Ancora una volta, il nome racconta molto bene da dove arriva l’idea per questo lavoro. “Lots of Paper” è uno sgabello realizzato interamente in carta dalla product designer danese Cecilie Manz, utilizzando i fogli “Munken” da 400 grammi, forniti dalla ditta Arctic Paper. Un origami di grandi dimensioni, con i pattern della struttura che si incastrano perfettamente.
Concepito come opera d’arte, prima ancora che per la sua funzione d’uso (la ripetitività delle pieghe ricorda le geometrie impossibili di un quadro di Escher), “Lots of Paper” può comunque sopportare un carico fino a 66 libbre, viene distribuito (in edizione limitata) con le istruzioni per essere piegato e la stessa Cecilie Manz stima siano necessari più o meno due giorni per completarlo.

E’ opera del designer spagnolo Carlos Tíscar questo “Origami”, divano realizzato per il brand svedese Offecct e presentato nel corso dell’ultima edizione della Furniture Fair di Stoccolma lo scorso mese. Versione moderna di una poltrona imbottita, con uno schienale inclinato e braccioli alati, tutto ispirato alla tecnica giapponese per piegare la carta.
Inoltre lo schienale alto di “Origami” offre a chi si siede la giusta postura sia per lavorare al computer o per una conversazione intima. La struttura costruita per sezioni angolari di rette, ha permesso a Tíscar di lavorare con i contrasti piuttosto che con i volumi, regalando allo stesso tempo al mobile un senso di integrità e di comfort di alto livello.
L’arredamento, il design e gli origami si incontrano spesso: l’idea degli oggetti realizzati soltanto con la carta e le infinite sfacettature che essa può assumere semplicemente piegandosi, non smette mai di affascinare e le forme che ne scaturiscono ispirano molti addetti ai lavori per arredi e accessori dotati anche di concetto oltre che di funzionalità.
Furniture Origami Set è invece un kit che unisce arredo e origami in modo insolito, ma nello stesso tempo nella maniera più ovvia: gli origami infatti questa volta sono veri e l’interazione fra oggetti di design e l’arte del piegare la carta è in questo unico caso, capovolta.
Sono infatti gli origami per una volta ad ispirarsi e ad assumere l’aspetto degli arredi: tavoli, sedie, divani, armadi, letti, librerie, da realizzare con l’ausilio della sola carta.
Con Furniture Origami Set dunque sono gli origami a plasmare gli arredi nel vero senso della parola; certo la dimensione è quella dei modellini, ma l’intenzione concettuale è indubbia.
Via | Design-milk

Un gioiellino di product design, questa custodia per iPad realizzata dalla Incase. ‘Solito’ contenitore nero in neoprene imbottito, che però ‘tradisce’ il suo valore aggiunto nelle due pieghe esterne. Bastano in fatti due semplici movimenti, come se ci destreggiassimo con un “Origami” (è questo il nome dello sleeve, infatti) per ottenere uno stand verticale e orizzontale dove poggiare il device di casa Apple.
Due linguette in plastica, nascoste nella custodia, provvedono a evitare che l’iPad scivoli. Colorazioni disponibili: nero e rosa. Prezzo che vale assolutamente la spesa: 34 dollari e 95. Un oggetto utilissimo e versatile di cui è facile intuire la praticità.
Il designer Jean de Lessard ha progettato gli interni di un esclusivo locale di Montreal, il Kazumi Sushi Lounge, ispirato all’antica arte orientale degli origami, rivisitati in chiave decisamente moderna e glamour.
Un gigantesco “origami” nasconde la cucina: la forma non rompe la tradizione, ma il rivestimento in vetro rosa glossy e traslucente, ispira sicuramente un altro tono e un altro stile, che donano carattere e atmosfera a tutto l’ambiente.
I colori sgargianti e contemporanei della creazione del designer, sono ripresi dalla carta da parati realizzata dallo stesso de Lessard, in grado di dilatare visivamente lo spazio per chi si trova di fronte al bancone.
Via | Coolboom
Continua a leggere: Il Kazumi Sushi Lounge di Jean de Lessard
Un incrocio interessante e senza dubbio originale, quello tra l’origami e i trofei di caccia: la designer cilena Veronica Posada di Si Studio ha immaginato le lampade Origami’s Hunter, teste di animali realizzate piegando fogli di carta.
Rinoceronti, renne e capre diventano così applique, lampade da parete dalle forme geometriche che, senza che ci sia alcun legame volontario, sembrano legate da un filo sottile al tessuto della collezione Charlotta disegnato dalla svedese Åsa Ekström per Ikea su cui campeggiano, nero su bianco, neanche a dirlo, proprio delle renne origami.
Via | Fubiz.net

Se ormai già da un po’ la tendenza del packaging è tutta votata al risparmio di elementi e all’utilizzo ottimale dello spazio e dei materiali (anche per ovvie ragioni ecologiche), la proposta del designer Patrick Sung sembra davvero aver raggiunto il minimo dell’ingombro con un’idea semplicissima.
Un unico foglio di cartone riciclabile, morbido e punzonato con linee perpendicolari e diagonali pronte per essere piegate e adattate al contenuto. La trovata di Sung è stata acquistata da UPS -la celeberrima ditta di spedizioni- ricorda molto il principio degli origami e sfrutta la modularità del pattern per imballare ogni tipo di oggetto.
Il colpo d’occhio finale è un po’ inquietante, viste le forme incerte che si finisce per ‘produrre’, ma vale la pena farci l’abitudine magari giocando a sperimentare qualche pacco non troppo convenzionale. Dopo il salto, una gallery del prodotto.
Continua a leggere: Il packaging 'origami' di Patrick Sung per UPS
Ispirati dalle tristi vicende di Haiti, gli organizzatori di “The 1 Hour Design Challenge” hanno deciso di darsi come tema gli “Emergency Shelter”: i rifugi di emergenza. Sessanta minuti concessi ai partecipanti per ideare una struttura robusta, leggera, pratica da trasportare e innovativa nella realizzazione.
I dieci vincitori sono stati proclamati dalla giuria e Core77, uno dei promotori, ha donato 500 dollari a Architecture For Humanity il progetto per aiutare l’Haiti Earthquake Support Program. Ad aggiudicarsi il primo premio (e la possibilità di vedere l’idea costruita nel concreto), è stato il l’industrial e interaction designer Dan Ostrowski con la sua “Life Tent”: una tenda gonfiabile munita di un sistema di localizzazione GPS e costruita in materiale repellente per gli insetti così da evitare il rischio di malaria.
Continua a leggere: The 1 Hour Design Challenge "Emergency Shelter": i vincitori
Tre video di altrettanti artisti della motion graphic. Designer o ’semplici’ creativi che utilizzano le immagini in movimento per comunicare e tentare di definire il ruolo dell’animazione. Partiamo con il lavoro di Lucas Zanotto, animatore berlinese. Carta e fili per creare un set di marionette che cambia nel momento stesso in cui i personaggi interagiscono con il materiale che li compone.
“Paperkrieg” è una sorta di cortometraggio in cui Makaio Tisu racconta un gioco da bambini. Quello dello sfidarsi a colpi di parole e esagerazioni rilanciate di continuo. Poetico e realizzato ottimamente, è un connubio in equilibrio tra filmato, animazione e origami.
Japan meets Scandinavia: il tema che ha ispirato Charlotta, la nuova collezione di tessuti Ikea, è la commistione tra stile svedese e manga giapponesi. Per disegnare i nuovi pattern è stata scelta la giovanissima illustratrice e fumettista svedese Åsa Ekström.
Forse qualcuno di voi li avrà già visti negli store Ikea: lo skyline di Stoccolma si confronta con Godzilla, le svedesissime renne sono reinterpretate come origami e ragazze manga vestite con i costumi tradizionali scandinavi, il tutto in un sobrio bianco e nero.