Paola Navone ha firmato per Casamilano una nuova creazione dedicata al wall decor, che reinterpreta in chiave moderna la lavorazione capitoné.
I Decor Panel ideati dalla designer sono appunto pannelli di facile installazione, che modificano la percezione visiva di un ambiente, donandogli carattere e forza.
I pannelli sono realizzati in legno e rivestiti in cotone con stampa capitoné, anche piuttosto semplice da pulire.
Praticità ed estetica dunque sono state le parole d’ordine per queste creazioni originali, da configurare a seconda delle singole esigenze di gusto.
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Salutiamo con entusiasmo una bella novità che arriva nel campo del giovane design Made in Italy. Eumenes è il nuovo marchio di arredamento fondato da Marco Dolcino e presentato in anteprima all’ultima edizione di Maison&Objet.
Visione ed etimologia chiara segnano la vocazione del neonato progetto imprenditoriale: aprisi ad un pubblico attento attraverso proposte di design democratico (leggasi non in termini di accesso a tutti i costi, ma come sinonimo di qualità e durabilità) in grado di coniugare ottimizzazione dei processi produttivi e personalizzazione di finiture e rivestimenti, per uun prodotto sempre più vicino i gusti e alle esigenze del suo consumatore.
Due i designer, peraltro arcinoti, che hanno aperto le danze della nuova collezione: Jean Marie Massaud e Paola Navone. Il primo firma Arkys e Aracne, mentre la seconda Eu/phoria e Eus, un’accoppiata, in tutti e due i casi, di sedie e tavoli con la predilezione per linee scolpite, tondino di ferro e una personalità capace di stare al suo posto, pur con una punta di stravaganza.
Via | Designmag
Eumenes, il nuovo marchio del design made in italy



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Blu Klein. Ma anche blu cobalto, blu olandese, acquamarina. Questa la cornice cromatica scelta da Paola Navone per allestire, negli spazi di Superstudio, la presentazione della nuova collezione di Barovier&Toso nei giorni del Salone.
L’ambiente, tra i più suggestivi della settimana milanese, si costruisce sul contrappunto tra il lusso delle lampade in vetro e la povertà dei legni vecchi e del ferro arrugginito usati nella scenografia. Simboli, anch’essi, dell’isola della laguna di cui il marchio è originario, Murano.
Tra i pezzi in mostra, anche un abat jour a forma di omino disegnato nel 1927 da Ercole Barovier per il figlio Angelo e qui riproposto in edizione limitata.
L’installazione di Paola Navone per Barovier
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Impossibile riassumere in un solo post quanto di meglio abbiamo visto all’anteprima stampa di Superstudio. Meglio dunque, per il momento, rimandarvi ad una serie di istantanee scattate tra uno stand e l’altro (o meglio dovremmo dire tra un’installazione e l’altra), in attesa di un approfondimento capillare delle novità più sensazionali come delle chicche nascoste.
Qualche impressione a caldo? Bellissimo l’allestimento di Paola Navone per Barovier&Toso. Bellissimo Diesel, sia per le novità in catalogo che per la ricerca nello styling. Molto bello anche Flos per le sue nuove proposte minimali tra cui spicca, anche solo per l’effetto repetita juvant, la lampada Kelvin T LED di Antonio Citterio. Interessantissimo anche Tom Dixon, con i suoi video in 3d e i factory worker all’opera nell’assemblaggio delle lampade in mostra. E, negli spazi dell’Ex Ansaldo, con la loro patina underground, un plauso alla divertente installazione di Felice Limosani e alla collezione di Moustache (chapeau).
Le anteprime di Superstudio 2010
Continua a leggere: Temporary Museum for New Design: le anteprime del Salone del Mobile 2010
Porcellane d’autore vendute a peso. Non siamo in un outlet aziendale alle prese con la dismissione dei pezzi di seconda scelta, ma da Merci, ultimo tra i concept store parigini destinati a fare tendenza.
Qui, Paola Navone ha messo in scena una nuova scenografia d’impatto, complice ancora una volta il marchio Richard Ginori, che ha fatto della designer la sua nuova mascotte e art director già dallo splendido esordio della joint venture in occasione dell’ultimo Salone del Mobile.
La collezione, progettata in esclusiva per Merci, trasforma e reinterpreta 1000kg di porcellana bianca imperfetta con una decorazione che mescola i vecchi stilemi del marchio fiorentino ad un gusto tutto contemporaneo. I pezzi, nobilitati dall’intervento e prossimi ad una selezione limited edition, sono stati venduti a peso per tutto il mese di settembre (quanto il prezzo al kilo?).
Via | Designboom
La collezione Merci di Richard Ginori firmata Paola Navone
Continua a leggere: Merci, quando Paola Navone si vende al kilo

L’ispirazione, non è difficile intuirlo, è quella dell’eleganza senza tempo della prima Coco Chanel. Per Paola Navone, infatti, è lei il faro a cui guardare in questa reinterpretazione dell’arredo bagno esplicitamente retro destinata a quanto sembra ad un target prevalentemente femminile.
La collezione, giocata sui toni del black and white, prevede un mobile bagno in legno laccato con lavabo ovale da appoggio, a cui si aggiunge uno specchio sempre ovale ed un armadio contenitore. Particolarmente prestigiose le finiture, in linea con le prerogative di qualità e ricerca che caratterizzano l’azienda produttrice, Falper.
Via | Trendir
Passato, presente e futuro di Richard Ginori nell’allestimento firmato da Paola Navone presso l’ex Ansaldo in via Tortona, in collaborazione con Pitti Immagine. Una coreografia monumentale per l’ampiezza dello spazio, una sorta di cattedrale industriale trasformata per l’occasione in una monografia sulle attività della casa di porcellane fiorentina fondata nel 1735. In mostra, un mix di pezzi storici e ultimi arrivati, arrangiati con installazioni ad arte. Tra divani e tavolini, la location più frequentata di tutta Zona Tortona 2009, l’indirizzo dove fare buca e concedersi una pausa di relax.
Continua a leggere: A Tortona, il tempio di Richard Ginori firmato Paola Navone
Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’industrial, graphic e interior designer Luca Somaini di Milano, invitato da Valentina Sedda.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono Luca Somaini titolare dello studio di industrial design Luca Somaini Design Studio e co-fondatore dello studio multidisciplinare STUDIO DYNAMIK con sede a Milano. Il mio obiettivo è spaziare in vari ambiti, infatti, fino ad ora, ho sviluppato progetti per il settore moda, comunicazione e design del prodotto. Sono da sempre alla ricerca di situazioni stimolanti, adoro, anzi amo le metropoli…anche se spesso, quando ho bisogno di trovare ispirazione mi rivolgo al mare e mi rifugio nella mia piccola casa alle 5 terre. In questi anni ho collaborato con designer come Kazuyo Komoda, Paola Navone, Marc Sadler, Studio Atelier Bellini, e studi di architettura come Pierandrei Associati, Degli Esposti Architetti, Ar.En Studio Architectural and Engineering Solution. Da circa 4 anni mi occupo di graphic design, industrial design e interior design. DESIG?DESIGN?DESIGN?…Il design è il frutto dei pensieri e dei sogni della mente umana. Fare design è assimilabile a comporre musica, un susseguirsi di piccoli dettagli “note” per arrivare ad una composizione organica e di corretta lettura, organizzata. A differenza della musica, dove si compongono melodie e suoni, nel design si generano immagini e oggetti tridimensionali provenienti dalla fantasia e contaminati dalla propria cultura e dalle proprie esperienze, che andranno ad invadere il nostro spazio e la nostra vita. Quindi fare design è un compito importante è una missione da affrontare con molta diligenza.

In un’epoca di iperdecorativismo, ci sono soluzioni che sanno mantenere la semplicità senza diventare severe. E’ questo il caso della collezione di porcellane “Taste” presentata dalla storica casa tedesca Reichenbach a Maison&Objet. Una la particolarità su tutte: i piatti, rigorosamente bianchi, non hanno nessun tipo di rilievo, e si distinguono per le sagome composite che ne delineano il profilo, complice anche un bordo particolarmente ampio. Firma il progetto una fuoriclasse senza tempo, Paola Navone.
Via |Yatzer

Low Lita è la nuova seduta in coloratissimo polietilene stampato in rotazionale, comoda, resistente ed eclettica, perfetta per esterni ed interni, pubblici e privati. La poltroncina, progettata da Paola Navone, si aggiunge all’ampia collezione del Made in Italy SLIDE, pronta a lanciare le ultimissime produzioni rappresentate dalla lampada Diamante, il bancone Expò, la libreria modulare MyBook ed i moduli luminosi di Snake Bar in occasione di 100% Design, che si svolgerà dal 18 al 21 settembre.
Via | Slidedesign.it