
La moda viene dal Giappone, dove il bento è da sempre una vera e propria istituzione. Portarsi il pranzo da casa per mangiare durante la pausa è un’abitudine che si sta diffondendo un po’ ovunque visti i tempi di crisi e la mania per l’alimentazione sana.
Per chi non riesce a rinunciare allo stile più minimal e colorato neanche quando si tratta di prepararsi la ’sportina’ con il cibo cucinato la sera prima, arriva in aiuto la nipponica Metaphys con questo “Ojue”: un lunchbox davvero elegantissimo, che favorisce però il cibi più orientaleggianti (un risotto lo possiamo preparare anche se non siamo bravi col sushi, in ogni caso).
Tre scatole all’interno (ma c’è spazio per altro) e un paio di bacchette con tanto di supporto, in coordinato col resto che possono essere smontate e riposte in uno dei tre contenitori. A vederlo da fuori sembra un laptop, il che non guasta visto che può essere riposto in borsa con facilità. Lo trovate in vendita a 48$ su Japan Trendshop

Silvia Massa è una interior designer che interpreta l’architettura d’interni come una scenografia dove spazio, colore, luce, forme, funzioni d’uso e tecnologia interagiscono armonicamente.
Attraverso il lavoro del suo studio, cerca di integrare la funzionalità con l’identità di chi abita gli spazi. La sua ricerca è perfettamente sintetizzata nel suo spazio web dove, grazie a una intuitiva interfaccia in Flash, è possibile sperimentare direttamente la resa dei suoi “Easy Wallpaper”: stickers giganti per decorare le pareti dei luoghi vissuti.
Rimandi pop, elementi naturali e immaginario orientale nelle decorazioni proposte. Alcuni elementi, poi, sono le silhouettes di oggetti d’arredo spesso già presenti nelle case, ma realizzati in una chiave diversa per toni scelti e rimandi temporali. Un’alternativa divertente ed elegante per dare nuova vita ai muri della vostra abitazione.

La noia dei classici campanelli e il fastidio di quelli cosiddetti musicali hanno ispirato nel designer orientale Li Jian il progetto Pianobell. Il campanello consta di tre tasti che possono essere suonati come quelli di un pianoforte, fornendo ad ogni ospite la possibilità di mettere alla prova il proprio talento musicale. Chi è caccia di amici talentuosi potrebbe usarlo come test di prova, in caso contrario Pianobell consente comunque di beneficiare di una gamma di suoni più ampia del solito blin blon.
Via | Freshome.com

Il design della Botanical Pen è semplice e incantevole proprio perché sembra più una pianta che una penna. Per i designer giapponesi di bonboog che l’hanno realizzata, il fatto che serva per scrivere, probabilmente è una motivazione secondaria rispetto al fascino che suscita, ispirata com’è all’ikebana, la nobile arte della disposizione dei fiori, e alla passione per il mondo floreale radicata nella millenaria cultura orientale. Potete acquistare una delle Botanical Pen o le più floreali Anemone Pen sul sito tutto giapponese di Kok Design.
Via | Designboom.com

Il design bello, ingegnoso ed economico merita un’attenzione particolare e le Origami Shoes di Catherine Meuter ne sono un tipico esempio. EIN/TRITT evoca il fascino dell’arte dell’origami con il gusto per il fai da te. La designer Catherine Meuter ha realizzato una calzatura dal design elegante e originale ispirandosi sia esteticamente sia progettualmente all’arte orientale di piegatura origami.
EIN/TRITT è puro design in progress in quanto va piegato e assemblato direttamente da chi lo acquista. Un sistema semplice e stuzzicante che consente di abbassare notevolmente i costi di realizzazione del prodotto.
Via | Yankodesign.com

Qualche volta usare le posate non è così semplice e a complicare il tutto arrivano le contaminazioni da altre culture che per quanto esotiche e affascinanti, hanno pur sempre le loro regole e tradizioni. Per fortuna il design arriva in nostro aiuto… Choplery di DesignGO! Studio sancisce l’incontro tra oriente e occidente. Le classiche bacchette di bambù per mangiare il cibo orientale, pur mantenendo una linea suggestiva e evocativa diventano posate, simili alla nostre ma molte più stilose. A metà strada tra forchetta, coltello, cucchiaio e bacchetta.
Via | Joshspear.com

Di galleries e web directories che ogni giorno mostrano i migliori siti web ce ne sono a valanghe. Aggiungo con piacere alla lista questa Oriental Gallery, che come dice il nome si occupa solo di siti orientali. La selezione è buona, e la fanno da padrone i coreani, che distaccano notevolmente cinesi e giapponesi come numero di submissions.
Sono sicuro che tutti gli amanti di quelle culture ne faranno tesoro, e andranno a esaminare i segreti di ottimi lavori come Bokuk, o il sito coreano di Apple News, il mirabolante Yutakaloveslondon, il delicato Jonathan Yuen e tanti altri. Andate a vedere questi ultimi due, non rimarrete delusi.
Oltre alla predominanza di lavori in Flash salta all’occhio una qualità comune elevata, mentre alcuni tra i siti elencati sono semplicemente stratosferici.