
Un lavoro che evolve da un’idea ‘astratta’ a una realizzazione ‘fisica’ questa “Log Chop Bench” di Everyday Design. Un tronco, qualche indicazione e uno schizzo molto veloce su carta: il resto è stato tutto prodotto senza pensare in senso stretto al risultato finale. Una volta individuati i punti in cui posizionare le sedute, è stata rimossa la corteccia del tronco.
Poi è stato chiesto a un abile taglialegna di incidere gli alloggiamenti lasciandoli poco rifiniti per poi farli rivestire da un fabbricante di selle per moto che ha cucito i cuscini a mano. “Long Chop Bench” sarà venduta all’asta il prossimo 12 maggio durante la Stellar Living 2011 Contemporary Art & Design Auction per il centro di arte contemporanea Mercer Union di Toronto, in Ontario.

A metà strada tra un’installazione, un nuovo arredo per gli spazi aperti e uno strumento per la comunicazione, @tweetingseat (si scrive proprio così, con la A commerciale all’inizio, come fosse un account) è una panchina ideata e progettata da Chris McNicoll per sviluppare “il potenziale per il collegamento di comunità digitali e fisiche “.
Per ora disponibile solo all’interno del Giardino Botanico di Dundee in Scozia, @tweetingseat non fa altro che cogliere alcuni scorci ogni qual volta che un visitatore si siede: foto dalla panchina e (tramite una fotocamera nell’occhio del famigerato uccellino posizionato tra i rami) degli avventori, poi inviate immediatamente dall’account registrato.
Nonostante l’oggetto sia molto piacevole alla vista (il design è semplice ed efficace, con una sola stecca dello schienale che eccede in lunghezza come un ramo), suona come un esperimento inquietante, che ‘gioca’ pericolosamente con l’osservare e il sentirsi osservati. Staremo a vedere se ci sarà l’interessamento del social network e - nel caso - quanto prenderà piede.
Metrobench è una panchina dal significato e dal design davvero particolari. Scaturita dall’estro del designer Stephen Shaheen, l’oggetto è stato ricavato assemblando a mano oltre 5000 Metrocard di New York.
Il concetto che sta dietro questa seduta piuttosto scultorea, è quello di voler riunire tante storie e tante vite in un flusso continuo, che è poi ciò che succede sui mezzi pubblici di una grande metropoli come New York ogni giorno.
Le Metrocard sono quelle che fanno viaggiare e correre i cittadini da un luogo all’altro, continuamente, senza sosta; la Metrobench di contro, pur partendo dalle stesse Metrocard, sarebbe invece un luogo di riposo per gli stessi viaggiatori.
La Metrobench è disponibile in un’edizione limitata ad un unico esemplare presso la Sloan Fine Art Gallery; il designer però ha dichiarato di voler lavorare su altri progetti basati sempre sul medesimo concetto.
Via | Design-milk
L’accostamento di due materiali fra loro diversi per provenienza, stile e impressione visiva, può creare effetti estetici ed emozionali piuttosto piacevoli.
Accade in questa panchina ideata dal designer indonesiano Ivan Christianto, la Fracture Bench, dove due diversi tipi di legno (di rattan per la seduta e sungkai per le gambe) contrastano fortemente con l’alluminio colorato in una decisa tonalità rossa, utilizzato per il tubo che tiene insieme tutti gli elementi.
Forse “Fracture” indica proprio questo: una rottura con la “tradizione” (rappresentata dal legno) e con ciò che ci si aspetterebbe di vedere, per creare insoliti effetti. Tuttavia con risultati che sanno di minimalismo e non certo di invadenza.
Via | Trendhunter
Tre oggetti. Unici denominatori comuni: legno, ingegno e un po’ di manualità. Partiamo con la Wedge Bench di Richard Beumer, Jonny Wray e Daniel Rossi. Una panchina composta da quattordici pezzi. Si incastra tutto. Colori bellissimi. Tempo stimato: cinque minuti, ma anche meno. Bye-bye Ikea.
Questa invece è una lampada da tavolo. Si chiama Clamp Lamp, l’ha ideata Dana Cannam, una designer olandese. Filo a parte, i pezzi sono tre. Minimal, elegantissima. Provvede all’illuminazione una striscia di LED. Semplice e super pratica. Tempo stimato per il montaggio: due minuti (se la presa di corrente è nei paraggi).
Il terzo oggetto sono in realtà due, ma il concept è unico. Sono il Flat Pack Bike e il Flat Pack Scooter. Rimuovete i pezzi dalla base e lasciate che i bimbi scorrazzino per casa. Il designer è Nicolas Belly, che con l’idea ha vinto l’Argus Design Competition. Il tema, ‘manco a dirlo, era “Less is More: Traveling in the Era of Simplicity”. Tempo stimato per il montaggio: dieci, quindici minuti. Tempo stimato perché il pargolo scaraventi a terra qualcosa: zero.
Gli innamorati di Londra e dell’Inghilterra in genere sanno quanto del fascino urbano britannico sia dovuto ai red bricks, i mattoncini rossi con cui sono costruiti gran parte degli edifici, dai quartieri più lussuosi della capitale come Chelsea e Kensington alle periferie più moderne.
Il designer inglese Andy Martin ha basato proprio su questa icona la poltrona Weinerchaise, realizzata proprio in mattoncini assemblati con delle resine e molati a mano per ottenere linee curve e sinuose. Weinerchaise prende il nome dalla Weinerberger, una delle più famose aziende produttrici di mattoni in Europa, e fa parte della sezione ‘100% Inspiration’ al London Design Festival.
Via | Contemporist.com

Guardando Bench n. 8 vengono in mente certi giochi di prestigio, in cui belle donne si addormentano sospese nel vuoto e tutti si chiedono come sia possibile, quale sia il punto d’appoggio. Anche per quel che riguarda la panchina disegnata dall’americano Isaac Arms viene spontaneo chiedersi quale sia il gioco di equilibri.
Lo studio di Isaac Arms produce artigianalmente ogni esemplare, in acciaio colorato a polvere, giocando proprio su un effetto ottico di totale squilibrio e precarietà. Non avendo a disposizione dati certi sul peso supportato dalle due ali della panchina, lasciamo a voi e alla vostra immaginazione ogni considerazione su trucchi e illusionismi.
Via | Blueantstudio
Il programma di ristrutturazione del monumentale Vondelpark di Amsterdam ha indetto un concorso per la progettazione degli arredi del parco, vinto dal Vondel Verses, di Anouk Vogel e Johan Selbing.
I due architetti hanno progettato un chiosco, una panchina e un lampione in resistente ghisa, verniciata di nero come la recinzione del parco e caratterizzata dalla presenza di poetici e stilizzati uccellini, che incoraggiano la simbiosi del design con l’atmosfera del parco.
Uccellini sui lampioni, sulla panchine e nei motivi grafici dei chioschi, sono gli elementi che caratterizzeranno anche la segnaletica del parco, fontanelle, cestini per i rifiuti e servizi pubblici, che a partire dal 2010 sostituiranno gradualmente quelli esistenti.
Continua a leggere: Vondel Verses di Anouk Vogel e Johan Selbing per il Vondelpark di Amsterdam

L’idea di muoversi in città in bicicletta e di potersi permettere di lasciare il proprio mezzo senza la paura di non ritrovarlo, fa certamente parte della cultura scandinava più che della nostra. Con l’intento di perfezionare un oggetto come la rastrelliera per le biciclette, il progetto di Piano, panchina porta biciclette, viene comprensibilmente da uno studio scandinavo.
Il design di Piano, squadrato a listelloni bianchi è stato studiato per formare un contrasto di linee con il paesaggio di un parco cittadino. I suoi ideatori Johan Malmqvist, Andreas Karlsson e Eric Therner, hanno fondato a Kalmar, in Svezia, lo studio ADDI, sigla che sta per Add Innovation. E visto il successo di Piano hanno deciso di cominciare ad autoprodurlo. Una curiosità?
Continua a leggere: Piano, la panchina per ciclisti e biciclette di ADDI

Diagram Bench è una panchina pensata per spazi pubblici. La sua linea suggestiva ricorda un diagramma appunto, o forse il profilo di una montagna. Installata in un parco pubblico, come nella foto, ottiene un effetto piuttosto surreale. Un uso perfetto, ma più ovvio, potrebbe essere in un ambiente quasi vuoto, minimale, in cui le sue linee e i suoi colori decisi potrebbero risaltare.
Diagram bench è stato disegnata da Clara Lindencrona e Karin Andersson per l’azienda svedese Nola e realizzata in fibre di plastica, nella versione gialla o in nero. Il sindaco di una qualsiasi città italiana potrebbe sempre decidere di adottarla e in quel caso potreste scalare anche voi questa seduta degna delle nostre catene montuose.
Via | Cribcandy.com