
Un’etichetta alimentare anti-contraffazione, per metterci al riparo dalle date di scadenza taroccate e dalle amare complicazioni che ne conseguono. Se la sono inventata i giapponesi di To-Genkyo, sviluppando l’applicazione di un principio chimico capace di allertarci a partire da questo dato di fatto: il cibo che va a male rilascia progressivamente più ammoniaca.
Registrandone i livelli, dunque, l’etichetta è in grado di dirci quando la soglia critica di tossicità è stata superata e quando, di conseguenza, quel cibo proprio non lo dobbiamo mangiare. Simbolo grafico del conto alla rovescia, una clessidra che misura il count down tra freschezza e qualità avariata. Dopo il salto, un’altra immagine delle etichette.
Via | Packaging of the World
Continua a leggere: Fresh Label, l'etichetta che ci svela quando il cibo non è più fresco
Quante fenomenologie può avere la lampada di Aladino? In questo caso ne abbiamo trovata una culturalmente ibrida, visto che il grande genio è stato scomodato addirittura dal Giappone per dare il nome ad una nuova linea di sake.
I desideri si esprimono alzando un po’ il gomito? Chissà. C’è da dire, però, che la raffinatezza giapponese del packaging non si scompone neanche di fronte a gradi alcolici elevati.
Via | The Dieline