
Ritroviamo lo spirito minimale di Naoto Fukasawa nell’orologio Wrist Watch per Plus Minus Zero, marchio giapponese di cui Fukasawa è direttore creativo.
La particolarità? Il cinturino scorre sotto la cassa dell’orologio ed è quindi facilmente intercambiabile. In anteprima al Salone presso Rossana Orlandi.
Via | At Casa
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Ricordate l’orgoglio con cui da piccoli siete riusciti a rispondere per la prima volta alla domanda: “Che ore sono?”. Un rapido sguardo fiero al polso, qualche secondo per la lettura e poi, sicuri a snocciolare numeri e minuti. Con le lancette la questione era complicata: le cifre al quarzo invece furono una benedizione per tutti quelli che faticavano con i calcoli.
Niente in confronto a questo “Maze Of Time” del designer Andy Kurovets: un rompicapo cromatico come non se ne vedevano da tempo. Oltre l’apparente linearità del meccanismo (un colore per ogni dato: ore e minuti, decine e unità), si nasconde -è il caso di dirlo- il delirio organizzato. I numeri, infatti, compaiono contemporaneamente sul display. Bello l’effetto finale, un po’ meno decifrarlo.
All’opposto, la filosofia che caratterizza lo “Zero Watch” del designer e illustratore Robert Dabi. Via numeri, lancette, bottoni, elementi superflui. Due ‘dischi’ per segnare il tempo e una struttura di gomma e acciaio. Vari colori disponibili, design minimale: il grado zero -appunto- dell’orologio. Dopo il salto, un video di presentazione del render.
Continua a leggere: Zero Watch e Maze Of Time: due orologi agli antipodi

Noi bambini degli anni ‘80 eravamo costretti a gesti molto analogici nonostante fossimo vittima della prima, massiccia invasione del digitale da parte dei miniaturizzatori dagli occhi a mandorla. Portavamo gli stessi strepitosi orologi Casio che attualmente fanno tanto hype (li avessi conservati sarei ricco) e giocavamo con le console ad una risoluzione grafica che oggi non hanno neanche i display dei microonde.
Una delle rivoluzioni fu il Walkman. Che fosse un originale Sony o assemblato da improbabili fabbriche nel nulla nella periferia di Osaka, tutti eravamo costretti a sostituire frequentemente le batterie scariche. Per alleviare il dispendio energetico, riavvolgevamo le cassette usando il corpo esagonale delle penne Bic come perno.
Ho ripensato a quell’astuto espediente imbattendomi in questo prototipo di Song Teaho e Hyejin Lee. Infilate il dito, fate roteare per 130 volte e ricaricatevi la batteria del cellulare. Se riuscite ad assumere la giusta espressione nel farlo, probabilmente diventerà anche un accessorio sufficientemente dandy.
Foto | via
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L’austriaca Fluid Forms offre la possibilità di creare orologi con design personalizzabili, che per il soggetto scelto possono diventare non solo singolari come aspetto, ma anche unici nel loro genere.
Gli orologi in questione possono infatti essere creati a partire dal disegno delineato dalle strade di una determinata città o dal terreno di un qualunque luogo, tracciati su una mappa, con un concetto basilare che è comune anche alla City Map di Markus Fischer.
E’ la faccia naturale, ma anche artificiale ormai, che la superficie della Terra mostra, a costituire di fatto il design quindi “unico” di questi orologi firmati Fluid Forms.
Via | 2Modern

Continua a leggere: L'orologio personalizzabile con le mappe delle città da Fluid Forms

Look minimalista per l’ultima proposta di Philippe Starck per il marchio Fossil. Non nuovo, infatti, alle collaborazioni con l’azienda, Starck ha appena presentato Palindrome Too, orologio caratterizzato dalla presenza di due quadranti pensati per registrare due fusi orari diversi. Accessorio perfetto per i moderni jet laggers, ma attenzione a non confondersi leggendo l’ora sia da destra a sinistra che da sinistra a destra, come in ogni palindromo che si rispetti. Disponibile in due colori (cinturino nero e grigio) per un prezzo tra i 150 e i 190 €.
Via | Viacomit
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Florian Fusco è un giovane creativo berlinese che ha studiato design tessile e delle superfici. Oltre ad aver realizzato una installazione sonora nel 2008 per il Maxim Gorki Theater, ha collaborato a numerosi progetti e workshop.
Perfettamente a suo agio con pattern e illustrazioni, Fusco ha deciso di esprimere la sua passione per la musica realizzando delle sculture di carta che raffigurano alcuni degli strumenti vintage del mondo delle sette note. A metà strada tra packaging elaborati e giocattoli in cartone, i suoi sono oggetti dall’aria amatoriale che però rendono molto interessante la maniera in cui sono stati costruiti.
Registratori e sintetizzatori, ma anche videogiochi, orologi e cassettine come quelle che usavamo per i mixtape, tutti ricreati con cartone da pacchi e cartoncino bianco. L’effetto è divertente e affascinante. Di seguito, una gallery di alcuni dei suoi lavori.
La ricerca sul disegno degli orologi si avventura spesso nei territori dell’illusione ottica, della percezione visiva, giocando a sottrarre e a evocare lo scorrere del tempo, e soprattutto cercando idee originali per sostituire le lancette con meccanismi nuovi.
Simon Lumb, designer inglese di nascita e tedesco d’adozione, ha disegnato Target Clock, un orologio da parete che segna le ore grazie a un meccanismo di cerchi bianchi e neri che si sovrappongono e sostituiscono con i loro margini le lancette, con un effetto finale davvero optical.
Via | Yatzer.com
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“HU”, diminutivo di Human, è il nome scelto dal marchio giapponese di alta moda Issey Miyake per la nuova linea di orologi progettata da Ross Lovegrove.
Molto curato, infatti, l’approccio human-centric del designer britannico, in sintonia con l’attenzione alle forme e alla relazione con il corpo che da sempre distingue i lavori di Miyake. La cassa dell’orologio, realizzata in titanio in virtù delle proprietà antiallergiche del materiale, si modella ed avvolge il polso in maniera anatomica. L’inclinazione di 25° e la struttura convessa del quadrante, inoltre, facilitano la lettura dell’ora. Il cinturino, disponibile nelle varianti bianco, grigio e nero, è in silicone.
Previsto per oggi il lancio del prodotto, al momento solo in anteprima sul mercato giapponese e americano.
Via | Minimmax
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Chi mai penserebbe al connubio tra un vaso di porcellana ed un martello come a qualcosa di costruttivo piuttosto che distruttivo? Di certo non molti, ma tra questa ristretta cerchia c’è anche il designer Georgios Maridakis che ha pensato di creare un orologio proprio dall’unione dei due oggetti prima citati.
L’idea è molto semplice e allo stesso tempo intelligente ed originale, l’orologio, infatti, lontano dall’idea convenzionale di quest’oggetto che scandisce il tempo, è costituito da un piccolo martelletto di legno che batte su un vaso ad ogni ora per indicare lo scorrere del tempo. Ovviamente è possibile utilizzare un vaso qualsiasi a completamento dello strumento e la cosa interessante sta nel fatto che ogni vaso produrrà un suono diverso.
Via | Coolhunting.com

Nixon, marchio californiano con un occhio di riguardo al mondo dei surfisti e degli skaters, ha appena inaugurato “The Volta”, una linea di orologi a batteria solare che si distingue per un’estetica ispirata al “Defender driving”. Il quadrante semitrasparente fa filtrare i raggi del sole, alimentando il piccolo pannello solare sottostante. Il funzionamento è garantito anche in caso di luminosità scarsa e luce artificiale.
Via | Designboom
Continua a leggere: Nixon Volta, l'orologio alimentato dal sole