Giapponese, la Flat Packables è un’azienda di Tokyo che non avrebbe bisogno di presentazioni, visto che si è scelta un nome abbastanza esplicativo. Prodotti semplici da assemblare, contenuti in pratici, eleganti, sottili (ed ecologici) packaging.
Quello di cui vi parliamo oggi è “Fin Vase” che è - appunto - un vaso composto da dieci forme curve di compensato rifinite a mano e ricoperte con cera d’api, da tenere insieme con due cerchi (sempre in legno di cedro) e un cilindro da posizionare all’interno in cui infilare i gambi dei fiori. Semplice, minimale: quasi Zen. Si acquista su Etsy a poco più di 25 euro.
Come augurare delle festività felici ai propri clienti nel modo meno scontato? L’agenzia creativa Division Of/ di New York ha pensato di promuovere l’abilità nel grapich design del suo staff unendo in un solo packaging il frutto del loro lavoro e uno stimolo divertente alla creatività individuale.
Insieme a ciascun biglietto infatti, la busta contiene un normografo (il righello con cui riprodurre i contorni di lettere e immagini) - realizzato dalla Dolcepress - che ricalca fedelmente le sagome stampate sul foglio e ogni destinatario potrà quindi divertirsi a reinterpretare i disegni.

Alex Sophocles - Higgins
Si tratta di un kit da inchiostro, ovvero una valigetta in legno trattato, imbottita, contenente al proprio interno il necessario che ogni calligrafo potrebbe desiderare. Se siete dei designer, e come tali siete anche patiti di calligrafia, questo sarebbe un bel regalo da farsi.
Vi sono le impugnature di alcuni pennini, le rispettive punte da poter cambiare, una boccetta di inchiostro nero, una di gomma arabica per il controllo della viscosità dell’inchiostro stesso, un calamaio, un tampone, e una carta con la storia della Higgins, nata nel 1880. Esternamente la scatola lignea è decorata con un marchio impresso a fuoco.
Il designer è Alex Sophocles, dagli Stati Uniti: si definisce creatore, nonché utilizzatore di cose, senza aver mai bisogno di troppo sonno, e pignolo: caratteristiche ideali per uno che faccia il suo lavoro. È utile sapere che sia anche graphic e web designer, e che ha realizzato per la Higgins qualcosa che va al di là del packaging o dell’artigianato, per elevare ancor di più il prestigio dell’antica casa.
Una favola, può portare sollievo lì dove la medicina non può arrivare? Molti pediatri ne sono convinti. È per questo che molte associazioni volontarie entrano negli ospedali per offrire ai bambini ricoverati uno squarcio di colore e fantasia nel grigiore delle corsie.
Come l’associazione non governativa brasiliana Viva e Deixe Viver che addestra storytellers volontari da integrare con il personale ospedaliero: la sua campagna di raccolta fondi, progettata dall’agenzia di San Paolo Z+ Comunicação, rende concreta l’idea che se sono le medicine a curare, una buona favola sicuramente aiuta.
E così fiabe famose sono state confezionate in scatole di medicinali, scritte su strisce di carta inseriti poi dentro singole pillole, un capitoletto alla volta. Il foglietto delle indicazioni spiega non solo come leggere le storie ma dà anche naturalmente informazioni sull’intera operazione.
Le scatole sono state inviate a dirigenti d’impresa e personaggi influenti a cui è stato ovviamente chiesto di contribuire, non solo con denaro, ma anche stock di libri usati e cancelleria, con un ottimo risultato: le donazioni sono infatti aumentate del 140%.

Pago de los Capellanes packaging
Grafica ed enogastronomia -si sa- vanno a braccetto, e lo studio Mucho (non chiedetemi perché abbia il dominio delle Samoa, ma provate a trascinare il menù) ha suggellato il connubio con un progetto efficace e innovativo. Si tratta del packaging di un CD per una tipologia di vini rossi provenienti da Pago de los Capellanes.
Esternamente si presenta come un libretto minimale, nero, con scritta lucida, e con chiusura a cordoncino. Appena lo si apre, immediatamente si percepisce che non abbia pagine, ma -forse meglio- due sole facciate dal cui mezzo spunta il CD di presentazione.
Le pagine sono bianche, con una scritta minima e discreta; a campeggiare con la sola e unica attenzione è il CD che sorge come lo stesso sole che ha permesso la maturazione dei vigneti, questo il concetto voluto esprimere dallo studio.
La bellezza di questo design è data dall’assoluta pulizia della grafica, ovviamente oltre alla meccanica linare ed efficace del sorgere, ottenuta con pochissime semplici pieghe. Infine se si apre del tutto il progetto, potremo vedere un poster che mostra una bottiglia definita unicamente dalle scritte che vi ruotano attorno.
Pago de los Capellanes, testualmente “terra dei cappellani”, è una regione vinicola spagnola -anzi- castigliana, un po’ come Scansano per il nostrano Morellino, o Manduria per il Primitivo. Lì si coltivano ottimi vigneti di un prestigio tale da richiedere anche una presentazione dello stesso livello.
The Deli Garage è un’etichetta tedesca che seleziona e produce delicatessen, cibi sofisticati dal packaging inusuale. Con la collaborazione dell’agenzia Kolle Rebbe quest’anno hanno vinto il Leone D’argento a Cannes nella categoria Design per le Käsestifte.
Si tratta di bastoncini di parmigiano agli aromi di tartufo, peperoncino e pesto, a forma di matite. Tralasciamo qui ogni questione sulla qualità del formaggio e sulla sua origine, seppur importante, per soffermarci sull’originale concept di food design.
In ogni confezione è compreso un temperamatite con cui si ottengono riccioli di formaggio molto decorativi da spargere su piatti di pasta o insalate: un apposito schema sul retro della scatola segnala la quantità di matita da temperare su ogni piatto e anche le calorie per porzione.
Inizialmente prodotti in una quantità limitata a 500 esemplari, per un’operazione promozionale, i Käsestifte sono andati letteralmente a ruba. Ora quindi The Deli Garage sta ottimizzando il packaging per portarli sul mercato internazionale, nel rispetto delle normative alimentari europee.

Per la seconda volta (la prima avevano realizzato per i club francesi le cosiddette “Daft Punk x Coca-Cola Club Coke”: una color argento e una color oro) il duo formato da Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter unisce il suo nome a quello della nota bibita. E’ ancora la bottiglietta ad essere proposta in versione custom e limitata con il marchio in argento 925 e in oro 18k, insieme a tappi personalizzati con la scritta “Daft Punk”.
L’ispirazione arriva nuovamente dai caschi utilizzati dai due musicisti che hanno interamente progettato loro stessi il packaging. Solo venti gli esemplari disponibili in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito dedicato DaftCoke.com.

Il designer d’avanguardia Gareth Pugh firma un’Edizione Speciale dell’attesissima bottiglia Absolut Mode, come ci hanno segnalato anche i colleghi di Fashionblog in questo post.
Da sempre attenta alla sperimentazione e al design per il packaging della sua eclettica bottiglia, vero oggetto da collezione, Absolut sancisce una nuova interessante collaborazione che unisce il suo nome a quello della più spinta creatività.
Infine, ad ulteriore conferma dell’impegno di Absolut nella ricerca e nella sperimentazione creativa, il ricavato delle vendite dell’Absolut Mode di Gareth Pugh verrà impiegato per finanziare una borsa di studio al NABA.
Il legame tra il marchio Absolut e il mondo dell’arte e del design è ormai più che consolidato. L’ultima collaborazione è “Absolut Blank” che, come lascia intuire il titolo, prevede di utilizzare la silhouette della famosa bottiglia come spazio per creare, insistendo sulla trasparenza del liquido e del contenitore attraverso cui visualizzare le opere.
Diciotto tra artisti, designer e illustratori si sono messi alla prova con risultati di vario tipo che vanno dalle immagini all’intaglio, dalla grafica alle installazioni di luci fino ai lavori in miniatura. E’ possibile provare a vincere una delle opere realizzate seguendo le istruzioni a questo indirizzo. Dopo il salto, un video con il making-of dei lavori.

Nasce con l’idea di svecchiare il packaging un po’ troppo ‘conservatore’ della Twinings, questo lavoro di Chris Yoon, Jess Gerjets e Peter Smith studenti al “Portfolio Center“, la scuola per art director, designer e multimedia di Atlanta. Giocando con lo humor tutto inglese ereditato dalle celebri origini della noto produttore londinese di tè, gli studenti sono riusciti nell’intento di proporre un restyling decisamente efficace.
Tre personaggi per altrettante varietà del noto infuso: “Lady Gray”, “Prince of Wales” e “Earl Gray” diventano infatti altrettanti volti la cui effige - riprodotta con la tecnica dei ritratti ad incisione - viene immortalata sulle rispettive confezioni. Colori eccessivi a contrasto (tre tinte fluo) e, all’interno dei cilindri, delle confezioni con filtro monodose su cui sono impresse alcune frasi da ‘tea addicted’. Promossi a pieni voti.