
Meglio di una cassetta degli attrezzi o di una panoplia per i coltelli. C’è tutto l’occorrente per ogni faccenda domestica, per qualsiasi emergenza. Doveste mai dimenticare dove avete lasciato gli occhiali poi, non preoccupatevi: basterà selezionare lo zoom ed il problema è risolto.
Stiamo scherzando, ovviamente. Questo è un…quadro? Un pannello? A voi la scelta della definizione. Wall Bar, in sostanza altro non è che la barra dei tools del nostro amato Adobe Photoshop, riprodotta in grandi dimensioni, per arredare la vostra casa. In particolare, è quella che risale al ‘lontano’ 1990: l’anno in cui la versione 1.0 uscì sul mercato.
Quasi un pezzo vintage, insomma. Creato dai designer di Meninos, misura 17 x 80 x 1,2 centimetri ed è in vendita a poco meno di 70 dollari.

Se proprio ieri vi abbiamo parlato di Abitacolo, lo storico mobile-stanza ideato da Bruno Munari nel 1971, oggi vogliamo proporvi quello che può essere considerato un mobile molto vicino come concetto. Una struttura unica, sempre per arredare le stanze dei più piccoli, che crea uno ’spazio nello spazio’ all’interno della camera dei bambini.
Eva è un letto e una scrivania che occupano un’intera parete divisoria. Concepito da H2O architectes, ormai uno degli studi più accreditati e innovativi nel settore del design, separa gli ambienti e sfrutta le ampie dimensioni per distribuire i mobili necessari in maniera funzionale e creativa.
Particolarmente degno di nota è l’uso di scale per sviluppare la mobilità la gestione dello spazio e del corpo del bambino, con tanto di porta a pannello scorrevole che isola la zona ‘giorno’ da quella ‘notte’. Nello spessore del mobile vari ripiani a scomparsa e persino una specie di ‘oblò’ quadrato da cui i più piccoli possono affacciarsi quando sono a letto. Dopo il salto, la gallery.
Continua a leggere: Eva: la parete multifunzione di H2O architectes

Un sito web non è solo il frontend, l’interfaccia visualizzata da un visitatore comune ma è anche il backend ovvero quella utilizzata da chi “muove i fili”, si occupa degli aggiornamenti e gestisce i contenuti. Spesso essa è molto poco curata e viene sottovalutato che da uno studio approfondito della UI deriva una migliore qualità dell’ambiente di lavoro.
Ciò unito a qualche eye-candy crea un pannello di amministrazione molto gradevole e funzionale… che magari sarà visualizzato da pochi utenti registrati ma aiuterà nel lavoro dietro le quinte. Ad esempio uno dei punti di forza di alcuni CMS molto noti è proprio un backend gradevole che forse è stato l’unico aspetto che ha donato popolarità agli utenti meno smaliziati.
Su Nemetral un’interessante lista di interfacce d’amministrazione, molto ben curate nei colori e nei css, da Movable Type a Magento a Symphony. Sicuramente possono essere fonte d’ispirazione.

Il creativo olandese Helmut Smits gioca con il design in modo ironico e irriverente. In questo caso mi riferisco a un suo progetto chiamato “Clear Blue Sky” realizzato nel 2007.
Esso consiste in un grande pannello che simula un cielo azzurro estivo il quale potrà mascherare, anche solo per un attimo, una grigia giornata invernale.
Questo è uno dei tanti progetti inseriti in spazi pubblici di questo designer, il quale ha sempre idee ludiche e divertenti.
Via | swissmiss