
L’idea arriva dalla Svizzera. L’hanno concepita drzach & suchy: un duo formato da un architetto che lavora in Brasile e un software engineer che risiede a Zurigo. L’intuizione alla base di Piksol è sorprendentemente semplice. Eppure efficace. Vediamo come funziona.
Innanzi tutto i pannelli fotovoltaici. Sono molti, di ridotte dimensioni e posizionati in verticale. Dove c’è luce -ovviamente- c’è anche ombra. Ed è proprio l’ombra a creare l’integrazione dei pannelli con lo spazio che vanno ad occupare. Vengono posizionati in modo tale che il singolo rettangolo proietti un ‘pixel’ (da qui il nome) di oscurità. Nel corso della giornata, quando il sole compie il suo corso, le immagini formate dai “Piksol”, cambiano.
L’effetto è molto suggestivo e, nei giorni in cui le nuvole offuscano la luce, i pannelli si notano appena, visto che sono perpendicolari alla superficie. Una maniera intelligente e dalle molte potenzialità artistiche (e promozionali) per incentivare l’uso della fonte di energia più a buon mercato. Dopo il salto, un video dimostrativo.
Continua a leggere: Piksol: i pannelli solari che disegnano con l'ombra

Chi fa da sé fa per tre. L’azienda tedesca Sulfurcell, specializzata fin dal 2003 nella realizzazione di pannelli fotovoltaici sottili, ha valorizzato il proprio catalogo utilizzandone i prodotti nella costruzione dei suoi nuovi uffici amministrativi. La particolarità risiede però nella modalità di impiego: il nuovo pannello, infatti, non è stato montato esclusivamente sul tetto, ma è stato inglobato direttamente nella facciata del palazzo.
L’idea coniuga le necessità estetiche con quelle di produzione energetica: il modulo, ricoperto da un vetro senza cornice, sostituisce i moduli tradizionalmente utilizzati nei palazzi a vetro e produce con la sola facciata il 30 per cento del fabbisogno energetico totale. Retroventilazione e microcanaline per lo sbocco dell’acqua piovana garantiscono maggiore efficienza e durata. Interessante anche la possibilità di montare i pannelli su facciate preesistenti non necessariamente in costruzione. Dopo il salto un’immagine sui dati tecnici del pannello.
Via | Stylepark
Continua a leggere: Sulfurcell, fotovoltaico integrato per facciate genera-energia

Vivien Muller, il designer eclettico e audacemente creativo di OctoCube, con PhotonSynthesis ha coniugato l’estetica con una forte sensibilità ecologica. La centralina carica batterie e USB universale, ha l’aspetto di un bonsai ultramoderno che utilizza l’energia solare per caricare tutti i vostri dispositivi elettrici, grazie alle foglioline costituite da 54 piccoli pannelli solari fotovoltaici collegati ad un numero impressionanti di connettori modulari inseriti nel tronco dell’alberello.
Con la stessa grazia ed eleganza con la quale si cura un albero bonsai che va costantemente potato, ogni volta che si utilizza uno dei connettori si opera una modifica estetica sostanziale dell’intero design del sistema. PhotonSynthesis è un oggetto fantastico che non ha bisogno di molte cure e non ha alcun bisogno del pollice verde per sollecitare la nostra vena ecologica.
Continua a leggere: PhotonSynthesis, il carica batterie ecologico di Vivien Muller

Il progetto è firmato dallo studio scozzese ZM Architecture e prevede di realizzare nella città di Glasgow un sistema fotovoltaico galleggiante che possa fornire energia alla città.
Il fiume Clyde è infatti uno degli spazi aperti più grandi della città che avrebbe in questo modo l’opportunità di sfruttare tutte le risorse naturali a disposizione.
Il progetto che ha vinto il primo premio all’International Design Awards ‘Land and Sea’ competition è stato ora preso in considerazione anche dagli amministratori di Glasgow, che, assieme ad un team di esperti, stanno valutando l’effettiva realizzabilità del progetto.
via | inhabitat
Continua a leggere: I pannelli solari dello studio ZM Architecture per Glasgow
I nostri cari cugini di ecoblog hanno scovato un progetto di ecodesign veramente molto bello, oltre che buono per l’ambiente: si tratta di una lampada solare che è scaturita dalla mente creativa di Damian O’Sullivan.
Questa lampada dall’allure misteriosa e dal design originale è caratterizzata da ben 36 piccoli pannelli fotovoltaici collegati a un led tramite una batteria ricaricabile.
Sarà sufficiente, dunque, esporre The Solar Lampion al sole qualche ora per avere una luce soffusa ed elegante in qualsiasi zona della casa, infatti la lampada ha anche il vantaggio di poter essere trasportata in totale libertà.
Continua a leggere: EcoDesign - Lampada solare di Damian O’Sullivan