un modo molto particolare di approcciare i suoi lavori. Realizza bozzetti e poi, armata di forbici, carta, vecchie pellicole, stoffa e materiali disparati, traduce in tre dimensioni le immagini ideate.
L’effetto complessivo è amatoriale (pur rivelando una grande abilità) e divertente. Lettere che occupano lo spazio come dei balloon che diventano reali. Anzi, come tiene a sottolineare lei stessa, le sue sono installazioni con opere -appunto- iper-reali: invasioni dell’arte e della creatività nel mondo e nel quotidiano.
Testimonianza ennesima di tutta una corrente che sceglie il paper-craft come una sorta di occasione per ‘modificare’ la realtà, il coloratissimo mondo di Rebecca Maeve Manley è anche una miniera di idee e ispirazione. Qualche esempio, nella gallery dopo il salto.
Continua a leggere: Le illustrazioni 'tridimensionali' di Rebecca Maeve Manley
Non è una nuova versione virtuale di qualche trasmissione di cucina, ma un esempio praticamente perfetto di come si possa realizzare un brillante lavoro con una buona idea, molta pazienza e la giusta dose di ironia (sembra una ricetta).
Il lavoro di Stefania Rota (aka Maya Rota Klein) che vi presentiamo, è uno di quelli in concorso per Adobe YouGC, il contest riservato a tutti i creativi che vuole premiare le migliori produzioni Adobe User Generated. Un video che in poco meno di tre minuti, mostra con la tecnica della stop-motion, come sarebbe la preparazione dei biscotti al burro se si potesse usare Photoshop.
Bellissimo e divertente l’uso dei livelli, la selezione degli ingredienti, gli strumenti. Il tutto è stato prodotto con Photoshop -appunto- e Premiere. Lo stile artigianale e crafty (biscotti) compresi, sono tutta opera dell’art director.

Nasce da un ironico controsenso, questa serie di oggetti in carta di Katinka Versendaal, giovane designer di origine belga, diplomata alla Design Academy di Eindhoven. Da un lato la natura stessa degli accessori che nascono per essere esibiti, dall’altro, la forma pop-up che li ‘nasconde’.
Ispirata da Escher, la Versendaal ha creato questa serie, in mostra durante la settimana del design olandese. Una lampada da tavolo, due candelabri e una cesta per la frutta che si ripiegano su se stessi all’occorrenza e possono essere agilmente spostati altrove per lasciare spazio sulle superfici.
Oltre alla maestria nel concepire e adattare le forme per la carta, Katinka Versendaal è stata comunque capace di creare degli oggetti suggestivi. Il materiale diffonde piacevolmente la luce e gli incastri restituiscono un fascino geometrico. Sul suo Flickr, altre immagini delle creazioni.
Pensate che la carta, complice il sorpasso dei supporti elettronici, sia roba da viale del tramonto? Ragazzi, che errore colossale! Date infatti un’occhiata ad Unfolded Paper, il volume di Petra Schmidt e Nicola Stattmann (ed. Birkhäuser Verlag) che ci dimostra, progetti alla mano, come le ultime applicazioni del materale offrano potenzialità, usi espressivi e tecnologia completamente rinnovati. Soprattutto in dimensione 3d.
Qualche esempio? La maquette della celebre Chair One di Konstantin Grcic, la collezione di borse in Tyvek “Papier” di Saskia e Stefan Diez, i vestiti in pannocarta con fragranza incorporata di Issey Miyake. E ancora, il padiglione giapponese di Shigeru Ban per l’Expo 2000 a Hannover, l’installazione Paperwork #935G di Andreas Kocks al Mad di New York, fino ad Oriplane, l’aeroplanino di carta vincitore del Guinness dei primati, a quanto pare capace di tornare dallo spazio fin sulla terra.
Tutti progetti, eclettici quanto eterogenei, che ci dimostrano come le architetture della carta, che abbiamo forse conosciuto solo in veste origami, siano in grado di essere modulate su tutte le scale, dal macro al micro. Grazie anche al contributo della tecnologia, e in un’ottica di grande usabilità: la sezione del libro dedicata agli sviluppi e alle sperimentazioni del materiale, infatti, offre informazioni puntuali sulle nuove applicazioni, in buona misura ecosostenibili, che si affermeranno nel futuro prossimo.
Via | Stylepark
Continua a leggere: Unfolded Paper, in un libro le nuove tendenze sulle applicazioni della carta

L’ultima edizione del Cersaie ci porta un bel po’ di novità nel campo della stanza da bagno. Mentre comfort e benessere vengono costantemente potenziati grazie all’implementazione di sistemi di cromoterapia, mini SPA e regolazione digitale delle funzioni vasca e doccia, dal punto di vista formale il recupero di linee retro e organiche si fronteggia con l’esaltazione della funzionalità minimal.
Tra i prodotti presentati, c’è anche Paper di Teuco. L’idromassaggio incassato nel pavimento si inserisce con continuità nel contesto della stanza e annulla le distanze tra lo spazio e la presenza dell’acqua. Perfetto per chi è alla ricerca di una soluzione capace di coniugare novità, semplicità e il massimo della tecnologia per il benessere.
Paper è realizzato in Duralight, materiale ad alta resistenza brevettato da Teuco e ricavato dalla sintesi tra pigmenti naturali, quarzo e resine.
Via | At Casa