Più di prima, il successo di un ristorante implica un impegno a 360°: non conta solo il cibo, ma anche il luogo dove questo si consuma e la modalità con cui lo si fa. L’impegno dei designer, dunque, va oltre la progettazione di un posto gradevole, e deve includere, qualora il committente sia orientato verso una cucina di ricerca, lo studio di una vera e propria esperienza che renda l’approccio alla gastronomia sinestetico e iperbolico.
Il volume Eat Out, in uscita il prossimo febbraio, ci mostra una selezione di ristoranti che hanno fatto da apripista, in questi ultimi anni, verso una dimensione culinaria totale. Non mancano gli esempi stupefacenti: dal nuovo ristorante collocato sul tetto del Palais de Tokyo, progettato dai fratelli Bouroullec, a Garden of Delight, il locale dedicato al culto delle caramelle, appese al soffitto e pronte per essere degustate in piedi, quasi si trattasse di un frutto da cogliere da un ramo.
Via | Cool Hunting
Eat Out



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Sebastien Wierinck è un designer con base a Marsiglia, famoso tra gli addetti ai lavori per il progetto onSite, sistema di sedute tubolari installato in diversi spazi pubblici, tra cui il Tokyo Eat, il ristorante del Palais de Tokyo di Parigi, o la Transmediale di Berlino. Realizzati con i tubi flessibili in propilene solitamente usati nei cantieri e nei lavori di cablatura, i sistemi di sedute onSite sono uno diverso dall’altro.
Il nuovo progetto di Sebastien Wierinck si chiama invece Panels 02/03 Chair and Table. Sedia e tavolo, appunto, sono realizzati in legno di balsa laminato di blu, ed assemblati ad incastro, un po’ come certe costruzioni per i bambini. Semplice e divertente Panels 02/03 sembra essere il primo progetto di arredamento per interni del designer francese, sicuramente il primo dopo il grande successo di onSite.
Via | Fabrikproject.com