About-Time è un orologio da parete ideato dal designer Louie Rigano con un chiaro intento provocatorio: l’intreccio di forme circolari e colori infatti (laddove i colori primari indicano rispettivamente le ore, i minuti e i secondi), sostituisce totalmente la presenza di numeri e lancette, escludendo qualsiasi possibilità di “lettura”.
L’unica chiave interpretativa è intuitiva e fortemente legata ad un’impressione visiva piuttosto soggettiva; e non essendoci obiettività, la sfida lanciata da Louie Rigano e dal suo orologio è chiara: la percezione del tempo e le consapevolezze che caratterizzano la nostra era rischiano di traballare.
Il tempo oggi è il valore più quotato; perderne “il controllo”, già relativo di per sè, potrebbe destabilizzare tutto e tutti. Oppure si tratterebbe, così come ci suggerisce About-Time, di percepirlo con un linguaggio nuovo e puramente visivo.
In alternativa, per coloro che sono dotati di poca fantasia e che non sono disposti ad accettare le sfide, a questo orologio potrebbero abbinarsi delle “istruzioni”…
Continua a leggere: About-Time, un orologio "visivo" by Louie Rigano
Progettato per essere semplice e intuitivo, il Mutewatch è un orologio dal design minimale e con i comandi completamente affidati all’interfaccia ‘touch’. È sufficiente toccare la superficie piana o le luci del touch screen infatti, per poi scorrere attraverso le funzioni di orologio, sveglia e timer. Orario e sveglie si impostano toccando direttamente sulle cifre: sulla parte superiore per avanzare a un numero superiore o sul fondo per uno più basso. Quando si desidera cancellare un allarme impostato, è sufficiente ‘pizzicare’ il touch screen.
Mutewatch dispone anche di un sensore di movimento che li registra e regola automaticamente l’intensità delle vibrazioni. Quindi, quando stiamo dormendo, siamo in riunione o in una pausa, l’orologio ci tiene aggiornati sui prossimi impegni. E’ in vendita a 199 euro e qui trovate l’elenco dei rivenditori.
Chanel presenta il nuovo orologio J12 Marine e un sito che “immerge” il visitatore nel vero senso della parola con un sito totalmente realizzato in Flash. Dopo un preload fortunatamente rapidissimo ci si ritrova in un ambiente subacqueo con l’oggetto in primo piano e un grazioso menù sulla sinistra che simula un indicatore di profondità.
Le varie sezioni del sito sono, appunto, a diversi metri di profondità e il passaggio da una all’altra avviene con un’animazione ben simulata dal team di Hi-Res, agenzia londinese che non ha bisogno di presentazioni.
L’orologio Chanel J12 e il suo sito Flash interattivo




Continua a leggere: Web design interattivo per Chanel J12 Marine

Per ora questi complementi d’arredo del designer tedesco Samuel Treindl sono solo dei concept, ma non sfigurerebbero affatto nel catalogo di qualche azienda coraggiosa. La linea si chiama “Tickreich” ed è un modo per Treindl di gestire e allo stesso tempo coltivare, le stranezze di cui facciamo esperienza nella vita di tutti i giorni.
Riavvolgiamo un cavo tra mano e gomito. Sincronizziamo gli orologi con qualche minuto di ritardo. Manchiamo il cestino quando gettiamo la carta appallottolata… tutti conosco queste situazioni. Ho analizzato questo tipo di comportamenti e ne ho ricavato una collezione.
Ecco allora “Stecktick”: una lampada minimale con le prese di corrente al posto dei supporti e il cavo da avvolgere allo stelo. “Luftick”, un lampadario che funge da stendino. E ancora “Tacktick”: l’orologio la cui lancetta più lunga copre uno ’spicchio’ di tre minuti. Un lasso di tempo fin troppo lungo per capire quanto queste piccole creazioni di Treindl siano intelligenti. Le trovate dopo il salto (via).
Continua a leggere: "Tickreich": i complementi d'arredo concettuali di Samuel Treindl

Che Art Lebedev sia uno a cui piace ‘complicarsi’ la vita è cosa ormai nota, visti i suoi precedenti lavori. Con questo concept se la prende con il tempo. Non con lo scorrere, sebbene ci sarebbe ampiamente da lavorare in materia, ma con la sua visualizzazione. Come rendere su un display ore e minuti utilizzando un unico raggio laser per unità?
Ci avrete pensato tutti, prima o poi, no? Beh, Lebedev lo ha fatto sul serio. E si è fatto venire un’idea. Sfruttando dei micro specchi motorizzati, posizionati agli angoli di ogni cifra, è riuscito a far ‘disegnare’ al raggio orari diversi. Studiando quindi tutte le combinazioni possibili, dall’uno allo zero.
Ha poi inserito il meccanismo all’interno di in un modello che sembra un’astronave uscita da un videogioco anni ‘80 ed è -finalmente- venuto a capo della cosa. Il risultato è “Reflectius Clock” un oggetto -c’è bisogno di sottolinearlo?- bellissimo, che speriamo venga commercializzato presto. Per ora accontentatevi di ammirarlo nella gallery dopo il salto.
Continua a leggere: "Reflectius Clock": l'orologio laser di Art Lebedev

Quella di reinventare o tentare di dare una nuova interpretazione agli oggetti per misurare il tempo è una sfida che in molti raccolgono. Il più delle volte complicando la lettura dell’orario, altre volte progettando nuove forme e nuovi spazi per accogliere tutto ciò che scandisce le giornate.
Il designer israeliano Oren Hetzroni ha puntato sull’aspetto più ‘poetico’ e casalingo della misurazione delle ore e dei minuti, inserendo un orologio all’interno di un barattolo di vetro, come quelli che possiamo abitualmente trovare sulle mensole della cucina.
Le lancette sono posizionate in verticale e in numeri sono impressi sulla superficie in vetro del contenitore, che ci permette di osservare il movimento e lo scorrere del tempo come in una curiosa variante di una clessidra. L’unico elemento che cambia è la stoffa che ricopre il tappo. Un modo ideale per conservare i momenti e -insieme- un oggetto molto familiare da tenere in casa. Potete acquistarlo per soli 15 dollari sullo spazio Etsy di Hetzroni. Dopo il salto, una gallery di “clock in a jar”.
Continua a leggere: Oren Hetzroni e il tempo in un barattolo

Ricordate l’orgoglio con cui da piccoli siete riusciti a rispondere per la prima volta alla domanda: “Che ore sono?”. Un rapido sguardo fiero al polso, qualche secondo per la lettura e poi, sicuri a snocciolare numeri e minuti. Con le lancette la questione era complicata: le cifre al quarzo invece furono una benedizione per tutti quelli che faticavano con i calcoli.
Niente in confronto a questo “Maze Of Time” del designer Andy Kurovets: un rompicapo cromatico come non se ne vedevano da tempo. Oltre l’apparente linearità del meccanismo (un colore per ogni dato: ore e minuti, decine e unità), si nasconde -è il caso di dirlo- il delirio organizzato. I numeri, infatti, compaiono contemporaneamente sul display. Bello l’effetto finale, un po’ meno decifrarlo.
All’opposto, la filosofia che caratterizza lo “Zero Watch” del designer e illustratore Robert Dabi. Via numeri, lancette, bottoni, elementi superflui. Due ‘dischi’ per segnare il tempo e una struttura di gomma e acciaio. Vari colori disponibili, design minimale: il grado zero -appunto- dell’orologio. Dopo il salto, un video di presentazione del render.
Continua a leggere: Zero Watch e Maze Of Time: due orologi agli antipodi

Geniale e eccessivo fashion designer, Jean Charles de Castelbajac non smette di unire alla moda il suo amore per il mondo delle icone popular. JC/DC (così firma i suoi lavori) ha deciso di rendere omaggio a uno dei suoi oggetti ‘feticcio’: i mattoncini più famosi del mondo.
Ispirandosi alla sua passione per i Lego, ha realizzato una serie di abiti e accessori anni ‘80, fino ad avviare la produzione di questo modello di orologio che sembra uscito direttamente da una scatola di costruzioni della nota ditta di origini danesi.
Ancora non si conosce né il prezzo né quando verranno messi ufficialmente in vendita, ma sono state annunciate sei colorazioni diverse ognuna delle quali sarà contenuta in una confezione ‘modellata’ sul cubo di Rubik. Più ’80s di così… Dopo il salto, il folle video dell’immaginaria sfilata per la collezione Lego primavera/estate 3001.

La designer finlandese Ari Kanerva ha reinventato l’orologio a pendolo, quell’oggetto immancabile e fortemente caratteristico delle case di una volta.
Nel Tiuku Clock questa veste dal gusto retrò, è stata completamente rivisitata dalla designer per rispondere alle esigenze del gusto contemporaneo: un gusto minimalista, ma nello stesso tempo capace di essere molto presente in un ambiente e di dare quel tocco di colore necessario anche ad atmosfere neutre ed essenziali.
Le sue linee slanciate ma comunque esili, lo rendono adatto a diventare il protagonista di un’ intera stanza.
Via | Insta

L’orologio Good Afternoon di Mile Project dà quasi l’impressione che il tempo sia quasi fantasma. Sottili raggi di luce che escono da una stretta fessura costituiscono le lancette delle ore, dei minuti e dei secondi; un’ottima soluzione per chi non ha un buon rapporto col tempo e teme sempre quanto indicato dalle lancette, con questo dispositivo, infatti, le lancette non si stagliano nette sullo sfondo, ma sono semplicemente intravedibili.
L’orologio di fattura giapponese è dunque un’evoluzione interessante e di certo originale del dispositivo che da tempo occupa almeno una parete delle case in tutto il mondo e che spesso scandisce gli impegni e il tempo libero di ognuno.
Via | Mocoloco.com